“Finanziaria” Tfr, i conti non tornano

17/10/2006

    marted� 17 ottobre 2006

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    LA MANOVRA DI BILANCIO IL PESO DELL’IMPATTO IVA SULLE AUTO SAREBBE MAGGIORE DEL PREVISTO. SAR� CANCELLATO L’AGGRAVIO DELL’IMPOSTA DI REGISTRO SULLE CASE EREDITATE

      Tfr e Finanziaria, i conti non tornano

        I tecnici della Camera: servono 40 miliardi. Trattativa sulle liquidazioni, Letta prova a placare gli animi

          Stefano Lepri
          ROMA

            Il Tfr resta la parte pi� contestata dalle manovra economica 2007. Ieri si � lavorato in fretta per evitare una nuova crisi, stavolta dal lato dei sindacati. Il ministro del Lavoro Cesare Damiano ha convocato per marted� 31 una prima riunione con le parti sociali per discutere di previdenza integrativa. Poco prima il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, reagendo all’intervista di Damiano pubblicata ieri su La Stampa, aveva detto che senza passi avanti per il decollo della previdenza integrativa �il memorandum di intesa sulle pensioni firmato con il governo sarebbe carta straccia�.

              In serata, dopo aver lanciato questa minaccia grave, Bonanni � stato ricevuto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta, e ne � uscito soddisfatto. Dunque pare scongiurato il naufragio dell’intesa sulle pensioni. Da quel memorandum, con una trattativa che si dovrebbe svolgere tra gennaio e marzo, il governo attende provvedimenti di riforma capaci di avviare il sistema pensionistico verso un migliore equilibrio nei prossimi 15 anni. Bonanni ha chiesto al governo di evitare �decisioni unilaterali� sul Tfr e di presentare �un progetto organico� per far partire la previdenza integrativa �dopo 10 anni che ne parliamo�.

              Anche la Uil � su posizioni simili; la Cgil si limita a sollecitare il negoziato. Damiano, peraltro, esclude di rimettere in discussione il 31 il passaggio all’Inps del 50% dei futuri accantonamenti al Tfr non destinati alla previdenza integrativa (ossia la norma invisa agli imprenditori). Prima di quella data, dovrebbero essere pronti gli aggiustamenti alla misura sul Tfr che si stanno studiando a parte; le piccole imprese ne saranno esentate, come ha confermato il ministro del Lavoro, ma sulla soglia di dipendenti da cui partire si discute ancora (5, 10 o 40).

              In parallelo, alla Camera si lavora a modifiche per il decreto fiscale, la parte pi� urgente della manovra 2007. E’ imminente un emendamento concordato nella maggioranza, che sar� presentato dalla relatrice, per cancellare l’aggravio dell’imposta di registro sulle case ereditate. Si torner� invece a una imposta di successione vera e propria, ma solo sulle grandi fortune. Un milione di euro per ciascuno degli eredi in linea diretta sar� il limite di esenzione; e siccome per la casa un valore catastale di un milione di euro equivale ad almeno due milioni e mezzo di prezzo di mercato, a pagare questo tributo dovrebbero essere davvero in pochissimi.

              Infatti il gettito dovrebbe essere irrisorio, pochi milioni di euro; sicuramente molto meno dei 200 milioni di euro attribuiti all’aumento dell’imposta di registro che sar� cancellato. Un’ipotesi, suggerita dall’Udeur, � che per rastrellare quella stessa somma si ricorra a un rincaro delle sigarette (un vero classico, nella storia delle sessioni di bilancio autunnali). Altri ritocchi minori sono in corso di elaborazione, come la riscrittura della norma che esenta per 5 anni dal bollo le motociclette con motore Euro3.

              Intanto il servizio Bilancio della Camera, ossia i tecnici che analizzano le cifre del governo, rifacendo tutti i conti sostengono che la manovra 2007, arriver� quasi a 40 miliardi di euro, 39 miliardi e 980 milioni per la precisione. Ma � solo perch� il loro conteggio, in aggiunta ai 34,7 miliardi calcolati dal ministero dell’Economia, comprende le misure per rimediare alla sentenza europea sull’Iva per le auto, che il governo ha voluto indicare a parte. La correzione netta, ossia l’effetto di riduzione del deficit pubblico, resta in tutti i casi di 15 miliardi di euro.

              Anzi, precisione per precisione, si ribatte al Tesoro, la correzione netta al bilancio 2007 apportata dal governo Prodi 2 sar� di 27 miliardi, ovvero 1,8 punti di prodotto lordo: 0,5 con manovrina di luglio, 0,3 delle misure contro la tegola imprevista della sentenza europea sull’Iva, 1 con la legge finanziaria; uno degli interventi pi� pesanti mai realizzati in un solo anno, a testimonianza di quanto grave fosse la situazione ereditata dal governo precedente.

              Pi� importanti sono alcuni rilievi tecnici che il servizio Bilancio della Camera fa a singole voci della manovra. Il principale riguarda il Tfr: come gi� hanno osservato parecchi economisti, il gettito stimato della misura non � affatto garantito, perch� dipende dalle opzioni di milioni di lavoratori a proposito della previdenza integrativa; cosa tanto pi� grave perch� � utilizzato per coprire spese gi� fissate.