Finanziaria, nel menù Irap, affitti e banche Berlusconi:”Tagli solo se possibile”. Caccia a 8 miliardi per spese inderogabili

19/11/2009

ROMA – Si riapre da oggi la partita della Finanziaria alla Camera. Dopo il sofferto esame al Senato le questioni centrali, poste sul tappeto da buona parte della maggioranza, e oggetto dei "no" del Tesoro, tornano a galla. Per il relatore Massimo Corsaro (Pdl) i temi da «approfondire» sono la cedolare secca sugli affitti, i fondi per l´Università e i finanziamenti ai Comuni. Resta aperto lo spinoso nodo dell´Irap, avanzato con forza da Baldassarri e i suoi a Palazzo Madama: «Lo stiamo inseguendo compatibilmente con i conti, è una delle mie preoccupazioni insieme al quoziente familiare. Se la crisi evolve in bene e ne usciamo fuori ci saranno i fondi», ha dichiarato ieri cautamente Silvio Berlusconi. «Attendiamo le valutazioni del governo sul gettito dello scudo fiscale», ha aggiunto Corsaro. Risorse che per ora vengono cifrate in 3,8 miliardi ai quali vanno aggiunti i 400 milioni della sanatoria previdenziale.
A rendere tuttavia stretto il passaggio a Montecitorio c´è la lunga lista delle spese da rifinanziare, che rappresentano impegni difficilmente derogabili: si tratta, confermano fonti parlamentari di maggioranza, di circa 8 miliardi. Tra le questioni in cerca di finanziamento ci sono le missioni internazionali, i libri di testo, il patto per la salute, gli Lsu di Napoli, le scuole paritarie, il 5 per mille, la scadenza degli sgravi fiscali, il fondino per le leggi di iniziativa parlamentare. Sul tavolo anche la richiesta dei Comuni – l´ha fatta ieri il presidente dell´Anci Chiamparino – di un parziale rimborso alle ex municipalizzate che hanno subìto multe Ue per gli aiuti di Stato.
Ad accendere i motori del percorso della Finanziaria alla Camera, che entro il 4 dicembre terminerà l´esame in Commissione Bilancio, ieri c´è stato un secondo incontro tra il presidente dell´assemblea di Montecitorio Fini e il ministro del Tesoro Tremonti. Tutte le strade sono aperte, ma non è escluso che ormai via Venti Settembre sia intenzionata – con l´ok di Fini – a varare un maximendamento contenente alcune delle norme in lista di attesa.
Ad aggiungersi al menù dei provvedimenti di fine anno, Finanziaria compresa, ieri anche l´ipotesi di un intervento per alleggerire il peso delle sofferenze sulle banche che, secondo i dati Abi, hanno raggiunto nel mese di settembre quota 55 miliardi con un incremento su base annua del 25 per cento. L´intervento consisterebbe in un innalzamento della soglia della deducibilità fiscale delle svalutazioni sulle sofferenze, diminuita con la Robin tax nel 2008, dallo 0,4 allo 0,3 per cento. Il costo sarebbe di 2 miliardi.
Il tam tam della Finanziaria si arricchisce anche della proposta del sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, che vorrebbe aggiornare settimanalmente e non quotidianamente i prezzi della benzina facendo ipotizzare un ritorno ad un controllo. Il presidente dell´Unione petrolifera De Vita ha bocciato l´ipotesi spiegando che l´aggiornamento settimanale presenta «molte difficoltà», contrario per motivi opposti il Codacons.