“Finanziaria” Tasse: entrate al galoppo

06/12/2006
    mercoled� 6 dicembre 2006

    Pagina 5 – Interni/ Primo Piano

      Tasse, entrate al galoppo

      Intesa bipartisan: i maggiori incassi saranno utilizzati per ridurre le imposte

        Pensioni Il possibile aumento
        delle minime non compare pi�
        fra gli impieghi del sovrappi�

        Conguaglio Irpef Allo studio
        uno sgravio dell’imposta
        sul saldo da versare a fine 2007

        I destinatari I primi a godere
        dei benefici saranno gli �incapienti�
        e le famiglie con i redditi pi� bassi

        La rottamazione
        far� aumentare
        il prodotto lordo
        dello 0,2 per cento

          Stefano Lepri

            ROMA
            Si apre la possibilit� di un calo delle tasse gi� a fine 2007. Un emendamento alla legge finanziaria votato in commissione Bilancio del Senato ieri, su proposta del centro-sinistra ma votato anche dal centro-destra, stabilisce che le maggiori entrate derivanti dalla lotta all’evasione fiscale saranno destinate a ridurre le tasse ai redditi pi� bassi (�incapienti� e famiglie povere). Il 30 settembre di ogni anno, a partire dal 2007, il ministro dell’Economia dovr� indicare al Parlamento in che misura il maggior gettito si � realizzato.

              Tra gli impieghi dell’eventuale sovrappi� non compaiono invece gli aumenti alle pensioni minime, perch� si sarebbe trattato di una maggiore spesa. �Saranno al primo punto della riforma della previdenza�, precisa la capogruppo dell’Ulivo al Senato, Anna Finocchiaro, e l� dovranno trovare la loro copertura. �Il governo � impegnato a fare entro settembre la verifica, e pu� decidere se approvare un decreto, magari per ridurre subito le tasse� spiega il presidente della commissione Bilancio, Enrico Morando (Ulivo). Potrebbe trattarsi di uno sgravio all’Irpef sul conguaglio di fine 2007.

                Lo stesso Morando chiarisce che lo sgravio sar� subordinato alla riduzione del deficit entro i limiti prescritti. Il problema sta qui, dicono al ministero dell’Economia: � vero che le entrate vanno bene e promettono di andar bene nel 2007, ma occorrer� anche verificare l’attuazione dei tagli alla spesa. L’ottimo gettito che si rivela nei dati dei primi 11 mesi del 2006, comunicati in Senato dal viceministro Vincenzo Visco, servir� soltanto a limare un livello record di deficit quest’anno (5,2-5,5% del prodotto lordo) a causa dei problemi di spesa ereditati dal passato, come Fs e Iva auto.

                  In tutto, tra tasse e contributi sociali, Visco annuncia che lo Stato ha riscosso di 37 miliardi di euro in pi� rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, 366,7 contro 329,6 (non 37 miliardi in pi� rispetto alle previsioni, come hanno equivocato alcuni esponenti dell’opposizione, chiariscono al ministero). In parte la causa sta nella ripresa economica. Inoltre l’Ires (che ha fatto un un balzo del +19,4%) beneficia di un aumento degli utili delle imprese, fenomeno comune a tutta l’Europa.

                    Ma soprattutto cresce l’Iva; sugli scambi interni, +8,4%, mostra una dinamica pi� che doppia del 4% circa che la ripresa farebbe attendere; una dinamica iniziata in primavera, cio� dopo le elezioni, ed intensificatasi nel secondo semestre. Il viceministro vi trova conferma della sua ipotesi che con il centro-sinistra al governo, dichiarata finita la stagione dei condoni, i contribuenti spontaneamente siano divenuti pi� corretti.

                      Era stato lo stesso governo ad ammettere che una manovra cos� pesante come quella per il 2007 avrebbe esercitato un certo freno sulal ripresa economica. Ma ora si spera che basti a compensarlo l’effetto della rottamazione auto, che incrementando le vendite dovrebbe dare al prodotto lordo una spinta di 0,2% in pi�.