“Finanziaria” Processo a Padoa-Schioppa

06/11/2006
    domenica 5 novembre 2006

    Pagina 5 – Primo Piano

    Processo a
    Padoa-Schioppa

      Domani Bruxelles approva la Finanziaria ma il ministro resta al centro delle polemiche

        Carlo Bastasin

        Fateviun’opinione vostra�. Cos� comincia l’arringa. Nel suo ultimo viaggio a Washington, Tommaso Padoa-Schioppa si � presentato ai colleghi dei governi stranieri, agli investitori istituzionali e ai giornalisti, con questa richiesta. Che non � n� semplice, n� ingenua. Non � semplice farsi un’idea autonoma di una Finanziaria pesante come una montagna ed oscillante come un budino. �Quando il commissario europeo Almunia � arrivato a Roma il clima era pessimo, aveva letto i giornali e si era fatto un’idea molto negativa della Finanziaria – racconta un testimone – ma dopo i chiarimenti � uscito parlando molto bene della manovra�. Domani Bruxelles la approver� ufficialmente. �Fatevi un’opinione vostra�, ha ripetuto Padoa-Schioppa anche a Rodrigo Rato del Fondo monetario pochi giorni fa. Non � un momento facile, ma dopo le bocciature delle agenzie di rating, Bruxelles e Washington possono riequilibrare il giudizio sull’azione del ministro. La Finanziaria � tecnicamente complessa, anche confusa, ma gran parte delle critiche sono di natura politica e coinvolgono tutta l’azione del governo. Eppure sotto tiro c’� il ministro pi� tecnico.

        Per ogni ministro dell’Economia, in qualsiasi Paese, � comune vivere tra l’incudine e il martello, tra i problemi di efficacia e quelli di consenso delle proprie decisioni. Ma forse solo in Italia significa anche stare tra Striscia la Notizia e Standard & Poor’s, tra Capezzone e Diliberto, tra l’opposizione e il dileggio. Un’esperienza che mette alla prova le certezze e lo stile di un economista con reputazione internazionale, il cui interesse per la politica � cresciuto lontano dai riflettori, affiancando e ispirando Delors, Ciampi e Trichet. Nessuno probabilmente poteva immaginare un inizio di governo tanto difficoltoso e una caduta di consensi dell’esecutivo che ha coinvolto il ministero dell’Economia. I pi� sbrigativi parlano di problemi di comunicazione. Forse c’� di pi�. Forse i tempi sono cambiati rispetto a quando era ministro Ciampi. Allora il ministro dell’Economia poteva giocare la propria reputazione �tecnica� sull’onda dei mercati producendo l’aggiustamento di bilancio in modo indolore con il solo abbassamento dei tassi d’interesse. Oggi i tassi possono piuttosto salire e dopo l’euro il vincolo esterno dei mercati � solo un debole alleato. Il ministro dell’Economia � obiettivamente meno decisivo quando si tratta di politiche che rilancino la produttivit� e che comunque richiedono scelte non solo tecniche. Inoltre � cambiato l’ambiente politico: sono aumentate le contraddizioni delle coalizioni che governano e le forme del confronto in Italia sono imbarbarite al punto di trovare l’estrema sintesi nelle consegne dei Tapiri e nelle intercettazioni.

        In questo ipotetico dibattimento, la difesa sosterr� che, per quanto contestabile, la manovra produrr� un aggiustamento strutturale dei conti italiani. Ma perch�, tu quoque, Financial Times? Picasso diceva, se hai finito il rosso mettici del blu: in Europa se non sai bene che cosa fare, attacca l’Italia. Ma le agenzie di rating? E la Commissione europea? E il Fondo monetario? Si faccia avanti l’accusa.

          Ragioni dell’accusa
          Punti della difess
          Fabbisogno
          Erano sufficienti meno di 15 miliardi di euro per ricondurre il deficit tendenziale dal 4% al 2,8%
          Lo scopo
          Assicurare stabilit� equit� e sviluppo rientrando sotto il 3% del deficit
          Composizione
          Manovra sbilanciata al lato elle entrate oltre i due terzi del totale
          Uscite
          Gli interventi di controllo della spesa sono strutturali e avranno riflessi permanenti e non transitori
          Cosmesi
          Il Tfr all’Inps � un prestito forzoso Un debito che lo Stato scaricher� sui giovani
          Slancio
          Il consistente taglio del cuneo fiscale dar� alle imprese la possibilit� di crescere