Fini vuole raddoppiare in autostrada

29/06/2005
    SUPPLEMENTO AFFARI & FINANZA di Lunedì 27 Giugno 2005

      ATTUALITA pag. 12

        alimentare

          Fini vuole raddoppiare in autostrada
          gli attuali 21 ‘grill’ diventeranno 50

            GIANLUCA PEDRAZZI

              Dici Fini e pensi subito ai tortellini. Invece, è da qualche anno che la dinasty, che mosse i primi passi prima nella storica salumeria e poi nell’altrettanto celebre ristorante, con i tortellini non ha più nulla a che fare. Venduta l’azienda alla Chiari&Forti, i Fini – oggi guidati da Vittorio e dalla sorella Annamaria – puntano ad business. Che vanno dalle ‘buone cose di Modena’ ai grill autostradali, dagli alberghi alla salute e alla sanità, dalle auto ai caschi per moto.

              «Il core business oggi si chiama Fini Grill – commenta Vittorio Fini, 55 anni, non solo l’uomo che in famiglia ha raccolto l’eredità del padre Giorgio e del bisnonno Telesforo, ma pure il presidente dell’Unione Industriali modenese – e che, lo scorso anno, ha visto un milione di contatti nei nostri punti di ristoro autostradali. Che sono 21, con 830 dipendenti e un fatturato di 63 milioni di euro che ogni anno cresce quasi a due cifre".

              Controllati dalla capogruppo Finifast, i Grill sono tornati al 100% nel portafoglio di famiglia dopo che, dal ’99 al 2003, era entrato come socio il gigante EniAgip. "Due anni fa abbiamo però deciso di riprenderci il 50%, e ora abbiamo varato un business plan che prevede di aumentare di altre dieci aree di sosta, obiettivo possibile il prossimo anno quando ci sarà una nuova tornata di concessioni autostradali. Comunque sia, già con gli attuali 21 contiamo di arrivare a un giro d’affari di 110 milioni di euro nei prossimi tre anni. Una crescita accompagnata da investimenti per circa 20 milioni. La dimensione a cui miriamo è di avere una rete di cinquanta punti autostradali".

                Ma i Fini – che hanno ricavi di gruppo per 80 milioni di euro e che sono rimasti nell’alimentare con il marchio ‘La dispensa di Giuditta’, una linea di specialità alimentari tradizionali stanno diversificando. Intanto con To Life, società che si occupa di salute e della gestione di strutture sanitarie in forma mista con il Pubblico e dell’assunzione di partecipazioni in società che operano nella sanità. Controllata col socio e amico Piero Ferrari, il figlio del Drake, To Life, ad esempio, gestisce il famoso centro di riabilitazione di Montecatone, sulle colline imolesi e coordinerà il nuovissimo ospedale di Sassuolo. In portafoglio c’è poi la catena degli alberghi: dall’Hotel Real Fini al nuovissimo San Francesco, 29 suites sopra lo storico ristorante nel centro storico della città. Ma per fine anno arriverà un grande Hotel a ridosso del casello di Modena Sud sull’A1. Affari quanto mai diversificati, insomma, tra cui compaiono altre società immobiliari in Italia e all’estero (è il caso di Palazzo Italia a Riga in Lettonia), una lunga serie di concessionarie d’auto in Emilia e la partecipazione in Ber Racing Italy, la società esclusivista dei caschi Aral per il mercato nazionale.