“Finanziaria” Non rimane che la fiducia

12/12/2006
    marted� 12 dicembre 2006

    Pagina 7 – Economia/Oggi

    Finanziaria al capolinea
    non rimane che la fiducia

      La manovra arriva in aula senza mandato al relatore
      Crescono le entrate fiscali: pi� 33,8 miliardi in 11 mesi

        di Bianca Di Giovanni/ Roma

          NULLA DI FATTO – Nessuno spazio per il varo in Commissione: la Finanziaria arriva nell’Aula del Senato senza il mandato al relatore. Per la Finanziaria c’� un solo precedente di questo tipo: il governo D’Alema del 1999. Senza voto conclusivo in commissione tutte le modifiche decadono: si arriva in Aula (stasera alle 19) con il testo della Camera. E si comincia con votazioni di fuoco (visti i numeri a Palazzo Madama) gi� con le pregiudiziali di costituzionalit� (altra eccezione concessa all’opposizione) e proposte di sospensione. Insomma, si preannuncia un altro duello al calor bianco. Tanto pi� che molti senatori hanno gi� lanciato i loro aut-aut. Sergio De Gregorio ha fatto sapere che senza soldi per la difesa non voter� la manovra. Stessa cosa per Ferdinando Rossi (Pdci) senza misure per i precari. Molto dipender� quindi dal testo del maxi-emendamento su cui il governo chieder� la fiducia (sar� autorizzata oggi e votata al massimo venerd�). Il governo si � impegnato ad inserire le parti esaminate dalla Bilancio e (in parte) quelle emerse nella cabina di regia della maggioranza. Anche se su questo punto il sottosegretario Nicola Sartor frena. �Non tutto verr� recepito�, dichiara. E il nervosismo serpeggia nelle file della maggioranza. In pi� parte la polemica con l’opposizione su chi davvero abbia chiuso le porte al possibile esame in commissione. Sta di fatto che l’Unione l’altra notte ha ritirato sostanzialemente tutte le modifiche presentate. Non solo: il presidente Enrico Morando ha anche ottenuto che il governo presentasse tutte le modifiche insieme agli altri parlamentari e non a suo piacimento. Anche se parecchie proposte poi sono state riformulate.

          Inaccettabile per l’Unione la richiesta della Casa delle Libert�: via il Tfr, via gli studi di settore. Tutti pilastri della manovra. Da finanziare, secondo l’opposizione, con le maggiori entrate registrate nel 2006. Su richiesta del centro-destra ieri il viceministro Vincenzo Visco ha informato i senatori sui flussi di maggiori entrate registrati finora. �L’incremento a fine novembre sar� oltre i 33,8 miliardi di euro�, ha spiegato il viceministro. �L’inversione di tendenza nell’andamento del gettito cumulativo ha avuto chiaramente inizio a cavallo tra maggio e giugno – ha spiegato Visco – vale a dire dopo l’insediamento del nuovo governo�. Protesta la Cdl, che attribuisce il risultato al centro-destra e si chiede come mai si sia fatta una manovra tanto pesante in presenza di un flusso di entrate cos� generoso. Per diversi motivi, spiega Visco. Primo: l’aumento � riferito al livello del 2005, non a quanto stimato. Quindi nella manovra gi� si considerano alcune entrate. Secondo: una parte dei maggiori incassi ha carattere temporaneo e non ripetibile. Terzo: 5 miliardi sono gi� stati scontati. Ultimo ma pi� importante: con il debito Fs e la sentenza Iva il deficit 2006 � in corsa verso il 6%. Insomma, nuove entrate ma anche nuovi debiti da coprire. Per questo non si pu� fare nessuno sconto.
          Tra le proposte che con ogni probabilit� verranno recepite dalla cabina di regia, c’� quella a firma Finocchiaro e Russo-Spena per l’assunzione di 400 ispettori del lavoro. Non dovrebebro mancare i 40 milioni destinati all’editoria. Nessun problema anche per le graduatorie della scuola. Dovrebebro comparire anche le risorse per il trasporto pubblico locale (80 milioni rispetto ai 100 gi� stanziati). Ancora: rottamazione auto, niente ticket per il codice verde al Pronto soccorso, pi� fondi (un totale di almeno 120 milioni di euro) per la ricerca, rimodulazione delle tariffe elettriche grazie alla modifica del Cip6, nonch� il pacchetto Sicilia (� stato trovato l’accordo sui trasferimenti alla sanit�). Quest’ultimo punto, in particolare, nonostante la Cdl l’abbia bollato come insufficiente ha anche un obiettivo politico che non � detto alla fine non dia i suoi risultati: quello di coinvolgere alcuni dei senatori del Mpa di Salvatore Lombardo.