“Finanziaria” Turismo: no a tassa comunale

25/10/2005
    martedì 25 ottobre 2005

    Pagina 18 – Turismo

      Emendamento alla Finanziaria dei parlamentari di An

        No a tassa comunale

        Gli operatori: si creano altri problemi

          di Massimo Galli

          È un coro di no alla proposta di introdurre, da parte dei comuni, un contributo di soggiorno a carico di ogni turista. L’iniziativa è dei senatori Specchia, Zappacosta e Bongiorno di Alleanza nazionale, che ieri hanno presentato un emendamento alla Finanziaria. Nel pomeriggio, peraltro, in una nota, il partito ha preso le distanze da quella che è stata definita un’iniziativa ´estemporanea e personale’.

          Il gettito andrebbe a potenziare i servizi e le attività turistico-alberghiere, la valorizzazione dei beni culturali e dei centri storici. Rimarrebbero esclusi dalla tassa gli ospiti degli ostelli per la gioventù e i turisti che prendono alloggio in abitazioni private senza l’intermediazione di agenzie turistiche o immobiliari.

          ´Assolutamente contrario’ si dichiara Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo-Confindustria, secondo il quale si tratta di ´un ritorno al passato che non risolve nulla: e un modo per appesantire ulteriormente gli oneri di chi fa turismo in maniera professionale. Invece bisogna mettersi attorno a un tavolo e cercare la soluzione ai problemi’.

          Per Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo-Confesercenti, la conseguenza di un’ulteriore tassazione delle presenze turistiche sarebbe quella di ´uccidere il turismo stagionale e decine di migliaia di piccole e medie imprese, che sarebbero spinte fuori mercato, mentre abbiamo già l’Iva più alta d’Europa’. Bernabò Bocca, presidente di Confturismo-Confcommercio, si dice ´stupito’ per il fatto che questa iniziativa sia stata avviata da un partito di governo: ´Se questo governo dice di tenere al turismo, non mi sembra il caso di andare a penalizzare le strutture ricettive’. Bocca definisce il provvedimento ´anacronistico e senza senso’, che oltretutto ´esisteva ed è stato eliminato’.

          Amedeo Ottaviani, commissario dell’Enit, ribadisce la propria contrarietà perché ´dobbiamo sempre più recuperare il piacere degli stranieri di venire nel nostro paese’. Guido Venturini, direttore del Touring club italiano, pur ritenendo giusta una riflessione sulla valorizzazione dei beni culturali, ritiene questo strumento ´semplicistico e in controtendenza perché i prezzi in Italia, soprattutto per l’ospitalità, sono troppo alti’. Inoltre, ci sarebbe un problema d’immagine nei confronti dei turisti stranieri.

          Sul versante politico, il presidente della provincia di Roma, Enrico Gasbarra, ha affermato che ´reperire risorse con una nuova tassa, che per di più non esiste in Europa, a spese di un settore così importante e strategico, testimonia la confusione e la mancanza di programmazione della maggioranza’. (riproduzione riservata)