“Finanziaria” Visco: «Tra un anno restituiremo i soldi»

03/10/2006
    marted� 3 ottobre 2006

    Pagina 3 – Interni

      L�INTERVISTA

        Visco: basta evasione, colpiremo le zone grigie del lavoro autonomo ma anche di quello dipendente

          �Tra un anno restituiremo
          i soldi che chiediamo oggi�

            "La Finanziaria � l�imposta di successione di Tremonti"

              MASSIMO GIANNINI

                ROMA – �A chi si lamenta di questa manovra, a chi parla di macelleria sociale, ripeto quello che ho sentito dire da un mio collega un paio di giorni fa: questa Finanziaria � la vera "imposta di successione" che Tremonti ha lasciato in eredit� al Paese�. Tremate, tremate: Dracula � tornato. Vincenzo Visco � accusato dalla destra di aver �succhiato� ancora una volta parecchi miliardi di nuove tasse dalle tasche degli italiani. Ma il viceministro dell�Economia, plenipotenziario del sistema fiscale, respinge ogni accusa al mittente. E fa un annuncio solenne: dalla manovra del prossimo anno, risolta l�emergenza contabile, �il mio impegno sar� quello di ridurre la pressione fiscale per tutti, restituendo ai contribuenti anche gli aggravi decisi quest�anno�.

                Ministro Visco, ci risiamo. Lei torna alle Finanze, e i suoi nemici gridano: arriva la stangata! Visti i numeri e le misure di questa Finanziaria, gli si pu� dare torto?

                  �Chi si lamenta di stangate parla per sentito dire. Vedo in giro reazioni del tutto irrazionali. Intanto, la richiesta di eliminare il secondo modulo della riforma Tremonti � stata unanime gi� in campagna elettorale, era nel programma di governo e ha visto concordi Prodi, i partiti della maggioranza, le categorie. Oggi si lamentano gli stessi che a suo tempo si indignarono per i cosiddetti ‘regali ai ricchi� fatti da Berlusconi. Purtroppo qui c�� il rifiuto di una parte rilevante del ceto intellettuale e benestante ad accettare un�idea di solidariet� e redistribuzione sociale. E poi noi non abbiamo mai parlato di ‘ricchi�…�.

                  Lei forse no, ma Rifondazione con il suo slogan �anche i ricchi piangano� s�.

                    �Quella � stata un�incredibile manifestazione di stupidit� politica. Il mio obiettivo non � mai stato quello di far piangere qualcuno, ma di far sorridere tutti�.

                    Se � cos�, ho il sospetto che non ci siate riusciti…

                      �Questa Finanziaria far� pagare meno tasse a 38 milioni di italiani, il 90% dei contribuenti, che dichiarano meno di 40 mila euro di reddito l�anno. Sopra questa quota, pagher� un aggravio modestissimo meno del 5% dei contribuenti. Oltre i 75 mila euro di reddito, poco pi� dell�1,5% dei contribuenti pagher� circa 66 euro di tasse in pi� al mese. Infine, chi supera i 200 mila euro di reddito pagher� 1.778 in pi� all�anno. E questo sarebbe il ‘massacro sociale�? Chi lo dice, non si rende minimamente conto di come vive la gran massa della gente in questo Paese. Per me � un fatto inquietante. E� un elemento di riflessione politica, e anche un motivo identitario per il centrosinistra�.

                      Ma avevate promesso altro: quasi tutto tagli alle spese, e poco e niente nuove entrate. Perch� avete invertito il men� della manovra?

                        �La manovra � equilibrata ed efficace. Ci rimette a posto con l�Europa, rassicura i mercati e le agenzie di rating. Sul versante delle entrate, la rimodulazione Irpef avviene a parit� di gettito. La stessa cosa accade per la revisione dei bolli sulle auto. C�� un corposo capitolo di recupero dell�evasione fiscale. Tutto questo, oltre a sostenere il reddito e quindi i consumi dei ceti pi� svantaggiati, serve a finanziare le politiche di sviluppo: la riduzione del cuneo fiscale, i crediti d�imposta, le politiche giovanili, gli incentivi all�occupazione, gli sgravi moltiplicati per chi assume donne nel Mezzogiorno. Capisce che grande operazione di redistribuzione delle risorse abbiamo fatto?�.

                        Insisto: quasi tutta sulle sue spalle, cio� finanziata con le entrate.

                        �Senta, io non faccio miracoli, anche se spesso mi si chiede di moltiplicare i pani e i pesci. Ma in questa manovra ho dato ci� che era previsto che io dessi…�.

                        Cio� pi� di 15 miliardi di nuove entrate. Molte delle quali a carico del ceto medio, che � parte della vostra base elettorale, o sbaglio?

                          �Una quota marginalissima di ceto medio pagher� qualcosa di pi�. Ma questa obiezione risente di una forte venatura ideologica. Di ceto medio, in Italia, si parla troppo e a sproposito. Io credo che il rischio vero, per il ceto medio, sia la scomparsa. Schiacciato tra l�impoverimento dovuto al crollo della produttivit� sul gradino pi� basso, e l�arricchimento senza freni delle categorie pi� abbienti al gradino pi� alto. Per questo l�intervento di redistribuzione che abbiamo fatto non penalizza, ma semmai aiuta il ceto medio�.

                          Anche la stretta ai trasferimenti a comuni e regioni, che rischia di tradursi in possibili aumenti delle imposte locali, aiuta il ceto medio?

                            �Certo, questo rischio c��, sul fronte delle addizionali Irpef. Ma sta agli enti locali impostare una politica di rigore. Rafforzare il Patto di stabilit� interno era essenziale. Noi dobbiamo riportare a unit� tutte le componenti della finanza pubblica, e da questo punto di vista una certa durezza nel controllo � necessaria�.

                            Avete rinunciato all�imposta di successione, ma avete aumentato le imposte di registro, catastali e ipotecarie. Anche questo aiuta il ceto medio?

                              �Abbiamo evitato di reintrodurre l�imposta di successione per ragioni politiche, anche se faceva parte del programma di governo. Era una misura simbolica, ma poco incisiva sul piano del gettito. Per questo abbiamo preferito rimodulare le altre imposte che nel frattempo erano rimaste, anche se la gente non se ne rendeva conto perch� le pagava al notaio insieme all�onorario. A certi livelli di patrimonio, non mi pare che un ‘ticket� di pochi spiccioli in pi� possa far gridare allo scandalo�.

                              Lo vede che tra uno spicciolo di qua, un gruzzolo di l�, le nuove tasse ci sono eccome, nella Finanziaria?

                                �Evitiamo questi inquietanti fenomeni di rimozione di massa. Noi abbiamo dovuto fare una manovra gigantesca non per soddisfare qualche nostro insano sadismo, ma perch� la destra, in cinque anni di governo, ci ha lasciato sul campo solo macerie. Molto pi� di quanto non dica il dato singolo sul rapporto deficit/Pil. E� impressionante la quantit� di bombe a orologeria che ci hanno lasciato: dal colpevole abbandono dei controlli fiscali, per esempio sull�import parallelo, alla totale ‘non gestione� dei problemi, come ad esempio la sentenza dell�Iva sulle auto. Il ciclo berlusconiano � stata una vera tragedia. E se noi abbiamo avuto una colpa, � stata quella di esser stati troppi ‘signori�: invece di polemizzare sul disastro che avevamo trovato, ci siamo messi a lavorare. Per questo dico che la Finanziaria di oggi � la vera ‘imposta di successione� che Tremonti ha lasciato all�Italia�.

                                  Non c�erano altri modi, per riscuoterla?

                                    �E quali? Certo, io sono il primo a dire che il risanamento non si pu� fare solo con le entrate. E infatti gli interventi sulle entrate nella manovra ci sono, a partire dalla sanit�. Ma il dato di fatto � che dopo la legislatura del Polo la spesa primaria corrente cresce del 2,6%, il debito ha ricominciato a salire, l�avanzo primario � stato azzerato. Se i soldi non ci sono, noi non li possiamo stampare. Negli anni ‘80 lo hanno fatto. Si � visto com�� andata a finire. In 20 anni il debito � cresciuto dal 57 al 124% del Pil. Nel ‘92 � scoppiata Tangentopoli, abbiamo sfiorato la bancarotta, sono scomparsi i partiti, sono emerse le Leghe, � saltata ogni mediazione politica. I problemi che dobbiamo affrontare oggi sono figli di quella stagione, aggravata ulteriormente dalla parentesi berlusconiana. In un contesto del genere, � chiaro che si radicalizzano i conflitti distributivi. Spendiamo il doppio per gli interessi sul debito, e abbiamo 16 punti di Pil di spesa previdenziale. Pi� della met� di ci� che entra nelle casse dello Stato � gi� ipotecato per coprire i debiti pregressi�.

                                    Per questo era importante che la manovra incidesse di pi� sulla spesa pubblica. Perch� avete rinunciato a ogni intervento sulle pensioni d�anzianit�? Avete subito il veto del sindacato?

                                      �Il sindacato ha i suoi tempi e i suoi rituali. Di questo si � tenuto conto. Avremmo dovuto fare la riforma previdenziale dentro la Finanziaria, ma non c�erano le condizioni politiche. I governi di coalizione e le maggioranze che li sostengono, hanno le loro logiche. Ma prendiamo per buono l�impegno di Cgil, Cisl e Uil a fare da marzo 2007 una riforma vera del sistema pensionistico. Cos� come prendiamo per buono l�impegno a fare riforme vere nella Pubblica Amministrazione, dove manca la mobilit� e non c�� flessibilit� nei contratti�.

                                      Ministro, sia realista, non siete riusciti nemmeno a chiudere una "finestra" per le uscite di anzianit�…

                                        �Sono riforme strutturali impegnative, ma dobbiamo farle. Dobbiamo coinvolgere tutti i cittadini in uno sforzo comune, coeso e consapevole. La macchina statale deve funzionare, le imprese si devono rimettere a investire. E dobbiamo farla finita con l�evasione fiscale, evitando di fare di ogni erba un fascio e colpendo tutte le zone grigie, non solo quelle dei lavoratori autonomi che non fanno la fattura, ma anche quelle dei pensionati e dei dipendenti con il doppio o il triplo lavoro. Solo cos� potremo finalmente ridurre le tasse�.

                                        Questo � un bel proclama, detto oggi. Lei vuole ridurre le tasse?

                                          �Io le ho gi� ridotte, le tasse. Dieci anni fa, e di 4 punti e mezzo di Pil. Voglio rifarlo anche oggi. Questa Finanziaria serve proprio a questo: tamponare l�emergenza, tenere insieme un Paese socialmente spappolato, aiutare la gente che non arriva alla fine del mese. Se tutto questo dar� i frutti sperati, io assumo fin da ora un impegno formale…�.

                                          Quale impegno?

                                            �Gi� a partire dalla Finanziaria dell�anno prossimo, mi impegno a ridurre ulteriormente le tasse, per tutti, e a restituire anche gli aggravi decisi quest�anno. Concentrer� le ulteriori riduzioni sull�Irpef, completando la riforma appena avviata, con un�attenzione specifica per gli incapienti e per i livelli medi. Ma lo ripeto, perch� questo sia possibile occorre che tutti facciano il loro dovere. E che il Paese ritrovi la spinta morale, oltre che la crescita economica e la stabilit� politica�.

                                            Ministro Visco, mi pare una pia illusione. La Cdl prepara gi� le barricate contro la "Finanziaria dei comunisti". Ce la farete a reggere l�urto, in Parlamento e nelle piazze?

                                              �Dobbiamo farcela. In questi momento si misura anche la tenuta delle classi dirigenti. D�altra parte, la tattica di questa destra italiana, irresponsabile e demagogica, � sempre la stessa: spaventare l�opinione pubblica meno avvertita, stimolare reazioni emotive e ribelliste. Ma mai uno straccio di vera proposta alternativa. Oggi, come negli anni ‘90, tocca ancora una volta a noi del centrosinistra salvare questo Paese dal declino�.