“Finanziaria” Prodi stoppa i «volenterosi»

11/10/2006
    mercoled� 11 ottobre 2006

      Pagina 5 – Economia

      IL PREMIER VARA UNA CABINA DI REGIA CHE CHIEDER� UN INCONTRO AI CAPIGRUPPO CDL. POSSIBILE UN’INTESA PER ACCOGLIERE ALCUNI EMENDAMENTI UDC

        Finanziaria, Prodi stoppa i �volenterosi�

          �Il governo ha gi� la sua manovra�. La Margherita processa Lusetti, si spacca il Tavolo

            Amedeo La Mattina

              ROMA
              �Il governo ha gi� la sua Finanziaria�. Romano Prodi taglia corto sul tavolo bipartisan che ieri, alla prima riunione, ha cominciato a ipotizzare emendamenti alla Finanziaria. Prima di partire per Beirut, il premier ha spiegato che alcuni aspetti della manovra dovranno essere perfezionati, ma la direzione di marcia � gi� stata stabilita e da questa non si scarta. �Anche perch� non si � mai visto nella storia della Repubblica una manovra economica approvata anche dall’opposizione – precisa il coordinatore dei Dl, Antonello Soro – e certamente non cominciano adesso un nuovo corso�. Come a dire che l’incontro dei �willings� � gi� arrivato al suo capolinea. E la presenza di Renzo Lusetti a quel tavolo, dove siedono anche gli oppositori Sandro Bondi e Gianni Alemanno, non deve essere vista come una mancanza di lealt� di una parte della maggioranza.

                In effetti il fuoco di sbarramento da parte dell’Unione contro l’iniziativa bipartisan ha sortito il suo effetto. L’esecutivo della Margherita ha sottoposto a un processo critico lo stesso Lusetti che alla fine si � allineato non firmando il documento: �Io sono una persona responsabile, non partecipo a riunioni che spaccano la coalizione. Faccio quello mi dice il partito�. Lo stesso Rutelli prima ha detto che non va n� enfatizzato n� demonizzato il ruolo dei cosiddetti volenterosi, ma poi ha aggiunto che �si � gi� tutto sgonfiato�. L’altro esponente della maggioranza che ieri era presente all’incontro trasversale dei willings, Antonio Polito, anche lui Dl, ha derubricato il tavolo a �una sede extraparlamentare che non pu� sostituirsi al confronto parlamentare tra i due schieramenti�. Alla riunione � stato Polito a replicare a Bondi che insisteva per inserire nel documento la richiesta al governo di non mettere la fiducia. �Bene – gli ha detto – allora voi dell’opposizione dovete prendere l’impegno a non fare ostruzionismo e rispettare i saldi della Finanziaria�.

                  Anche Capezzone, Lusetti e Nicola Rossi hanno tenuto barra sul fatto che la manovra non pu� essere riscritta. Ma per Capezzone se la maggioranza blinda la Finanziaria �l’Unione non regge�. �Francamente – ha osservato Paolo Messa, ex portavoce di Follini, presente all’incontro – la chiusura della maggioranza � incomprensibile: le nostre sono proposte di buon senso�. Proposte, ha chiosato Bruno Tabacci, che servono a superare �questo bipolarismo muscolare che non ci porta da nessuna parte�. La posizione di Capezzone � stata apprezzata da Alemanno: �Lui � l’esponente pi� aperto dell’Unione. Per il resto siamo d’accordo a non cambiare i saldi, ma vogliamo modifiche sostanziali�. Alla fine, in un documento, i volenterosi chiedono alcune modifiche: tra le quali, eliminare l’imposta di successione e del trasferimento del tfr; rendere automatici i rimborsi Iva e inserire come allegato alla Finanziaria la riforma delle pensioni.

                    Ma Prodi chiude la porta a tentativi bipartisan di modificare la manovra. �Il vero tavolo dei volenterosi – dice un sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – si trova a Palazzo Chigi ed � la cabina di regia dove verranno filtrati tutti gli emendamenti alla Finanziaria della maggioranza e qualcuno dell’opposizione�. In sostanza, la cabina di regia, guidata da Padoa-Schioppa e in cui siedono il ministro Chiti e sottosegretari Enrico Letta e Nicola Sartor, chieder� un incontro ai capigruppo dell’opposizione. Verranno valutati i loro emendamenti e, se non in contrasto con l’impianto della Finanziaria, alcuni di questi verranno accolti. Sembra che gi� ci sia un canale aperto in particolare con l’Udc. Ieri alla Camera circolava la voce di un colloquio tra Casini e Fassino. Sta di fatto che lo stesso Casini ieri confidava che gli emendamenti Udc �non verranno confusi con quelli di Fi e di An�.

                      E’ vero che oggi l’ex presidente della Camera incontrer� Berlusconi. �Ma ci limiteremo a illustrare i nostri emendamenti – ha spiegato Michele Vietti, portavoce dell’Udc -, non a concordarli con gli altri�. E il capogruppo Luca Volont� ha confermato che il suo partito sta preparando proposte, soprattutto sulla famiglia, che �potrebbero essere votati da Mastella a Giordano�. L’obiettivo dell’Udc, secondo Cesa, � quello di ricalcare lo schema del ddl Mastella sulla giustizia: al Senato l’opposizione ha votato alcune norme, non ha fatto ostruzionismo paralizzante, anche se alla fine non ha votato l’intero provvedimento.

                        La maggioranza procede lungo il proprio itinerario. Il capogruppo dell’Ulivo alla Camera Franceschini � stato chiaro con i suoi parlamentari. �E’ necessario – ha scritto in una lettera – organizzare in maniera ordinata ed efficace il nostro lavoro. Ciascun deputato faccia riferimento al proprio capogruppo o a quello della commissione competente�. Insomma, nessuna iniziativa personale o trasversale.