“Finanziaria” Tremonti: «Ma Prodi ha già perso»

20/11/2006
    domenica 19 novembre 2006

    Pagina 6 – Primo Piano

      FINANZIARIA
      PARLA L’EX MINISTRO

      “Prima o poi Rutelli e Fassino
      penseranno a salvare il partito,
      invece dell’alleato di governo”

      “Il Professore fa bere agli italiani
      un intruglio terribile di tasse
      e di ticket, bolli, addizionali, moduli”

        �Ma Prodi ha gi� perso�

          “Il cocktail micidiale? Mi pare che l’abbia bevuto lui prima di parlare
          Il governo esiste solo per evitare nuove elezioni. Ma la crisi � iniziata”

          intervista a Giulio Tremonti
          UGO MAGRI

          ROMA
          �In democrazia il budget, da noi la Finanziaria, � sempre stato ed � l’origine, il centro della politica. La Finanziaria non � ragioneria. Non � economia. E’ politica. Ed � su questo e per questo che � iniziata la crisi politica del governo Prodi�, sostiene Giulio Tremonti, vice-presidente di Forza Italia.

          Il premier non la vede cos�. E’ convinto di avere invertito la tendenza e cambiato marcia…

            �Prodi alterna dichiarazioni suicide con dichiarazioni superominiche. Ieri ha detto il falso: il mio � un supergoverno. Il giorno prima aveva detto la verit�: � un governo che sopravvive solo sulla base di una minaccia suicida interna�.

            Quale minaccia?

              �Quella di andare alle elezioni. E’ un governo che non esiste per fare, ma solo perch� senn� si va a votare�.

              Il premier denuncia che gli avete lasciato un cocktail micidiale di problemi…

                �Il suo ministro dice onestamente l’opposto. Il cocktail se l’� bevuto lui prima di parlare. Piuttosto cerca di far bere agli italiani un intruglio micidiale di tasse e di ticket, di bolli, di addizionali, di moduli�.

                Per� intanto Prodi resiste ai vostri assalti. Non � gi� un risultato?

                  �Lei mi chiede se quello di "durare" � un fine o un mezzo. Io le rispondo che il tempo non pu� mai essere fine a se stesso, ma solo un mezzo per qualcosa. Prodi � l� da appena 6 mesi ma sembra al governo gi� da 6 anni. La valanga continua di litigi-errori-tasse lo sta seppellendo�.

                  Azzardi una previsione.

                    �Da zero a 5 anni, � difficile dire quanto sopravviver�. Certo non 5 anni. In ogni caso il costo politico che la sinistra italiana sta pagando per l’incapacit� di trovare alternative al governo Prodi, per la debolezza che dimostra nel sottostare alla sua minaccia elettorale, � altissimo. Pi� il governo Prodi dura, pi� la sinistra perde quota�.

                    Tipo Alitalia?

                      �Non rende giustizia ai lavoratori, ma rende l’idea. In realt�, se � incerto quanto dura Prodi, � certo che prima o poi si vota. Gi� questa primavera andranno alle amministrative oltre 10 milioni di italiani. Sar� un voto fortemente politicizzato. In cui la sinistra mander� il fiore della sua classe dirigente, gli amministratori locali, a parlare alla gente di addizionali, di rendite catastali, di ticket, con il rumore di fondo di pensioni, immigrazione eccetera�.

                      Piccolo particolare: la vera resa dei conti sar� tra quattro anni e mezzo…

                        �E’ statisticamente certo che la sinistra non vincer� le prossime elezioni: in Europa tutti i governi perdono, tranne noi che abbiamo pareggiato. Il governo Prodi ha battuto un record: ha gi� irrevocabilmente perso. Ha gi� impresso il suo imprinting fiscale sugli elettori. E quando poi si torner� ancora a votare, non alle prossime elezioni ma a quelle dopo, una cosa � sicura: potranno forse esserci nuove chances di vittoria per la sinistra, ma non per questa sinistra e non per questa classe dirigente, che sta seguendo il governo Prodi come in una processione funeraria�.

                        Secondo lei Rutelli e Fassino stanno immolando il proprio futuro politico?

                          �Progressivamente i fattori di crisi che si manifestano in crescendo nel Paese si trasformeranno in fattori di crisi interni alla coalizione. Prima o poi si attiveranno i meccanismi eterni della politica: salvare il partito invece dell’alleato di governo, difendere la casamatta. Non far vivere il governo Prodi ma sopravvivere come forze politiche. Il declino di consenso sui partiti � asimmetrico: pi� sei grosso come partito, pi� perdi il consenso dei tuoi elettori. E se lo conservano o addirittura crescono i piccoli partiti antagonisti, pi� probabile � la reazione finale dei partiti pi� grandi. Oltre una certa soglia critica, sulla responsabilit� di coalizione dominer� l’istinto di sopravvivenza�.

                          Al centrodestra che serve andare in piazza?

                            �Noi facciamo il nostro dovere in Parlamento. Non siamo noi ma sono i cittadini che ci chiedono di essere a loro volta protagonisti in una grande civile e pacifica manifestazione popolare. Un diritto democratico scritto nella Costituzione�.

                            Anche l’opposizione ha i suoi problemi. Nella protesta vi presentate divisi…

                              �A differenza che per il governo, per l’opposizione sei mesi sono un tempo minimo. Un conto � l’adrenalina da vittoria; un conto, onestamente, � la delusione per il pareggio. Tuttavia sulla funzione democratica fondamentale dell’opposizione, che � opporsi, oggettivamente ci siamo in pieno. Ci siamo in Parlamento, sui mezzi di comunicazione, nel rapporto coi cittadini. Poi, via via che si manifester� dentro la sinistra la crisi, inizier� in progressione la nostra riorganizzazione come forza candidata alla vittoria. Le difficolt� di coalizione sono inversamente proporzionali alle tendenze elettorali. Se i numeri sono avversi, la tendenza � a diversificarsi. Se sono vincenti, la tendenza � a unirsi per vincere. Provi a riflettere: sarebbe oggettivamente diverso e pi� difficile se il risultato elettorale di aprile fosse stato non un pareggio ma una sconfitta, se il Molise fosse andato male, se i sondaggi fossero incerti�.

                              Lei si fida dei sondaggi?

                                �In Italia la dinamica politica � determinata dalle alleanze (qui la sinistra ha gi� fatto il pieno) e in maggior misura dal meccanismo affezione-disaffezione (elettori che non abbandonano la loro parte politica ma per delusione o per dare un segnale si astengono). I sondaggi di oggi non presentano numeri inventati, ma la conferma di questa dinamica. E in particolare il ritorno di Forza Italia ai numeri che sono stati nostri nel 2000 e nel 2001. Fatto il confronto, i nostri elettori hanno compreso e hanno deciso di tornare per farci ritornare�.