“Finanziaria” Rottamazione per le vetture non ecologiche

01/12/2006
    venerd� 1 dicembre 2006

    Pagina 11 – Politica

    FINANZIARIA: ARRIVA LA ROTTAMAZIONE PER LE VETTURE NON ECOLOGICHE

      Bollo gratis e 800 euro
      a chi compra l’auto nuova

        Per i precari
        uno sconto
        sull’Irpef
        di 1380 euro

          Stefano Lepri

            ROMA
            Arriva la rottamazione per auto, camion e moto. E’ questa la principale novit� degli emendamenti del governo alla legge finanziaria, depositati ieri sera in Senato. Chi mander� allo sfasciacarrozze un’auto inquinante classificata come euro 0 oppure euro 1 per comprarne una euro 4 o euro 5, ricever� 800 euro e sar� esentato dal bollo per due anni, anzi tre per le cilindrate inferiori a 1300. Duemila euro ricever� chi far� lo stesso con un camion sotto le 3,5 tonnellate. Per le moto, dove si prevede la
            sostituzione di una euro = con una euro 3, ci sar� solo l’esenzione dal bollo, per cinque anni.

            Un’altra novit� riguarda i precari, a cui sar� concessa una detrazione Irpef di 1380 euro indipendentemente dalla durata dei periodi lavorati durante l’anno. Negli altri emendamenti sono confermati gli incentivi per
            le fusioni delle piccole e medie imprese, l’esenzione dall’imposta di successione delle aziende familiari se mantenute in attivit� per 5 anni, le agevolazioni fiscali (niente Irpeg, niente Irap, solo un’imposta secca al 20%) per permettere la nascita delle �Siiq�, societ� di investimento
            in case di affitto.

            Sono confermati anche i ritocchi all’imposta di successione, con l’aliquota al 4% invece che al 6% nel caso di successione tra fratelli in mancanza di eredi diretti; la franchigia di 1 milione applicata anche ai conviventi e non solo a figli e coniugi; la pi� alta franchigia a 1,5 milioni
            di euro nel caso l’erede sia un disabile. Un’altra marginale novit� � che l’aliquota sulle plusvalenze derivanti dalle vendite immobiliari torner� al 20% dal 22% finora previsto.

            Inoltre si rivedranno le norme sugli studi di settore, eliminando gli adeguamenti automatici: � questo un altro pezzo importante della quasi-pace che il governo sta per firmare con le categorie del lavoro autonomo
            e dell’impresa minore. Il viceministro dell’Economia Vincenzo Visco e il ministro per lo sviluppo Pierluigi Bersani hanno preso numerosi impegni di semplificazione delle procedure; la promessa � che le aliquote fiscali si
            abbasseranno a mano a mano che sar� recuperato gettito dall’evasione.
            Manca ancora il s� della Confcommercio, l’organizzazione p i� grande, che ha chiesto ancora qualche giorno per riflettere.

            Si tratterebbe in tutto, negli emendamenti del governo, di 750 milioni di euro tra sgravi fiscali e nuove spese (tra cui 130 milioni di stanziamenti per la Polizia e altre voci della sicurezza, 36 milioni di euro in pi� al fondo per aiutare le famiglie numerose, 40 milioni di ripristino dei finanziamenti all’editoria) compensati da 320 milioni di tagli alle spese e 430 milioni di maggiori entrate soprattutto dai giochi e lotterie. I Comuni
            potranno applicare soglie di esenzione articolate per le addizionali Irpef. Viene poi addolcita la penale per quegli enti locali che, pur non avendo rispettato le regole del patto di stabilit� interno, riusciranno a rimettere
            in ordine i bilanci nel corso dell’anno.

            Ma dalla maggioranza vengono anche molte altre richieste, tra cui era in prima fila ieri (sostenuta da tutti i gruppi) la graduatoria ad esaurimento
            per l’assunzione in alcuni anni dei precari della scuola, compresi quelli ora nei corsi di abilitazione. Tra tutti, maggioranza e opposizione, gli emendamenti sono oltre quattromila, forse 4500.