“Finanziaria” Montezemolo allarga il solco

13/10/2006
    venerd� 13 ottobre 2006

    Pagina 7 – Economia

      Montezemolo allarga il solco:
      �Siamo distanti�

        Ipotesi di aliquota sugli affitti al 20%. Successione: colpito solo lo 0,65% degli immobili

          Roma

          DISTANZE Sulla Finanziaria le nostre posizioni �restano assolutamente distanti�. Luca Cordero di Montezemolo traccia un ulteriore solco nei confronti del ministro Tommaso Padoa-Schioppa. Il nodo resta il Tfr, misura su cui il presidente della Confindustria si dice �stupito del silenzio dei sindacati�. Ma il giudizio negativo si estende a tutta la manovra, �per l’assenza di un vero focus sulla crescita, di vere riforme e di veri tagli su tutte le spese inutili ed improduttive�. Quanto alle liquidazioni da trasferire all’Inps, per Montezemolo �si tratta di una decisione forzosa su denaro dei lavoratori�. Per questo si sarebbe aspettato posizioni meno �timide� da parte dei sindacati. �Mai vista Confindustria difendere i lavoratori�, replica a stretto giro Guglielmo Epifani. Quanto alla Uil, �da subito � stata contraria al trasferimento all’Inps�, dichiara Luigi Angeletti.

          Mentre Montezemolo parla ad Helsinki, il ministro Tommaso padoa-Schioppa e il vice Vincenzo Visco presentano le linee guida degli interventi in commissione Finanze in Senato. �La riforma fiscale ridurr� il prelievo per 9 italiani su 10�, assicura il ministro. Mentre l’evasione �raggiunger� gradualmente livelli fisiologici�. Man mano che si reperiranno risorse, si abbasseranno le aliquote.

          Sul tavolo molte questioni aperte, come quella sulle tasse di registro per le successioni che il governo si � impegnato a rivedere seguendo le indicazioni del programma (cio� tassa di successione sui grandi capitali). Ancora da definire l’emendamento del governo. Si sa che Visco sta lavorando alla definizione di grandi patrimoni seguendo il patrimonio netto complessivo. La franchigia sar� sicuramente alzata rispetto a quella prevista attualmente. In ogni caso l’aumento previsto nel decreto fiscale all’esame della Camera riguarda appena lo 0,65% delle abitazioni (quelle con accatastamento uguale o superiore ai 250mila euro), ovvero 202.000 immobili su un totale di 30 milioni e 710mila edifici accatastati in Italia.

          Il governo starebbe anche lavorando a portare l’aliquota sugli affitti al 20%, ma l’operazione comporta un aumento di spesa dell’ordine di 1 o 2 miliardi. Stando a indiscrezioni (non confermate dal ministro) dovrebbe scomparire dalla Finanziaria lo sgravio sul bollo degli euro4. In prospettiva si studia anche la diminuzione delle aliquote Ires.

          Altra ipotesi circolata nel Palazzo in questi giorni � quella che riguarda l’eventualit� di alzare le aliquote sui redditi pi� alti. �� una scelta del Parlamento�, spiega Visco annunciando di avere l’intenzione di voler stornare �altre risorse a favore dei redditi pi� bassi�, anche se va ancora verificato se ci saranno le risorse necessarie. Sono in arrivo comunque nuovi controlli sulle grandi imprese (sopra i 25 milioni di euro di ricavi), che subiranno verifiche annuali su tutti i tributi, mentre ogni due anni si �setacceranno� i versamenti delle imprese medie (tra 7,5 e 25 milioni).

          b. di g.