“Finanziaria” Morandini: piccole imprese distrutte

02/10/2006
    luned� 2 ottobre 2006

    Pagina 2 – Economia

    Morandini: piccole imprese distrutte
    Sul Tfr era meglio trattare con Maroni

      l�intervista
      Marco Sodano

        ROMA
        La Finanziaria � semplicemente irricevibile. �Con un testo del genere non si pu� neanche cominciare a discutere� sbotta Giuseppe Morandini, vicepresidente di Confindustria e presidente delle Pmi associate a viale dell’Astronomia. �Il nostro giudizio � del tutto negativo. Perch� questa manovra sa di antico, � vecchia: altro che crescita, altro che innovazione, altro che esigenze del paese. Prima di redistribuire la ricchezza dobbiamo dimostrarci capaci di crearla. Possibile che nessuno lo capisca?�

          Insomma, il governo � bocciato.

            �Con questo governo siamo andati in Cina, una splendida missione in pompa magna. Laggi� i cinesi ci hanno definito l’impero delle piccole imprese, e laggi� i nostri rappresentanti si sono dimostrati pronti a tessere le lodi delle pmi, e l’importanza del loro ruolo, e la considerazione in cui sono tenute e gli aiuti che riceveranno. Tempo di scendere dall’aereo, tutto dimenticato. Ed ecco che ci troviamo alle prese con un governo pronto a strizzare le imprese. Quelle piccole in particolar modo�.

              C’� il nodo del trattamento di fine rapporto. Oggi il denaro resta alle aziende, che lo usano per finanziarsi. Sono in grado di trasferire quei fondi all’Inps?

                �Le imprese saranno costrette a rivolgersi alle banche. Di conseguenza, il credito bancario non sar� impiegato per lo sviluppo ma semplicemente per turare un buco creato dal governo. Detto francamente: avrebbero fatto meglio a lasciar stare il Tfr. Chiedono quel denaro in anticipo rispetto agli accordi presi in passato, ma noi avremmo bisogno di altro. Meglio sarebbe anticipare i tempi dei rimborsi dovuti alle imprese, per esempio. Oppure i pagamnenti della pubblica amministrazione e i tempi della burocrazia, invece di tenere sulla corda tra una scartoffia e l’altra per anni interi chi ha bisogno di un permesso per ampliare il capannone. Ci aspettavamo anticipi di questo tipo, invece ci troviamo costretti a pagare il conto�.

                  C’� per� chi osserva che l’uso di finanziare le imprese con il Tfr � un’anomalia tutta italiana. All’estero questa possibilit� non c’�.

                    �Ah, ma io faccio cambio subito, e lo faccio con qualunque paese: il nostro, per intanto, � quello che cresce meno di tutti. E poi questa finanziaria aumenta la pressione fiscale cresce su due fronti: quello centrale, le riscossioni dello Stato, e senz’altro quello locale. Dove gli enti pubblici dovranno far fronte al calo dei trasferimenti da Roma. Anche l�, il conto arriver� a chi produce e dovrebbe sostenere la crescita. Infine, con il trasferimento dei fondi Tfr all’Inps diamo un segnale molto negativo all’estero�.

                      Cio�?

                        �Siamo nel 2006. � inconcepibile che un fondo del genere venga trasferito d’imperio – e dall’oggi al domani – dalle aziende allo Stato. Chi mai si far� sfiorare dalla fantasia di venire a lavorare in Italia?�.

                          Col ministro Maroni, nella passata legislatura, avete fatto un bel braccio di ferro sul Tfr.

                            �C’� una differenza di sostanza: con Maroni si trattava di traferire il denaro nei fondi pensione, ed era previsto un fondo di garanzia con il quale lo Stato in qualche modo provvedeva a mettere in piedi un meccanismo per garantire l’accesso al credito in compensazione delle risorse perdute. Oggi invece del destino delle imprese non si parla neppure: che si arrangino a trovare i soldi, l’essenziale � che paghino�.

                              Saranno in grado di farlo?

                                �Non sar� facile per nessuno. Comunque sia, tanto basta ad allontanare tutti i sogni che avevamo accarezzato con i primi segnali di una ripresa che, per quanto timida, almeno � ripresa. E invece tutte le energie saranno assorbite da questa stangata�.