Fini: congeliamo l’articolo 18 e riapriamo il dialogo sul resto

04/02/2002


Pagina 29 – Economia
Maroni: "Non sar� il tema della prossima campagna informativa su lavoro e pensioni"
Fini: congeliamo l’articolo 18 e riapriamo il dialogo sul resto
Statali, aumenti ai meritevoli. I sindacati:inflazione non coperta
VITTORIA SIVO

ROMA — Prime proposte del governo per rinnovare i contratti pubblici, primo �no� dei sindacati. La bocciatura da parte di Cgil, Cisl e Uil riguarda il documento che avant’ieri il ministro della Funzione Pubblica Franco Frattini aveva consegnato loro: una bozza di �protocollo d’intesa� condensata in tre pagine, dedicata alla stagione dei contratti 20022004 per i circa tre milioni e mezzo di dipendenti della pubblica amministrazione. Nel testo del governo non si fanno ancora cifre sulle risorse da destinare agli aumenti retributivi, ma � detto che �il governo si impegna ad integrare gli stanziamenti gi� previsti dalla legge finanziaria 2002� (357 milioni di euro, n.d.r.) con un �ulteriore importo� da indicare nel documento di programmazione economicofinanziaria 20022005 �e da riportare poi nella legge finanziaria per il 2003�.
Proprio sul problema della copertura finanziaria dei nuovi contratti la discussione ieri in Consiglio dei ministri � stata vivace: da un lato il vice presidente Gianfranco Fini e il ministro per la Funzione Pubblica Franco Frattini favorevoli ad un impegno di spesa pi� vicino possibile alle richieste sindacali (che vogliono recuperare 2 punti di differenza tra inflazione programmata e reale), dall’altro il ministro dell’Economia Giulio Tremonti che ha illustrato in modo circostanziato il pesante impatto che avrebbe sui conti pubblici una linea non improntata al rigore. E poich� � ai tecnici del Tesoro che il governo ha affidato il compito di quantificare le risorse per i contratti, luned� nella nuova sessione di trattativa le distanze con i sindacati si allargheranno.
In sostanza — come ha spiegato pi� tardi il sottosegretario all’Economia Giuseppe Vegas — l’effettivo differenziale da coprire � dell’1%, perch� lo scarto del 2,3% fra inflazione programmata e reale va depurato di un 1,3% di inflazione importata. �Abbiamo gi� dato lo 0,82% (lo 0,52 nella Finanziaria 2002 pi� uno 0,32% anticipato dal precedente governo) — ha aggiunto Vegas — quindi rispetto all’1% la differenza � un po’ meno di 0,20%�. Buona parte di questa percentuale verrebbe coperta dalla somma gi� stanziata in Finanziaria (357 milioni di euro), pertanto la cifra aggiuntiva che Frattini si � impegnato a reperire sar� attorno ai 300 milioni di euro.�.
Prima ancora di affrontare questo capitolo cruciale, i sindacati si dichiarano insoddisfatti del documentocornice presentato da Frattini. Criticata anche la �proposta innovativa� cui ieri Silvio Berlusconi aveva accennato augurandosi l’assenso dei sindacati, ovvero — come specificato nel documento — �destinare una quota significativa delle risorse finanziarie� per i contratti nazionali e integrativi �alla incentivazione dell’efficienza e della produttivit�, valorizzando la componente di retribuzione individuale variabile�.
Sul clima della complessa trattativa continua a pesare la questione dell’art.18 dello Statuto dei lavoratori. Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato la linea del ministro Maroni sulle deleghe, autorizzando la campagna informativa del governo per contrastare la �disinformazione� ad opera dei sindacati. Ma su suggerimento di Fini la questione dell’art.18 verrebbe messa in �stand by� per consentire la riapertura di un dialogo a tutto campo, cercando via via le soluzioni sugli altri argomenti, dal pubblico impiego al Mezzogiorno, dal fisco alle pensioni. Al momento, secondo lo stesso Maroni, �i contratti pubblici sono pi� importanti dell’art.18�, il che non significa per� alcuna ipotesi di stralcio. �N� ci pu� essere — ha precisato il sottosegretario Sacconi — uno scambio fra l’art.18 e l’eventuale accordo sul pubblico impiego�.