“Finanziaria” Padoa-Schioppa: la manovra non cambia

11/10/2006
    mercoled� 11 ottobre 2006

      Pagina 3 – Economia

      IL DIBATTITO SULLA LEGGE DI BILANCIO – �DA QUI A NATALE FAREMO AL MASSIMO QUALCHE MIGLIORAMENTO SUGLI STUCCHI. LE FONDAMENTA NON SI TOCCANO�

        Padoa-Schioppa: la manovra non cambia pi�

          Il ministro contro le agenzie di rating che �arrivano con giudizi non sempre corretti e spesso tardivi�

            Marco Zatterin
            inviato a LUSSEMBURGO

              I funzionari di Bruxelles sono gi� a Roma, il commissario Joaquin Almunia arriver� fra una decina di giorni. Soddisfatto per la benedizione che la Finanziaria ha incassato luned� notte dall’Eurogruppo, Tommaso Padoa-Schioppa promette di ascoltare i consigli dell’esecutivo Ue e quelli delle parti sociali, pronto a correggere la manovra qualora emergano proposte migliorative. Questo, per�, soltanto a patto che l’impianto non si tocchi, �i saldi non siano scardinati� e si discuta di �stucchi e tramezzi piuttosto che di interventi sulle fondamenta�. L’ex banchiere centrale difende la sua creatura e a chi chiede cosa pensi dei mal di pancia provocati dalle misure del governo replica �che non conta solo la pancia, serve l’uso della testa che richiede pi� tempo�: dal 29 settembre, quando il progetto di bilancio � stato varato, �la testa ha lavorato� e la comprensione dei contenuti �� aumentata�. Su questa strada, assicura, si andr� avanti.

                Ieri di buon’ora il ministro dell’Economia ha avuto un incontro con Almunia. Benevolo il clima come s’immaginava, con Padoa-Schioppa che confessa maliziosamente di non averlo cercato da giorni per non accreditare l’idea di voler �fare opera di persuasione� sullo spagnolo. Hanno parlato delle �tre Finanziarie� possibili, quella appena approvata, quella che emerger� a novembre dal dibattito parlamentare e quella che a fine dicembre uscir� dall’aula. �Sono tre momenti diversi, non tre leggi differenti – ha promesso il titolare del Tesoro -. A Natale la Finanziaria sar� la stessa con qualche miglioramento�.

                  Nei quartieri alti della Commissione Ue si teme che in Parlamento il provvedimento possa perdere efficacia. Cos� Almunia, quale garante della stabilit� dei conti pubblici europei, promette di �vigilare attentamente sull’iter della manovra�. Si conferma il gioco della sponda a dodici stelle: almeno sino a che i capisaldi resteranno quelli detti, il governo potr� contare sui consigli e sulla tutela di Bruxelles, con la possibilit� di concentrarsi sulle insidie del fronte interno.

                    Le incognite sembrano essere solo qui. Padoa-Schioppa non pare preoccuparsi delle minacce delle agenzie di rating che, a fine mese, daranno i voti alla qualit� dei conti pubblici. �Aspetto con serenit� le loro valutazioni – � tornato a dire -, ma non le considero dei giudici ultimi. Troppe volte le ho viste arrivare in ritardo nel capire le cose buone e cattive che succedono in un paese. Sono certo che fra sei mesi si riconoscer� che questa Finanziaria ha portato a una svolta�. Non d� pensieri nemmeno il rialzo dei tassi di interesse: �Un quarto di punto in pi� o in meno non influenza la politica monetaria�.

                      In prima linea c’� la litania dell’invito a capire e dialogare per allentare la pressione che grava sulla squadra di Prodi. L’accusa � che si pensi a concessioni per enti locali e sindacati al fine di distendere il clima. �Non � cos� – replica Padoa-Schioppa -, adesso parliamo di miglioramenti possibili e non di concessioni�. Anche sulle pensioni, fronte caro a Bruxelles, il ministro rimanda al memorandum con le parti sociali e all’obiettivo di arrivare ad un orientamento di azione entro marzo. Siamo tutti d’accordo che �occorre ancora un intervento di riforma�.

                        Sul resto si sta lavorando, ma il ministro nega ogni accusa di aumento della pressione fiscale sui cittadini. �A studiare attentamente la Finanziaria, si vede che il prelievo netto sui contribuenti � di 5 miliardi sui 30 di riferimento a cui si arriva mettendo da parte il cuneo fiscale�. Quel che rimane della somma ruota intorno al miglioramento dell’amministrazione: �Del resto nessuno ci ha chiesto di chiudere i cantieri Anas o non pagare i contratti�. I progressi verranno e l’Europa non avr� nulla da dire, � l’ambizione di Padoa-Schioppa. Dopo la visita capitolina degli uomini della Commissione l’appuntamento cruciale � per l’Ecofin del 6 e 7 novembre. Solo allora, cifre alla mano, Almunia avr� le prove contabili per dire il rapporto deficit-pil 2007 sar� sotto il 3% oppure no.