“Finanziaria” Padoa-Schioppa: «Legge ammaccata? No, buon compromesso»

02/10/2006
    luned� 2 ottobre 2006

    Pagina 3 – Economia

    Padoa-Schioppa
    �Legge ammaccata? No, buon compromesso
    che crea maggiore equit� e sostiene le imprese�

      l�intervista
      Stefano Lepri

      ROMA
      Ministro, gliel’hanno ammaccata parecchio la legge finanziaria. L’ha detto lei stesso, o sbaglio?

        �S�, l’ho detto. Il disegno di legge finanziaria si � fatto realt� procedendo in mezzo a strattoni. Il problema � se ne sia uscito conservando il suo peso complessivo e grosso modo la sua forma; e la mia risposta � s�. Le ammaccature sono l’elemento che segna la differenza tra il pensiero astratto e la cosa concreta. Troppo facile descrivere una legge finanziaria ideale, come certe architetture che si vedono nei quadri del Rinascimento. Mi irrita l’idea che si possano progettare le cose in astratto, e che poi basti il coraggio per imporle. Non saper fare i conti con la realt� la trovo una mancanza etica, non solo intellettuale�.

          Lei � contento del risultato. Altri ministri si dicono insoddisfatti.

            �Il buon compromesso, si sa, � quello che scontenta ciascuno un po’. Piuttosto, io vedo il rischio che avendo fatto qualche cosa di assolutamente straordinario, ci colga una specie di depressione dopo il parto…�.

              Straordinario?

                �Abbiamo tirato fuori i conti pubblici dalla zona rossa e lo abbiamo fatto in maniera strutturale. Ci siamo liberati da un assillo che avrebbe percorso i prossimi anni. Abbiamo fatto una redistribuzione che a molti pu� non piacere ma che ha forti elementi equitativi e di sostegno alle imprese; abbiamo rifinanziato importanti iniziative sociali. D’accordo che non bisogna prendere lucciole per lanterne, ma neanche bisogna prendere lanterne per lucciole. Questa � una lanterna�.

                  Mi indichi dov’� la riduzione strutturale delle spese.

                    �Il nuovo piano per la sanit� segna un cambiamento profondo. E la spesa sanitaria 2007 sar� pi� bassa della spesa 2006, dopo diversi anni di crescita al ritmo del 6-7% annuo�.

                      Nel 2006 sar� altissima.

                        �Tanto che le addizionali di imposta rischiano di scattare in quasi tutte le Regioni, non soltanto in sei come � successo sui conti del 2005: troveremo una soluzione. Quanto alla previdenza, abbiamo accettato di separare la riforma dalla manovra 2007 perch� in effetti nessuna riforma pensionistica � stata mai forzata dentro una legge finanziaria. Ma abbiamo preso garanzie che non si trattasse di un accantonamento, perch� il memorandum firmato con i sindacati contiene novit� fondamentali: vi si riconosce che c’� un problema di tensione finanziaria nei sistema previdenziale, e che c’� un problema serio di equit� tra le generazioni…�.

                        Che i sindacati finora negavano.

                          �S�, e si indica come soluzione l’allungamento della vita lavorativa. Nel terzo grande comparto, gli enti locali, abbiamo un avvio serio del federalismo fiscale, nel senso che se ne realizzano i due elementi cardine, libert� e responsabilit�. Gli enti locali non hanno pi� tetti di spesa e quindi possono manovrare le loro risorse, ma sono responsabilizzati nel senso che hanno acquisito leve fiscali che possono, non devono, manovrare; possono benissimo contenere la spesa per non azionarle�.

                          E dov’� che si tagliano davvero le spese dello Stato?

                            �In questo ministero, che accentrer� nei capoluoghi di Regione la sua rete di uffici provinciali; nel ministero della Difesa, che ceder� al Demanio caserme ormai non necessarie, la cui trasformazione cambier� il volto di molte citt�. Nella scuola si comincia una azione di riforma vera, per portare il rapporto tra insegnanti e discenti a livelli simili a quelli di altri Paesi. Si fa pi� di quanto sia stato mai fatto negli ultimi decenni; e questo � solo un principio�.

                            Quali sono gli ostacoli?

                              �Bisogna agire su quella che io chiamo la corazza protettiva del sistema attuale, che � fatta di leggi, contratti, regole contabili e tanto altro. Per esempio la normativa che regola l’assegnazione dei fondi a precisi capitoli di spesa, per cui non si pu� trasferire una somma in eccesso a un altro capitolo dove serve. Vi tengono molto sia i parlamentari perch� pensano che l’espressione della loro sovranit� stia nel decidere dove vanno i soldi settore per settore fino all’ultimo euro, sia gli apparati ministeriali perch� sono divisi in feudi ognuno dei quali sente di avere la propriet� dei suoi capitoli di spesa�.

                              Tagliate la spesa da una parte, l’aumentate dall’altra. Molti dei "fondi per lo sviluppo" sembrano contentini dati a questo o a quel ministro.

                                �No, no, no. Molti dei contenimenti di spesa frenano la spesa corrente vera e propria, nel senso di personale e apparati amministrativi. Mentre molte delle spese nuove vanno ai cittadini, nei vari fondi sociali per esempio�.

                                Certi ministri vedono in lei il tecnico che non tiene conto delle loro esigenze politiche…

                                  �Io un malumore contro il tecnico non l’ho percepito. Casomai un malumore contro la tecnica, nel senso della tirannia dei numeri�.

                                  La rimproverano di essere stato troppo gentiluomo per porre in rilievo quanto � gravosa l’eredit� del governo precedente.

                                    �E’ del tutto falso. Posso essere stato signorile nei confronti delle persone; non sono certo stato indulgente o reticente nei confronti dei fatti. Ad esempio sono stato io ad impostare la verifica da cui sono risultati 115 miliardi di opere pubbliche finanziariamente non coperte. Inoltre, una delle ragioni per cui l’eredit� ricevuta � pesante si � rivelata a poco a poco. E’ lo stato di disidratazione in cui abbiamo trovato il corpo dello Stato, per il prosciugamento indotto in modo irrealistico, direi anzi surreale, da pure e semplici riduzioni di cifre. Quando la finanziaria 2006 riduceva da 3000 a 300 lo stanziamento per le Fs, non decideva di smantellare le ferrovie, gli dava meno soldi. Cos� per l’ambiente, il turismo, la cultura. Abbiamo dovuto ridare un po’ di acqua all’assetato�.

                                    Dunque Tremonti…

                                      �Questo stato di patologia dei conti pubblici fa capire perch� egli abbia sostenuto che una manovra da 30 miliardi era impossibile: perch� in un certo modo l’aveva gi� fatta lui�.

                                      Rifondazione comunista vuole fare �piangere i ricchi�, chi difende i ricchi strilla di non tartassare i ceti medi. Non c’� il senso che occorre compiere uno sforzo condiviso.

                                        �Ne � sicuro? In queste settimane, io ho parlato soprattutto con il Paese, pi� che con i palazzi romani e con i giornali. Ho parlato con amministratori locali, senza distinzione di parte politica, con organizzazioni sindacali sia del lavoro sia dell’impresa, e la mia impressione � stata che la necessit� di uno sforzo comune fosse compresa. Non vorrei che il circuito della politica e dei mezzi di comunicazione di massa valesse come unico termometro del senso che gli italiani hanno della condizione del loro Paese�.

                                        A proposito di umori del Palazzo, a Montecitorio si sente una chiacchiera: Padoa-Schioppa arriva solo fino all’Epifania.

                                          �L’Epifania? Di quale anno?�.