“Finanziaria” Visco cancella i privilegi di Tremonti

02/10/2006
    luned� 2 ottobre 2006

    Pagina 4 – Economia/Oggi

    Visco cancella i privilegi di Tremonti

      Il viceministro: �70mila euro ceto medio? Una discussione da salotto. Difendo la solidariet�

        di Bianca Di Giovanni / Roma

        EQUIT� �Sono rimasto sconcertato dagli interventi sulla classe media. Se non si � disposti a dare una parte modestissima del proprio reddito a chi sta peggio, allora significa che in questo Paese non c’� pi� la solidariet�. Parole pesantissime quelle che usa il vice ministro Vincenzo Visco presentando la �sua� nuova curva dell’Irpef. Il dibattito che si � scatenato sulla stampa non gli va gi�. �Chiamano classe media chi sta sopra i 70mila euro – continua – I funzionari del ministeri mi chiedevano: e allora noi che siamo? Forse si dimentica che in Italia il 90% dei contribuenti � sotto i 40mila euro, e che oltre i 70mila c’� appena l’1,58%. Sarebbe questa la classe media? L’1 e mezzo per cento?�. Visco � un fiume in piena: �Queste sono chiacchiere che si tengono nei salotti, dove evidentemente si parla di redditi dai 100mila euro in su�.

        La manovra effettuata sull’Irpef � solo un parziale ritorno alla situazione anteriore al secondo modulo della riforma Tremonti. Gli sgravi introdotti dal centro-destra non sono stati completamente cancellati. � l’impianto complessivo che cambia. Prima la curva era sbilanciata in favore del vertice della piramide, oggi si torna a maggiori sgravi per i redditi sotto i 40mila euro (che ottengono consistenti vantaggi) e a penalizzazioni leggerissime dai 40mila e pi� pesanti oltre i 75mila euro. Le risorse reperite dagli aggravi d’aliquota sommate agli interventi di lotta all’evasione e a quelli sulle rendite rendono 13 miliardi, che per la maggior parte vengono restituiti. Il contributo netto delle entrate alla manovra � di �soli� 4 miliardi. Quanto al solo gettito Irpef, la pressione complessiva cala leggermente (600 milioni), tant’� che Romano Prodi pu� ben dire di non aver aumentato le tasse. L’operazione � di rimodulazione e redistribuzione. Quanto ai benefici, 3,8 miliardi vanno ai lavoratori dipendenti e parasubordinati, 1,8 miliardi ai pensionati e 1,6 ai lavoratori autonomi. Della �torta� complessiva, circa 4,3 miliardi vengono utilizzati per aumentare il reddito imponibile esente da tasse, tre miliardi vengono invece destinati alle famiglie attraverso assegni e detrazioni.

        Vengono disegnati nuovi scaglioni e nuove aliquote. al 23% fino a 15.000 euro di reddito, al 27% oltre 15.000 e fino a 28.000, al 38% oltre 28.000 e fino a 55.000, al 41% oltre 55.000 e fino a 75.000 euro, al 43% oltre i 75.000 euro. L’area esente si alza a 8mila euro per i dipendenti, a 7.500 quella die pensionati e a 4.800 quella degli autonomi.

        Ma le aliquote e gli scaglioni secchi non dicono molto. A pesare sono le detrazioni, che funzionano con il meccanismo del decalage (calano all’alzarsi del reddito) . Gli assegni al nucleo familiare per i dipendenti e i parasubordinati vengono aumentati e riformati in modo da eliminare gli attuali scaglioni che oggi determinano drastiche riduzioni dell’assegno anche per un piccolo aumento della retribuzione. In generale i contribuenti con figli a carico pagheranno 800 euro in meno di Irpef, che saliranno a 900 euro per i bambini al di sotto dei 3 anni: scenderanno per� gradualmente al salire del reddito. Per i lavoratori dipendenti e parasubordinati, si avr� cos� rispetto a oggi un aumento dell’assegno di 250 euro all’anno in media per ogni figlio minore a carico; l’assegno familiare, combinato con la detrazione, raggiunger� per i redditi bassi (14.000 euro) i 2.400 euro annui per i minori di 3 anni e i 2.300 euro per i figli tra 3 e 18 anni; l’assegno � modulato in funzione del reddito familiare. Grazie alla detrazione d’imposta, anche il lavoratore autonomo avr� un aumento del sostegno al reddito di oltre 100 euro in media per ogni figlio minore.

        Ma il �pacchetto� fiscale non si esaurisce certo con l’Irpef. Nel collegato sulla lotta all’evasione si riscrivono alcune norme sull’Ici, l’Iva sugli autoveicoli, ed una miriade di altre norme. Tra queste, quella che riguarda gli assegni dei coniugi separati. Nella dichiarazione dei redditi si deve indicare il codice fiscale del coniuge che riceve gli assegni. Per controllare gli oneri detraibili nella sanit�, gli enti e casse aventi esclusivamente fine assistenziale devono comunicare in via telematica all’Anagrafe Tributaria gli elenchi dei soggetti ai quali sono state rimborsate spese sanitarie per effetto dei contributi versati. Per gli agenti di mediazione immobiliare, viene previsto l’obbligo di registrazione per tutte le scritture private non autenticate di natura negoziale, stipulate a seguito della loro attivit� per la conclusione di affari; gli agenti, inoltre, diventano solidamente responsabili per il pagamento dell’imposta in questione.

        Il fisco pensa anche all’ambiente con un contributo alle auto �euro 4� poco inquinanti ed una maggiorazione fino a 40 centesimi su chi inquina. L’aggravio sale a un euro per i Suv. I priventi vanno all’esenzione dal bollo auto per le auto �euro4� per 5 anni, per quelle a metano e per i furgoncini non inquinanti. Forte l’impegno per il Sud con la reintroduzione della Visco sud sugli investimenti e la nuova occupazione. Per la prima volta la misura viene utilizzata on un �fiocco rosa�: a sud chi assume le donne avr� uno sconto molto pi� alto degli altri. Anche qui, una piramide che si capovolge.