“Finanziaria” Montezemolo attacca il governo

23/10/2006
    domenica 22 ottobre 2006

    Pagina 5 – Primo Piano

    IL FORUM DELLA PICCOLA IMPRESA – IL PRESIDENTE DEGLI INDUSTRIALI DENUNCIA UNA FINANZIARIA �SENZA ANIMA E SENZA CORAGGIO�. LE PERPLESSITA’ DI FAISSOLA, PRESIDENTE DELL’ABI

    �La sinistra massimalista frena il Paese�

    Montezemolo attacca il governo anche sul Tfr: polpetta avvelenata, vogliamo compensazioni

      Paolo Baroni
      inviato A PRATO

      Confindustria spara a zero sulla Finanziaria. E sul governo. E’ un uno-due pesante quello del presidente Luca Cordero di Montezemolo: prima un messaggio inviato al seminario di Glocus e poi l’intervento di chiusura al Forum di Prato sulle piccole imprese. �Non possiamo pi� avere una coalizione come quella attuale con la sinistra conservatrice e massimalista che frena il futuro del paese – attacca Montezemolo – Non � con l’invidia che si fa crescere l’economia�. E quindi, visto che �il tempo stringe�, lancia un appello esplicito alle �forze riformatrici�, quelle pi� �orientate al futuro�, per cercare di recuperare terreno e �battere il massimalismo�. Subito dopo critica la manovra ed il capo del governo: �Prodi aveva detto che ci avrebbe stupito con grandi riforme. Io sono sorpreso pi� per le riforme che non ho visto che per quelle che ho visto�. Con gli stessi toni, poi, bacchetta anche il centrodestra per la manifestazione di Vicenza: �Non serve fischiare l’inno di Mameli: � una vergogna, non sono cose da paese moderno. Scendere in piazza, o il populismo fine a se stesso, non sono cose utili al paese. L’Italia dopo 20 anni di non scelte, ha bisogno di una ricostruzione�.

      Il vero punto dolente � rappresentato dalla Finanziaria 2007: vecchia, senza coraggio, priva di spirito riformatore e di una visione strategica. �Al di l� degli specifici provvedimenti che hanno riguardato questo o quel settore ed anche al di l� della valutazione puramente aritmetica di chi ci guadagna e di chi ci perde – spiega Montezemolo – � apparso ai pi� che questa legge mancasse di anima e di visione: pretende di raggiungere contemporaneamente una quantit� di obiettivi e perci� rischia di mancarli tutti e soprattutto appare sorretta da una logica vecchia. Non c’� traccia di spirito riformatore, mentre sono riemerse vecchie locuzioni classiste che dividono il paese�. �E’ una Finanziaria da riscrivere da cima a fondo�, concorda il segretario Radicale Daniele Capezzone. �L’Italia si merita di meglio e di pi�, aggiunge l’Udc Bruno Tabacci che contesta sia �chi sfila� sia �chi vuol mettere 30 fiducie�. Per Montezemolo manca soprattutto �una vera politica di sostegno allo sviluppo�: questa �� una Finanziaria in cui prevalgono nettamente le entrate fiscali e contributive, mentre sono assenti i tagli alla spesa. Non � di questo che il paese ha bisogno�.

      La vicenda del prelievo forzoso del Tfr fa poi storia a s�. Montezemolo la definisce una vera e propria �polpetta avvelenata�, �un provvedimento che abbiamo fortemente contestato e contrastato fin dal primo momento in cui ci � stato annunciato�, �una scelta grave e sbagliata�. L’ok all’esenzione per le attivit� con meno di 50 occupati? �Serviva a di ridurre al minino l’impatto sulle imprese� spiega. E anche il presidente dell’Abi Corrado Faissola conferma: �La soluzione non � certo ottimale ma attenua i problemi delle pmi�. Comunque sia, il prelievo forzoso del Tfr resta sempre una misura che l’industria italiana �subisce�. Per questo il presidente di Confindustria insiste sui correttivi: ridurre o azzerare gli oneri finanziari aggiuntivi per le imprese medio grandi, evitare che si aprano problemi nuovi di liquidit� o di struttura patrimoniale per quelle pi� piccole, che spesso hanno rapporti difficili con le banche. �E’ chiaro – ha poi scandito Montezemolo di fronte alla platea del Forum – che il nostro eventuale assenso � condizionato in maniera irrinunciabile alla totale contestualit� tra devoluzione del Tfr e compensazioni�. E al fatto che il prelievo sia �provvisorio�, si fermi nel 2008.

      Ma non c’� solo il Tfr nei pensieri degli industriali, anzi. �C’� bisogno di mettere al centro l’impresa, nei fatti� insiste Montezemolo. Che ripropone il �patto per la produttivit� lanciato nei giorni scorsi chiamando le banche, il sindacato ed il governo ad assumersi maggiori responsabilit�. �Chiediamo ascolto alla politica� afferma a sua volta il presidente dei Piccoli Giuseppe Morandini in perfetta sintonia con Montezemolo. E la vicepresidente Emma Marcegaglia aggiunge: �serve una politica che rompa le incrostazioni e dichiari guerra agli sprechi�. E nel dire questo annuncia che nei prossimi giorni si aprir� la battaglia contro il nuovo codice ambientale �un disastro che ci fa andare indietro di 15 anni�. Un altro �decreto ideologico�, una nuova bestia nera per le imprese. Come per il Tfr e forse di pi�.