“Finanziaria” Montezemolo: «Manovra demagogica»

03/10/2006
    marted� 3 ottobre 2006

    Pagina 2 – Economia

    LE REAZIONI ALLA FINANZIARIA IL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA: CI PREOCCUPA CHE I SINDACATI GIOISCANO. FORTI CRITICHE ANCHE DAGLI ARTIGIANI. PADOA-SCHIOPPA: RESISTEREMO AGLI ASSALTI

      Montezemolo salva solo
      il taglio del cuneo fiscale
      �Manovra demagogica�

        Persa un’occasione, serviva pi� rigore�
        Agenzie di rating deluse. Silenzio dall’Ue

          Paolo Baroni

            ROMA
            Il testo della Finanziaria � arrivato in Parlamento: sono 217 articoli per 253 pagine, in pratica 27,8 milioni di euro al grammo, visto che il faldone del disegno di legge pesa ben 1 chilo e 200 grammi e mette assieme interventi per 33,4 miliardi di euro. Il documento, che sar� illustrato oggi pomeriggio in commissione Bilancio dal ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa, conferma per il 2007 la discesa del deficit al 2,8%, un saldo netto da finanziarie di 29 miliardi ed un debito al 106,9%.

              Il testo � fresco di stampa e gi� infuria lo scontro: molto dura la protesta di Confindustria. �Che una parte del sindacato e del partito della spesa inneggino alla vittoria in questa Finanziaria � un fatto che ci preoccupa – denuncia Luca Cordero di Montezemolo -. Noi imprenditori abbiamo la sensazione che la demagogia abbia avuto forse troppo spazio�. Troppe anche le �urla� e troppe le scelte discusse �solo all’interno del governo, dove non tutti hanno la cultura del mercato�. E quindi, in sostanza, �troppo poco rigore�. Unico dato positivo, il taglio del cuneo.

                Anche in Parlamento le acque sono gi� agitate. In molti chiedono modifiche, a cominciare dal centrodestra che si prepara a scendere in piazza. �Ha perso l’Italia che produce – dichiara Maurizio Sacconi di Forza Italia -. La nostra opposizione sar� dura, dura, dura�. Nel centrosinistra, invece, il ministro Ferrero (Prc) chiede di abolire i ticket e dare pi� fiato ai Comuni, mentre Udeur ed Rnp vogliono alleggerire il prelievo fiscale. Il governo, dalla Turco a Nicolais, da Bianchi a Damiano e Fioroni, fa ovviamente quadrato. �Terremo fermi i saldi, ma avremo molti ritocchi e miglioramenti da fare� afferma il vicepremier Francesco Rutelli. Il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa continua a mostrarsi ottimista ed in una intervista a �le Monde�, �Financial Times� e �Frankfurter Allgemeine Zeitung� assicura che �la Finanziaria conserver� il suo volto attuale� anche a fronte delle eventuali �modifiche di natura tecnica�. Poi al Tg5 si dice sicuro che il patto con i comuni regger� e che non ci saranno aumenti delle tasse locali. Ma l’Anci apre un nuovo fronte di polemiche e replica a muso duro: �Dichiarazioni sorprendenti, sulla Finanziaria non c’� stato nessun accordo coi comuni�.

                Oltre alla revisione dell’Irpef, una delle misure che fa pi� discutere � il trasferimento di 5 miliardi di euro dai fondi del Tfr all’Inps. Confindustria ieri ha nuovamente confermato tutta la sua contrariet�, mentre gli economisti de �lavoce.info� Tito Boeri e Pietro Garibaldi hanno definito �inquietante� questo intervento, augurandosi che Bruxelles lo blocchi: �Si tratta di soldi dei lavoratori, i debiti sono debiti�. Alle critiche risponde il ministro del Lavoro Cesare Damiano, che conferma �il grande obiettivo� di anticipare al prossimo luglio il decollo della previdenza integrativa. Mentre Giulio Santagata (Attuazione del programma) butta gi� due conti per sostenere che nel dare/avere le imprese �comunque� non ci rimettono. L’ex ministro del lavoro, Roberto Maroni, invece, parla di �esproprio proletario�, �che mette in ginocchio le piccole e medie imprese padane�.

                  Ma non c’� solo Confindustria che protesta: anche gli artigiani (Confartigianato e Cna) si lamentano, molto critica la Confcommercio, perplesse pure Confesercenti e Legacoop. I sindacati confermano il loro appoggio al governo, anche se il leader della Uil Luigi Angeletti sostiene che l’intervento sul Tfr �non si pu� fare per legge, ma va contrattato con le parti sociali�.

                    Da Bruxelles, per ora, nessun commento. Il giudizio � rinviato al 6 novembre quando la Commissione europea render� note le due previsioni di autunno. Idem l’agenzia internazionale di valutazione Standard & Poor’s che si aggiorna per �fine ottobre�. Fitch invece esprime �delusione� per il fatto che i tagli netti alla spesa siano stati ridotti ad appena 15 miliardi. �Serviva pi� rigore�. O �pi� coraggio� come � tornato a chiedere ieri sera da Torino Montezemolo: �Ben venga la lotta all’evasione o il fatto che chi ha di pi� paghi di pi� – afferma il presidente di Confindustria – ma non si fa una Finanziaria solo o soprattutto con le entrate. Si � persa un’occasione per dare un taglio agli sprechi e per affrontare da subito il tema della previdenza che � fondamentale�.