“Finanziaria” Manovra, bonus a pensionati e artigiani

30/10/2006
    domenica 29 ottobre 2006

    Pagina 5 – Primo Piano

    LA STRETTA FINALE – APERTA LA CACCIA AL �TESORETTO� CHE SAREBBE DISPONIBILE SE, COME HA ANTICIPATO BERSANI, QUEST’ANNO LA CRESCITA SUPERER� IL TETTO DEL 2%

    Manovra, bonus a pensionati e artigiani

      Il governo punta a un accordo anche con i dipendenti pubblici che minacciano lo sciopero

        Alessandro Barbera

        ROMA
        Pensionati e artigiani scenderanno in piazza luned�. Gli statali per ora minacciano di farlo nella prospettiva – pi� preoccupante per il governo – di uno sciopero. Inevitabile quindi che l’attenzione del vertice di ieri a Villa Pamphili si concentrasse su come venire incontro a queste categorie: un bonus per i pensionati pi� poveri, un ritocco dei contributi per gli apprendisti, pi� fondi per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici.

        Ma dal cantiere infinito della Finanziaria potrebbero uscire altre novit�: l’introduzione dell’aliquota al 20% per gli affitti, la reintroduzione del cinque per mille a favore del volontariato cancellato per errore dalla prima bozza della manovra, la cancellazione della contestatissima norma sullo spoils system negli enti pubblici. E poi c’� il caso dei magistrati, pronti a scendere in piazza contro il blocco degli aumenti automatici di stipendio. A quanto pare il ministro della Giustizia Mastella ha ottenuto da Prodi di tornare sui suoi passi. Qualcosa in pi� avranno anche il ministro Mussi (Universit� e Ricerca) e Amato per la sicurezza.

          Di queste e delle altre modifiche si parler� marted� in una �cabina di reg�a� fra i capigruppo della maggioranza e il ministro dell’Economia Padoa-Schioppa. Le richieste sono molte di pi� di quelle che le �mura� messe in piedi dal Tesoro permettono. Ma, rispondono i deputati pi� arrembanti, �fra le pieghe del bilancio c’� un tesoretto�. La battuta – scappata venerd� al ministro dello Sviluppo Bersani – di una crescita per quest’anno al di sopra del 2% ha convinto molti che alla fine dell’anno le entrate fiscali saranno pi� alte di quelle finora ammesse dal Tesoro. Per evitare rischi al Senato, le modifiche saranno concordate quasi tutte a Montecitorio. Dove quasi certamente ci sar� un altro voto di fiducia. Il governo non ha alternativa: in Commissione pendono poco meno di settemila emendamenti, di cui 2.837 dell’Unione e 3.861 del Polo.

          Pensionati e ticket
          Un po’ tutta l’Unione – ma soprattutto Rifondazione e Ds – spingono perch� la rimodulazione delle aliquote Irpef faccia un ultimo sforzo a favore dei pensionati. Il governo sta lavorando in due direzioni: pi� detrazioni per quelli al di sopra dei 70-75 anni o un bonus da 150-200 euro per i cosiddetti �incapienti�, cio� i pensionati al �minimo�. Quest’ultima ipotesi � pi� gradita all’ala sinistra ma � molto costosa. L’emendamento dell’Ulivo (poi bocciato dal governo) che introduceva l’aliquota al 45% per i redditi sopra ai 150mila euro serviva a finanziare le detrazioni. Il no di Prodi e della Margherita alla sesta aliquota ora obbliga a cercare un’altra copertura. L’ala sinistra della coalizione chiede anche la cancellazione dei nuovi ticket ospedalieri. Valore: 1,2 miliardi. �Impossibile�, fanno sapere i realisti della maggioranza. �Forse faremo qualcosa per i pi� anziani�.

          Autonomi
          Per fermare l’ira delle piccole imprese in questi giorni si sono mossi Bersani e il sottosegretario Letta. Soprattutto gli artigiani lamentano l’introduzione (da zero) di un contributo previdenziale per gli apprendisti pari al 10%. Potrebbe essere abbassato del 2-3%, e accompagnato da un taglio degli oneri impropri Inail. In questo caso il taglio degli oneri sarebbe finanziato con l’avanzo di gestione generato dai premi dell’Istituto infortuni sul lavoro.

          Statali
          In questo caso governo e sindacati stanno trattando sui tempi per la firma del contratto 2006-2007. Per l’anno prossimo � previsto solo un miliardo, mentre i tre miliardi stanziati per il 2008 potrebbero essere erogati dalla fine del 2007.

          Affitti e spoils system
          Su alcune richieste di modifica pende un problema di compatibilit� finanziaria, altre invece sono a costo zero e dunque hanno pi� chance di essere varate. Il viceministro Visco ad esempio sta valutando seriamente l’introduzione di un’aliquota secca al 20% per gli affitti. Ma c’� il rischio che il primo anno generi minori entrate per uno-due miliardi: chi oggi denuncia regolarmente l’affitto incassato nella dichiarazione dei redditi (e dunque paga di pi�) chiederebbe subito l’aliquota secca mentre – a meno di norme stringenti – gli evasori continuerebbero a non denunciare nulla. Non costa nulla l’eliminazione della contestata norma sullo spoil system degli enti pubblici, vale a dire quella che consente di scegliere i vertici della pubblica amministrazione ad ogni cambio di governo.