“Finanziaria” Tutti in rivolta contro i tagli

10/11/2006
    venerd� 10 novembre 2006

    Pagina 13 – Interni

      Rettori, camionisti e feluche
      tutti in rivolta contro i tagli

        Gli atenei: � il baratro. Draghi: l�istruzione � fondamentale

          Mussi: servono almeno le cose essenziali per passare la nottata, bisogna ridurre la sforbiciata
          Gli autotrasportatori minacciano di bloccare il Paese. Farmindustria sul piede di guerra
          Scioperi e proteste delle categorie per la riduzione delle risorse prevista dalla manovra

            BARBARA ARD�
            MARIO REGGIO

            ROMA – Gli autotrasportatori promettono di fermare l�Italia per due giorni. Negozi vuoti, pompe di benzina a secco, fabbriche chiuse. Ma i camionisti, che sospettano lo scippo delle risorse previste per loro in Finanziaria, sono solo i pi� temibili tra i lavoratori che giudicano irricevibile i tagli in Finanziaria. I rettori delle universit� annunciano che di questo passo saranno costretti a chiudere i battenti. I diplomatici hanno promesso di scendere in piazza il 7 dicembre. La polizia penitenziaria incrocer� le braccia il 15 novembre. I sindacati dei metalmeccanici riuniranno le segreterie per decidere se accogliere o meno la proposta della Uilm di fermare le fabbriche per due ore. Protesta anche Farmindustria, per i tagli ai ticket, che finiscono per aumentare la spesa delle Regioni e in caso di sfondamento finiscono per ricadere in parte sulle aziende. E mentre la Confcommercio prevede un Natale al risparmio, gli unici a rinunciare alla battaglia sono, per ora, i magistrati, che hanno accantonato l�idea di scioperare contro i tagli agli stipendi. Al pari degli statali, che s� hanno portato a casa il contratto, ma aspettano di vedere l�accordo nero su bianco prima di sciogliere ogni riserva.

            � una marea montante quella contro la manovra, che prevede tagli alla pubblica amministrazione per 4.572 milioni di euro nel 2007, 5.031 nel 2008 e 4.922 nel 2009. Ci sono per� alcune esclusioni, tra cui scuola, protezione civile, enti territoriali e previdenziali, organi costituzionali, che non dovranno risparmiare sulle spese intermedie (quelle di sopravvivenza come luce, carta, telefono, trasporti). L�universit� invece c�� dentro fino al collo. �Si � varcata la linea d�ombra. Ma dopo non c�� il mare calmo di Conrad. C�� il baratro�, ha detto il presidente della Conferenza dei rettori Guido Trombetti, all�assemblea annuale che si � tenuta ieri a Roma e dalla quale � partito l�ultimo messaggio al governo. �Chiederemo agli studenti di non togliersi il cappotto in aula e di portarsi l�acqua da casa – conclude Trombetti – comprendiamo le difficolt� economiche del Paese, il governo ci chiede di tirare la cinghia per il 2007. Poi nel 2008 la musica cambier�. Resta da vedere se ci arriveremo al 2008�. E anche il ministro dell�Universit� Mussi non ha nascosto di condividere la protesta. �La luna non si pu� avere ma le cose essenziali per passare la nottata s� – ha dichiarato – c�� ancora qualcosa da modificare, ed � soprattutto il taglio del 20 per cento ai consumi intermedi�. L�istruzione, tema caro anche al governatore della Banca d�Italia Mario Draghi che ieri alla lectio magistralis tenuta all�universit� La Sapienza ha sottolineato come �l�istruzione � il fattore pi� importante per la crescita�.

            Si dicono allo stremo anche i diplomatici. Enrico Granara, presidente del Sindacato nazionale dipendenti della Farnesina giudica �gravissimi i danni� arrecati da una manovra che �riduce di altri 83 milioni di euro le risorse per il servizio estero� e assottiglia del 42 per cento i fondi per l�Unit� di crisi. E non ci stanno i poliziotti della polizia penitenziaria, perch� in Finanziaria non sono previste �misure strutturali di sostegno� al provvedimento dell�indulto e perch� si sentono discriminati rispetto ai loro colleghi del comparto sicurezza. E anche la scuola si avvia allo sciopero, ma sul contratto.

              diplomatici / -83 MILIONI
              Torna lo sciopero dopo 10 anni

              Dopo dieci anni e per la quarta volta nella storia i diplomatici scioperano il 7 dicembre. Denunciano la continua erosione di risorse finanziarie e di personale, che sta paralizzando la funzionalit� della Farnesina. La manovra, secondo il sindacato dei diplomatici, riduce di altri 83 milioni di euro le risorse per il servizio estero, mentre i fondi per l�Unit� di crisi rischiano di subire una riduzione complessiva del 42 per cento.

              universit�/-250 MILIONI
              A rischio luce e riscaldamento

              La finanziaria prevede un modesto aumento del Fondo di finanziamento ordinario dei 72 atenei italiani. Ma a fronte dei 94 milioni di euro in pi� per il 2007 la manovra taglia del 20 per cento le spese intermedie (circa 250 milioni di euro per gli atenei), vale a dire luce, riscaldamento, bollette telefoniche, carta. Quello che serve a far funzionare tutti i giorni facolt� e laboratori. Colpiti anche gli enti di ricerca che vedono compromessi i programmi gi� in cantiere.

              farmaceutica/-90 MILIONI
              Il ticket abolito pesa sulle imprese

              I tagli al ministero della Salute previsti in Finanziaria ammontano a 90 milioni. Protesta anche Farmindustria. I dati mostrerebbero infatti che la spesa � cresciuta di pi� in quelle regioni che hanno abolito il ticket. L�associazione ricorda infatti che il 60 per cento degli sfondamenti, anche quando dipendono da epidemie influenzali, da mancati controlli o, come in questo caso, dall�abolizione del ticket, vengono addebitati per legge all�industria farmaceutica e alla filiera.

              poliziotti/-134 MILIONI
              Indulto, mancano misure di sostegno

              I sindacati di polizia hanno denunciato una riduzione di 134 milioni dei fondi destinati all�innovazione. Ma c�� anche la protesta della polizia penitenziaria, decisa a incrociare le braccia sia perch� in Finanziaria non sono state previste misure strutturali di sostegno al provvedimento dell�indulto, sia per il mancato riconoscimento agli agenti penitenziari di un ruolo nel sistema di sicurezza nazionale e per il reinserimento degli ex detenuti.