“Finanziaria” Tasse comunali, si pagherà più Irpef

14/11/2006
    marted� 14 novembre 2006

    Pagina 6 – Interni/la manovra d’autunno

    LA FINANZIARIA 2007 – LIBERT� AI GRANDI COMUNI DI INTRODURRE UN PEDAGGIO DI INGRESSO. IL MINISTRO TURCO: NEL COMPLESSO IL TICKET AL PRONTO SOCCORSO COSTER� MENO

    Tasse comunali, si pagher� pi� Irpef

    Il tetto dell’addizionale sale allo 0,8%. Imposta sul turismo, si cambia: il limite scende a 4 euro

      Alessandro Barbera

      ROMA
      Il Tesoro stima che solo pochi Comuni sceglieranno di ritoccarla. Pi� di un sindaco promette gi� di non farlo, ma il potere sar� nelle sue mani. Ieri la Camera lo ha confermato: il limite massimo per l’addizionale Irpef sale dallo 0,5 allo 0,8%. La Uil ha fatto una stima di quanto potrebbe costare per portafoglio: circa 48 euro l’anno. Per i detrattori � un nuovo balzello, per la maggioranza, insieme alla �tassa di scopo� per le infrastrutture e a quella di soggiorno, sar� il primo passo verso il federalismo fiscale. Sulla tassa di soggiorno si attendono novit� per oggi: la maggioranza sta limando il testo che prevedeva un limite di cinque euro per le grandi citt� e di due per le pi� piccole. Il limite massimo dovrebbe scendere a quattro euro. Inoltre la conferenza unificata dei Comuni e delle aree metropolitane stiler� la lista delle citt� che faranno parte della prima o della seconda fascia.

      La fiducia
      L’esame della Finanziaria a Montecitorio procede a rilento. Ieri c’� voluta un intera giornata d’aula per varare l’articolo 7 sulle addizionali. In serata una riunione dei capigruppo ha tentato senza successo di concordare il calendario dei lavori. Probabilmente ci sar� a disposizione un giorno in pi�: fino a luned�. La richiesta della fiducia (che permette di votare in una volta sola un provvedimento che diversamente richiederebbe un voto ad articolo) resta sospesa. Almeno a parole maggioranza e Polo vorrebbero evitarla. Ma �rischia di diventare necessaria� ammetteva ieri la numero due del gruppo dell’Ulivo Marina Sereni. Si risolverebbero all’istante due problemi: l’ostruzionismo e le tensioni all’interno della maggioranza. Ieri � proseguito il braccio di ferro fra il ministro dell’Universit� Mussi e Padoa-Schioppa sui fondi alla ricerca. Il capogruppo della Rosa nel Pugno Roberto Villetti ha offerto sostegno a Mussi: �Se non si risolve il problema il nostro gruppo si asterr�. Udeur e Italia dei Valori hanno litigato su un emendamento – proposto dal partito di Di Pietro – che introdurrebbe un tetto di 800 mila euro allo stipendio dei manager pubblici. In aula il sottosegretario Grandi e un pezzo di maggioranza – quella pi� vicina alla lobby degli avvocati – si sono scontrati sulla norma che ha confermato (rendendola comunque pi� soft) l’introduzione al 2009 della soglia di cento euro per il pagamento delle prestazioni professionali con carta di credito o Bancomat.

        �Il ticket scende�
        Non appena una norma viene modificata in un senso per venire incontro alle richieste di alcuni, altri nella maggioranza alzano il dito e si dicono contrari. E’ il caso della riformulazione dell’emendamento sui ticket ospedalieri, che ha innalzato quello per i codici bianchi e reso esenti tutti i bambini e ragazzi sotto i 14 anni. Il capogruppo dei Comunisti italiani alla Camera Pino Sgobio promette di �spingere fino all’ultimo affinch� siano cancellati�. In una nota il ministro della Salute Livia Turco ha poi precisato che se l’emendamento ha aumentato di tre euro (da 23 a 27) il costo delle prestazioni meno gravi, nel complesso la �tassa ticket� scende. Scendono a 27 euro i codici verdi (prima costavano 41 euro) e l’esenzione per gli under 14 sar� a prescindere dal reddito. Prima – sottolineava la Turco – lo erano solo i bambini fino a sei anni con un reddito inferiore ai 36 mila euro.

        Apprendisti
        In un incontro a Palazzo Chigi con tutte le sigle del lavoro autonomo ieri il governo ha infine confermato l’emendamento che modifica i contributi previdenziali agli apprendisti artigiani. Il 10% non dovr� essere pagato da subito, ma solo a partire dal terzo anno e per tutte le aziende fino a nove dipendenti. Per il primo anno di contratto l’aliquota previdenziale sar� all’1,5%, il secondo al 3%. Per dare completa copertura alla norma il governo ha tagliato il Fondo per le aree sottoutilizzate di 40 milioni di euro.