“Finanziaria” Tassa sul turismo, dietrofront

13/11/2006
    domenica 12 novembre 2006

      Pagina 9 – Economia

        Il sottosegretario all�Economia, Grandi: possiamo discutere senza preclusioni

          Tassa sul turismo, dietrofront
          "Siamo pronti a cambiare"

          Coro di no dai tour operator, divisi i sindaci

            ROMA – Bocciatura senza appello dagli operatori turistici, promozione con riserva da parte dei sindaci delle grandi citt� d�arte, tante critiche da parte di molti primi cittadini specie se esponenti della Cdl. La variet� delle reazioni alla nuova tassa di soggiorno � ben rappresentata anche all�interno dell�esecutivo, tanto che dopo un solo giorno dall�annuncio il nuovo contributo torna ai box: �Non c�� nulla di deciso, n� nulla di precluso, siamo pronti a discutere – ha detto il sottosegretario all�Economia Alfiero Grandi – la tassa di soggiorno dovrebbe comunque essere mantenuta lasciando ai Comuni la facolt� di decidere come applicarla�. All�apparenza nulla di nuovo visto che anche nell�attuale formulazione l�articolo 9 lascia alle singole citt� la scelta di applicare il tributo fino a due euro, mentre le grandi aree metropolitane (sono 14 in tutta Italia) la soglia permessa � pi� alta fino a cinque euro e l�opzione di applicarla dall�inizio dal 2007.

            Il problema, prima ancora che di gradimento degli enti locali, sembra proprio politico, con il vicepremier Francesco Rutelli tra i pi� perplessi, anche per la reazioni unanimemente negative di tutte le associazioni di operatori del turismo. Poi c�� un problema tecnico su cui lavorano al ministero: potrebbero essere ritoccati l�importo massimo previsto e le procedure di applicazione coinvolgendo le regioni. Si punta a non colpire solo chi soggiorna ma anche i turisti che si limitano all�escursione di un giorno.

            Ma c�� anche chi vede delle potenzialit� nel "contributo", come il sindaco di Firenze Leonardo Domenici: �Si pu� trovare un giusto equilibrio tra la necessit� di non penalizzare il turismo ed evitare che i servizi per i turisti non arrivino solo dalla fiscalit� dei residenti. Concretamente si possono utilizzare quei fondi per i servizi turistici, la manutenzione, la pulizia, la sorveglianza delle citt�. La legge prevede una concertazione territoriale che pu� servire anche a trovare formule di forfettizzazione e facilitazioni di pagamento per gli operatori�.