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Una finestra sul lavoro, JobArt il viaggio

13/03/2015

Parola al segretario nazionale Cristian Sesena. JobArt, il viaggio tra turismo, cultura e lavoro.

Urbino e Lecce, candidate a capitali europee della cultura 2019 ; Torino, polo industriale e culturale; San Miniato bellissimo borgo sulla via Franchigena; Roma, la città eterna, patrimonio monumentale e storico.
Da nord a sud Italia, tante città, tante diversità, ma in comune la voglia di rilanciare le eccellenze territoriali, quel famoso patrimonio culturale che fa invidia al mondo. Cultura e turismo si intrecciano in ogni dove, una ricchezza  di luoghi significativi, geograficamente importanti, che potrebbero ben rispondere a tutti gli “appetiti” dei sempre più esigenti viaggiatori 2.0. Eppure l’Italia resta indietro, trascurando la propria “Grande Bellezza”.
#JobArt, Con la Cultura si cresce è un viaggio che vuole riportare l’attenzione sulle bellezze e le risorse del nostro territorio. Un viaggio che coinvolge chi si occupa del settore turistico e culturale, che interessa chi come la Filcams Cgil e i lavoratori, vorrebbe vedere luccicare questo splendido gioiello.

Massimo Bray, Bruno Gambarotta, Vittorio Sgarbi, sono solo alcuni nomi famosi che con piacere e interesse hanno partecipato ai diversi incontri territoriali contenti di trovare interlocutori sensibili a queste necessità, a dimostrazione dell’importanza del tema e della loro stessa voglia di fare di più.
Investimenti, ma anche idee, formazione e nuove energie: un cambiamento di passo!  E’ questo quello di cui ha bisogno l’Italia.
Un piano strategico, un piano d’attacco, l’individuazione di un insieme di azioni che possano trovare il modo di far fruttare le tante risorse autoctone.
Lavorare nella cultura, lavorare nel turismo, non può rappresentare un’occupazione di secondo ordine.
Gli studi, la formazione, la professionalità, sono elementi determinanti per le maestranze, elementi che non possono essere sottovalutati, pena lo scadimento dell’offerta complessiva, e la svalorizzazione dei nostri tesori. Il turista sceglie anche in base al fattore umano, cerca il rapporto con le persone che incontra, che possono trasformare una vacanza in una esperienza.
Ma sottovalutato è tutto il settore, la sua importanza, il ruolo strategico che potrebbe avere, anche in termini economici.
Il calo dei dati dell’occupazione (-1,7% nel 2014) e l’aumento dell’utilizzo dei buoni del lavoro, voucher, praticamente raddoppiati nei primi mesi del 2014 (da gennaio a giugno 4,5 milioni rispetto ai 5 milioni del 2013), dimostrano lo scarso investimento nella forza lavoro.

Expo 2015, una prima grossa opportunità di riscatto, saremo in grado di sfruttarla?