“Finanziaria” Meno spese, scendono le tasse

10/10/2006
    marted� 10 ottobre 2006

    Pagina 5 – Economia

    LE CORREZIONI – LE NUOVE TABELLE DEL MINISTERO PER ACCONTENTARE ANCHE LE RICHIESTE DEGLI ENTI LOCALI

      Meno spese, scendono le tasse

      Stefano Lepri
      ROMA

        Nelle imprese fino a 10 dipendenti � impiegato il 40 per cento dei lavoratori; se si volesse esentarle dalla nuova norma sul trattamento di fine rapporto, per conservare il gettito occorrerebbe gravare molto di pi� sulle imprese pi� grandi. Sono questi i primi, sommari calcoli che si fanno dopo l’apertura del governo a una modifica della manovra 2007. Tfr e tagli agli enti locali, � ormai chiaro, sono i due punti da cambiare prima ancora dell’esame parlamentare; su tutto il resto si va avanti, per ora.

          A favorire le modifiche arriva anche il ricalcolo della manovra annunciato ieri dal ministro dell’Economia, con sorpresa anche di altri ministri. I nuovi numeri, 34,7 miliardi di intervento complessivo, ma soprattutto 15,2 di riduzione netta del deficit (il dato pi� importante per l’esame europeo) al posto di 14,8, configurano un intervento leggermente pi� incisivo di quanto si era creduto. Dunque si crea qualche margine di sicurezza in pi� per le modifiche.

            Su due punti si lavorer� da subito, per ridurre la tensione con la Confindustria da una parte, con sindaci e presidenti di Regione dall’altra. Questa era la parola d’ordine che nel pomeriggio di ieri ha circolato anche molto lontano, tra Tommaso Padoa-Schioppa a Lussemburgo, il ministro del Lavoro Cesare Damiano a Mosca per un vertice G-8, il ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani in visita ufficiale ad Algeri. �Ci possono essere correttivi nelle parti che riguardano gli enti locali e il Tfr – conferma il viceministro per lo Sviluppo Sergio D’Antoni – ma l’impianto della manovra deve restare inalterato�.

              Si discute oggi alle 14 con gli enti locali. In qualche ufficio governativo si ammette un errore tecnico, per cui i tagli in questo settore sono risultati pi� pesanti del voluto, e ingiustamente distribuiti (Venezia, ad esempio, ne viene pi� sfavorita di altre grandi citt�). Corre voce che 400 milioni di euro basterebbero per ammansire sindaci e presidenti di Regione. Il sottosegretario al Tesoro Nicola Sartor prevede un’intesa in tempi brevi, ma la vigilia resta tesa. Gli amministratori locali rinfacciano al governo di non aver dato il buon esempio perch� i tagli di spesa ai ministeri sono modesti. Dal Tesoro gli si ribatte che gli enti locali sono abilissimi a eludere i tetti di spesa attraverso le societ� da loro controllate.

                Sul Tfr i conteggi sono ufficialmente cambiati, con la tabella consegnata ieri da Padoa-Schioppa ai parlamentari. Soprattutto a causa del maggior effetto attribuito a questa misura l’ammontare complessivo della manovra 2007 sale a 34,7 miliardi di euro, invece di 33,4. Ci sono un miliardo in pi� di tagli di spese, e 700 milioni in meno di entrate fiscali. Nel complesso, � un mutamento che va preso con le molle, dato che risulta anche da previsioni sul comportamento probabile di milioni di lavoratori sul Tfr; per� il fatto che la riduzione netta del deficit salga da 14,8 miliardi di euro a 15,2 pu� agevolare le trattative sui ritocchi.

                  Non � invece in vista, per ora, un aggiustamento della nuova Irpef. Tra l’altro, il calcolo di �chi guadagna e chi perde� resta ancora confuso, esasperato di qua o di l� da calcoli spesso incompleti o parziali. Assicurano i tecnici governativi che un metalmeccanico trover� in busta paga un aumento grosso modo pari a quello dell’ultimo rinnovo contrattuale; i sindacati terranno duro perch� questa parte non cambi. Trovare gli spazi per attenuare, invece, gli aggravi sui redditi oltre i 45.000 euro sar� difficile. Se ne discuter� nel corso dell’esame parlamentare.