“Finanziaria” Nuova stangata per bollette e tabacchi

04/10/2005
    martedì 4 attobre 2005

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    LA RELAZIONE PROGRAMMATICA – NEL 2005 CARBURANTI +12% CON UNA PUNTA DEL 19,9 ALLA VOCE GASOLIO AUTO, MA IL TASSO D’INFLAZIONE SI FERMEREBBE AL 2,2 PER CENTO

      Nuova stangata per bollette e tabacchi

        Il governo prevede elettricità più cara del 5% e 90 milioni di maggiori introiti dalle sigarette

          Luigi Grassia

          Piove sul bagnato. Metafora triste per un autunno che si annuncia grigio non solo nella meteorologia ma pure per le tasche degli italiani. Dopo quattro anni ininterrotti di rincari alluvionali in tutti i settori della spesa delle famiglie, ieri il governo ha preannunciato per il trimestre ottobre-dicembre un ulteriore +5% nelle bollette elettriche e tutta una serie di altri aggravi legati ai maggiori costi internazionali dell’energia. Spicca un dato positivo: anche nell’ultima frazione del 2005, ci viene detto dalla Relazione previsionale e programmatica, si ripeterà il piccolo miracolo (che a sua volta dura da quattro anni) per cui tutti i prezzi esplodono ma l’inflazione rimane ferma, inchiodata sempre e comunque al 2%, decimale più decimale meno; nel caso specifico, veniamo rassicurati che l’impatto sul carovita delle varie bollette nell’ultimo trimestre corrisponderà a un trascurabile +0,05% dell’indice Istat, indice che complessivamente (secondo la Relazione) si fisserà al 2,2% nel 2005.

          Il prossimo anno non si annuncia bene perché una ulteriore mazzata verrà alla cosiddetta «tassa sul tubo», da cui il governo intende ricavare in un triennio 2,5 miliardi di euro – che le compagnie dell’energia faranno ricadere, ovviamente, sui consumatori. Inoltre, la Finanziaria 2006 introduce un «criterio di calcolo trimestrale per la determinazione della classe di prezzo della sigaretta più venduta» che in parole povere significa «maggiori entrate erariali per 90 milioni di euro annui». Nel frattempo, ieri il litro di gasolio auto ha toccato al distributore un altro record storico a 1,235 euro al litro (pari a quasi 2400 lire) ma anche questo, è un fatto certo, non avrà riflessi sull’inflazione.

          Secondo la Relazione un aumento del 5% delle bollette elettriche nell’ultimo trimestre del 2005 è inevitabile «a causa delle tensioni del mercato petrolifero». Con la luce rincarerà anche il gas: «Ci si attende per il mese di ottobre un ulteriore rialzo delle tariffe, con un contributo alla crescita dei prezzi al consumo, nella media 2005, di 0,1 punti percentuali» (cioè con un impatto sull’indice d’inflazione pari al doppio dello 0,05% atteso dall’elettricità). Nell’arco del 2005 ci sarà una riduzione dei prezzi della telefonia pari all’1,8% grazie soprattutto alla decisione dell’Autorità di tagliare del 20% le chiamate da fisso a mobile. Ma nel complesso le tariffe «controllate» andranno incontro nei dodici mesi a un aggravio del 2,7%.

          Tremendo l’impatto del caro-petrolio sui trasporti: a consuntivo del 2005, dice la Relazione, si troverà probabilmente «un rincaro dei voli aerei nazionali del 20% circa» mentre l’insieme dei carburati costerà il 12% in più. Nei soli primi otto mesi il prezzo del gasolio auto è cresciuto del 19,9%, quello da riscaldamento del 19,6% e quello della benzina verde del 9,4%.

            Si assottiglia sempre più il divario di convenienza rispetto alla benzina per gli automobilisti italiani che si sono convertitisi al diesel nella speranza di spendere un po’ meno al distributore: ieri il litro di gasolio ha stabilito un altro record storico a 1,235 euro al litro. In rialzo, ma un po’ meno, anche la benzina, che comunque riavvicina il record di 1,367 euro toccato all’inizio di settembre: l’ondata di rialzi spinbe la verde a 1,357.
            Una timida buona notizia per gli automobilisti è venuta da una riunione di ieri presso il ministero delle Attività produttive con le associazioni dei consumatori e quelle dei gestori, l’Aiscat, l’Anas e l’Unione petrolifera: è stata quasi approvata (ma non definitivamente) l’idea di piazzare ai caselli autostradali dei grandi «totem» con i prezzi praticati dai distributori. La direzione generale del ministero presenterà entro 10-15 giorni alcune ipotesi pratiche per realizzare l’iniziativa.