“Finanziaria” Tassa di successione e Suv, Visco cambia

12/10/2006
    gioved� 12 ottobre 2006

    Pagina 2 – Economia

    SVOLTA – IL CENTROSINISTRA TROVA L’ACCORDO PER RIVEDERE ALCUNI PUNTI CRITICI MENTRE SI FA STRADA L’IPOTESI DI VOTO DI FIDUCIA SUL DECRETO FISCALE

      Tassa di successione e Suv, Visco cambia

        Imposta solo sui grandi patrimoni. Sulle auto di lusso si calcoleranno anche potenza e cilindrata

          Amedeo La Mattina

            ROMA
            I capigruppo del centrosinistra stringono in un angolo il viceministro dell’Economia Vincenzo Visco e ottengono dal governo una serie di modifiche alla Finanziaria. Ad avere la meglio sono stati soprattutto i deputati �riformisti� della Margherita e dell’Udeur che, sull’imposta di registro in caso di successione e donazione, hanno strappato un grosso risultato: verr� eliminata per puntare sulla tassa di successione ma solo sui grandi patrimoni, come da programma elettorale.

              Intanto, il primo voto di fiducia potrebbe arrivare sul decreto fiscale le cui modifiche, appunto, sono state discusse ieri nella riunione tra i capigruppo dell’Unione e il governo. Non c’� ancora una decisione, che spetta al Consiglio dei ministri: Vincenzo Visco, Vannino Chiti ed Enrico letta durante l’incontro non ne hanno fatto cenno, ma questa ipotesi � emersa chiaramente negli interventi dei rappresentanti della maggioranza. Tutto dipende da quanti emendamenti verranno presentati (il termine scade oggi a mezzogiorno) al decreto fiscale che dovr� essere approvato prima che inizi la sessione di bilancio.

                Intanto, � il centrosinistra che deve prima trovare un’intesa. E gi� ieri un primo passo � stato fatto: si va verso l’abolizione dell’aumento dell’imposta di registro in caso di successione, e il ripristino in Finanziaria della tassa di successione per i grandi patrimoni, cos� come previsto dal programma elettorale del centrosinistra. Altre modifiche in arrivo riguardano il superbollo sui Suv e le sanzioni per la mancata emissione dello scontrino fiscale.

                  Insomma, i deputati del centrosinistra hanno pressato il governo in questa direzione, contestando Visco soprattutto sull’aumento dell’imposta di registro. Il viceministro dell’Economia ha provato a difendere questa misura, affermando che questa si applica ad immobili che hanno un valore catastale di 250 mila euro: �Ma il loro valore di mercato � almeno tre volte tanto. Cos� il mandato elettorale viene rispettato perch� l’imposta tocca solo un alto livello patrimoniale ed esclude il 90% dei proprietari�. No, gli hanno replicato i capigruppo Villetti e Fabris della Rosa nel pugno e dell’Udeur, �� comunque una tassa di successione mascherata�. Anche Dario Franceschini ha sostenuto questa tesi, con una premessa politica generale: �Non puoi fare concessioni solo ai comuni. Devi farli anche a noi�, ha detto il capogruppo dell’Ulivo a Visco. Il viceministro � stato difeso da Rifondazione comunista e dal Pdci. Migliore e Sgobio infatti hanno chiesto di tenere ferma l’imposta di registro in caso di successione a 250 mila euro.

                    In sostanza c’� stato un braccio di ferro tra l’ala �riformista� e quella radicale dell’Unione. Alla fine � prevalsa la prima con tanto di programma elettorale alla mano dove � prevista soltanto un’imposta di successione sui grandi patrimoni. Ma ieri non � stato stabilito il quantum del patrimonio da tassare: sar� lo stesso Visco a fare una proposta all’Unione nella riunione di oggi.

                      Le altre modifiche, come dicevamo, riguardano il superbollo sui Suv e le sanzioni per la mancata emissione degli scontrini. Il superbollo non verr� pi� calcolato in base al peso della vettura ma tenendo conto della potenza e dei consumi: a essere colpite quindi sarebbero pure le auto superveloci e di lusso che, con le norme contenute nella Finanziaria, venivano esentate. I capigruppo hanno inoltre chiesto, sempre per il superbollo, l’esenzione per i nuclei familiari numerosi e un occhio di riguardo per province e comuni di montagna che utilizzano i Suv come mezzo di trasporto. L’altra novit� far� felici i negozianti. La manovra economica prevedeva la chiusura dell’esercizio commerciale in caso di mancata emissione anche di un solo scontrino. �E’ una norma vessatoria chiudere per due mesi le saracinesche di un negozio�, hanno detto in coro un po’ tutti i rappresentanti dell’Unione. E lo stesso ministero dell’Economia ci ha ripensato. �La mia intenzione – ha spiegato Visco – non era vessatoria, ma aveva un intento di forte deterrenza. Comunque, non ho nulla in contrario a cambiarla, purch� rimanga una funzione dissuasiva�. Cos�, � stato ipotizzato un emendamento che prevede la chiusura fino a un massimo di 15 giorni in caso di ripetute violazioni.