“Finanziaria” Salvi: «Una manovra di porcherie»

18/12/2006
    domenica 17 dicembre 2006

      Pagina 4 – Primo Piano

      Finanziaria
      Le polemiche

      �Una manovra di porcherie�

      Salvi: " A manager e dirigenti statali nessun limite su stipendi e rimborsi viaggio"

      Fustigatore della Quercia
      �Altro che emendamento
      Fuda, i veri sprechi
      che ci siamo ritrovati
      sono ben altri�

        Intervista

          ROMA
          �Sono passate alcune cose positive ma anche delle autentiche porcherie, e mi meraviglia molto che il ministro Padoa Schioppa e il sottosegretario Sartor, firmatari della legge, non abbiano speso una parola. Se ora il governo vuol porre rimedio alla “norma Fuda” con un decreto, lo faccia anche per le altre sconcezze�. Stiamo parlando dei costi della politica, materia in cui il senatore Cesare Salvi, ala sinistra dei Ds, � ferrato. Avendo scritto, insieme al collega Massimo Villone, libri, proposte di legge nonch� alcuni emendamenti alla Finanziaria appena varata. Emendamenti che, denuncia irritato,�sono stati deformati�.

          A quali porcherie allude?

            �I tetti agli stipendi dei manager di Stato, per esempio (Alitalia, Fs etc). Con i meccanismi di deroga introdotti, il risultato � che non ci sar� alcun tetto perch� si prevedono 500mila euro “elevabili” a 750mila e pure una deroga ad libitum del ministro. In pi�, con un norma che grida vendetta, questa somma, di fatto indeterminata viene rivalutata annualmente in base al tasso di inflazione: i manager pubblici sono oggi gli unici lavoratori in Italia a godere della scala mobile. E non � tutto�.

            Che altro?

              �Anche per i dirigenti pubblici � stata aggiunta una criptica esenzione normativa che prevede l’esenzione dei burocrati pi� alti in grado. Probabilmente i medesimi che hanno scritto il testo. Ancora. Tra gli stravolgimenti che ci siamo ritrovati c’� anche il rimborso per i viaggi aerei in prima classe, sempre per i dirigenti ministeriali�

              Come i ministri. Si equipara verso l’alto.

                �Proprio cos�. Come se Quintino Sella avesse esentato i suoi burocrati dalla tassa sul macinato. Mi meraviglia molto che Padoa Schioppa non abbia speso una parola, visto che il maxiemendamento reca la sua firma: se sapeva, deve spiegare il perch� di queste norme; se non sapeva, deve chiedere scusa�.

                A proposito dei ministri: sui loro stipendi e su quelli dei parlamentari qualcosa si � fatto?

                  �Quasi nulla. La riduzione del 30% dello stipendio dei ministri vale solo per i ministri-parlamentari. Quelle per i parlamentari e i consiglieri regionali sono state tolte adducendo motivazioni costituzionali a mio avviso opinabili�.

                  I consiglieri regionali sono moltissimi – non solo in Sicilia – guadagnano pi� dei parlamentari.

                    �Infatti. Qui non si tratta di porre rimedio al solo emendamento Fuda. La via pi� lineare sarebbe una terza lettura della Finanziaria, e il tempo fino al 31 dicembre ci sarebbe. Ma se c’� fretta di vacanze e si vuol fare un decreto, che il governo per� elimini anche tutte le altre porcherie�.

                    Altre cose, oltre a quelle dette?

                      �Punto primo, vietare la possibilit� per le pubbliche amministrazioni di assicurare gli amministratori per danni a carico della societ� stessa davanti alla Corte dei Conti. Il caso pi� clamoroso � quello dei consiglieri Rai nella vicenda Meocci, ma in molti casi ci sono persino leggi che lo consentono e se l’amministratore � condannato, paga la regione�.

                      Due. Le consulenze pletoriche e miliardarie?

                        �Qualcosa c’� in Finanziaria, quanto meno dei principi. Per societ� miste e consulenze, fonti di sprechi e clientele, le amministrazioni vengono obbligate a comunicarle al ministero della Funzione pubblica ed � previsto un Osservatorio. Bisogner� vigilare. Quanto a Sviluppo Italia, aveva 167 societ� collegate, ciascuna con 10-15 consiglieri. Sono state ridotte a 3, con non pi� di 3 consiglieri�.

                        Per�. Il turismo istituzionale?

                          �C’� il divieto per i comuni di avere sedi all’estero e un limite ai viaggi. Per le regioni si poteva solo dire che le sedi estere saranno a carico del territorio, una prima attuazione del federalismo fiscale, bisogner� vigilare. Nel Programma dell’Unione dove c’� un capitolo sui costi impropri della politica, si parlava anche di finanziamento ai partiti�.