“Finanziaria” Tornano gli sgravi sulla casa

03/10/2005
    lunedì 3 ottobre 2005

      Pagina 2

      I PROVVEDIMENTI RIMBORSI ANCHE PER I POSSESSORI DI OBBLIGAZIONI ARGENTINE

        Tornano gli sgravi sulla casa
        Costo del lavoro giù dell’1%

          ROMA
          Sgravi all’edilizia, aiuti alle famiglie e riduzione di un punto percentuale del costo del lavoro sono le maggiuori novità negli aggiustamenti della Finanziaria licenziata dal consiglio dei ministri di giovedì.

            Sulle ristrutturazioni edilizie, per l’anno 2006 ritorna l’Iva agevolata al 10% sui materiali; confermato anche lo sgravio Irpef del 36% per i lavori sulle abitazioni.

              Per quanto riguarda gli aiuti ai bisognosi, nell’articolato si legge che «al fine di assicurare le realizzazione di interventi volti al sostegno delle famiglie e della solidarietà per lo sviluppo socio-economico, è istituito presso il ministero dell’Economia un fondo con una dotazione finanziaria di 1140 milioni di euro per l’anno 2006».

                La riduzione di un punto percentuale del costo del lavoro concerne i contributi sociali versati dai datori di lavoro a partire dal 1° gennaio 2006. In base a quanto si legge nel testo varato dal Consiglio dei ministri, lo sgravio agirà in primo luogo sull’aliquota contributiva per gli assegni del nucleo famigliare.

                  A sostegno dello sviluppo, accedere al credito d’imposta per il Sud sarà più facile: si prevede un meccanismo per rendere più efficienti gli strumenti di incentivazione degli investimenti e delle assunzioni. In particolare, sarà l’Agenzia delle entrate ad accogliere le richieste di ammissione al bonus «secondo l’ordine cronologico di presentazione».

                    La clausola di salvaguardia introdotta con la riforma Irpef verrà estesa al prossimo anno. «I contribuenti, in sede di dichiarazione dei redditi per l’anno 2006, possono applicare – si legge nell’articolato – le disposizioni delle imposte sui redditi in vigore al 31 dicembre 2002 ovvero quelle in vigore al 31 dicembre 2004, se più favorevoli».

                      Importante per i risparmiatori: il fondo per indennizzare le vittime dei crack Cirio e Parmalat verrà esteso a coloro che detenevano titoli obbligazionari argentini.

                        Passando a esaminare i provvedimenti per un settore particolare come l’editoria, saranno prorogati al 2006 i contributi del 10%, dopo il via libera ricevuto da Bruxelles; l’entità del contributo riservato all’editoria speciale periodica per non vedenti viene fissato in un milione di euro annui.

                          Una cosa che farà piacere agli elettori: il taglio del 10% degli stipendi dei parlamentari verrà esteso ai sottosegretari e ai componenti del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro. Stessa sforbiciata ai magistrati.

                          Inoltre, a partire dal 1° gennaio del 2006 e per un periodo di tre anni, ciascuna amministrazione non potrà stipulare contratti di consulenza che nel loro complesso siano di importo superiore rispetto al totale dei contratti stipulati al 30 settembre 2005.

                            Per la tutela della pubblica sicurezza nel 2006 arriveranno altri 200 milioni di euro. In particolare, nel testo si prevede l’istituzione di un fondo presso il ministero dell’Interno di 100 milioni di euro «da ripartire per le esigenze connesse all’acquisizione di beni e servizi dell’amministrazione». Altri 100 milioni verranno destinati alle «esigenze infrastrutturali e di investimento delle forze dell’ordine». Tra l’altro, sempre sul fronte della pubblica sicurezza, la manovra prevede 2500 nuove assunzioni di cui 1500 nella polizia di Stato.

                              Arriva anche il fondo per le adozioni internazionali, il contrasto dello sfruttamento sessuale e dell’abuso sessuale dei minori. Si prevede, nella Finanziaria che approderà in Senato nei prossimi giorni, che per il sostegno alle adozioni internazionali è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2006, 2007, 2008, mentre per gli abusi sessuali dei minori verranno stanziati 6 milioni di euro nel triennio.
                              [r.e.s.]