“Finanziaria” Visco contro la Cdl: difendete gli evasori

13/11/2006
    domenica 12 novembre 2006

      Pagina 2 – Economia/Oggi

      Visco contro la Cdl: difendete gli evasori

        Bagarre in aula sulle modalit� di pagamento delle prestazioni professionali. �Meno tagli alla ricerca�

          di Bianca Di Giovanni/ Roma

          EVASIONE �Abbiamo fatto numerosi appelli affinch� sul “pacchetto” antievasione ed antielusione ci fosse un impegno bipartisan. Sono tre giorni invece che assisto a una esplicita e spudorata difesa da parte dell’opposizione alle pratiche evasive�. Come suo solito il viceministro Vincenzo Visco non usa mezzi termini e spara ad alzo zero sull’opposizione intenzionata ad eliminare, con un emendamento soppressivo, la norma (prevista dal decreto Visco-Bersani) che impone il pagamento ai professionisti con mezzi telematici (bancomat o carta di credito) o con l’assegno. A questo punto scoppia l’ennesima bagarre nell’aula di Montecitorio, che ieri ha continuato ad esaminare la manovra fino a met� giornata e riprender� stasera alle 20. Si va avanti al rallentatore (si � arrivati all’articolo 6, con due accantonamenti), gli interventi dell’opposizione si moltiplicano anche su piccoli dettagli, ma guai a chiamarlo ostruzionismo. Ma i tempi sono contingentati: se il centro-destra continua cos� finir� gli �spazi� a disposizione gioved�. A quel punto si potr� votare a tambur battente. Ovvio che se in settimana si capir� che anche senza discussione non ci sarebbe il tempo utile per finire entro il termine di sabato prossimo, arriver� la richiesta di fiducia. Anche se i capigruppo hanno assicurato al presidente Fausto Bertinotti di rispettare il ruolino di marcia previsto. Ieri sono stati depositati 90 emendamenti del governo (di cui 70 gi� presentati in commissione) che chiudono alcune questioni, dal Tfr al 5 per mille, dal contratto dei pubblici agli apprendisti artigiani. Il governo rassicura anche sul fronte della ricerca. �Ci sar� una maggiorazione per i progetti, dichiara il sottosegretario Nicola Sartor. Ma ancora non � chiara la nuova copertura: forse si risolver� in Senato. Intanto si riapre il nodo tassa di soggiorno: la maggioranza punta a modificarla.

          La �questione bancomat� tiene impegnata l’Aula per un bel po’ di tempo. Si parte dalla soglia di mille euro che per il decreto scende a 500 euro solo a met� 2007 e si riduce a 100 l’anno dopo. La destra vuole togliere di mezzo l’obbligatoriet�. Si tenta una mediazione per far slittare la data, ma la soluzione non piace a Visco. Interviene il sottosegretario Alfiero Grandi. �La verit� – dichiara – � che chi si oppone a questa norma sono gli amici dei professionisti�. Qui l’aula si infiamma. E la dichiarazione di Visco getta benzina sul fuoco. �La lotta all’evasione � sacrosanta – dichiara Pier Ferdinando Casini – ma non pu� giustificare costi aggiuntivi per i cittadini�. �Spudorato � Visco – aggiunge il capogruppo di FI Elio Vito – visto che la vera lotta all’evasione l’ha fatta il centro-destra�. Alla fine � il relatore Michele Ventura a mediare, proponendo un emendamento che fa slittare di un anno i termini per abbassare la soglia: si scender� a 500 euro solo il 30 giugno del 2008.

          Tra le proposte del governo depositate ieri e rimaste parechcie ore al vaglio degli uffici per l’ammissibilit�, due recepiscono altrettante intese sindacali. Quella sul rinnovo del contratto dei pubblici dipendenti (una misura ritenuta ancora oscura quanto a coperture dal Sole24Ore) e quella sul Tfr, che dovrebbe risolvere la questione dell’interlocutore unico (l’azienda e non l’Inps) per i lavoratori che chiedono anticipi o la liquidazione.

          Agli artigiani vanno 250 milioni, che ridurranno dal 10% all’1 o al massimo 2% la contribuzione per i giovani apprendisti. �Un’aliquota vicina all’esenzione�, spiega Sartor. Nella maggioranza non manca chi punta ad eliminarla del tutto. I fondi appena trovati per la sicurezza (240 milioni) vengono destinati esplicitamente a Napoli. Viene riformulato l’articolo 53 sui tagli ai ministeri, mentre per Sviluppo Italia si riducono le poltrone: da 11 a 3 consiglieri. Il Pdci presenta un emendamento per stabilizzare i precari degli enti locali. Allo studio una nuova formulazione della tassa di soggiorno, che non piace a Rc. Si studia o un drastico abbassamento, o ad una riformulazione che concede alle Regioni la facolt� di intervenire, o ad uno stralcio (la norma non richiede copertura).