“Finanziaria” L’ira dei sindaci

30/10/2006
    domenica 29 ottobre 2006

    Pagina 5 – Primo Piano

    I NODI DELL’ UNIONE
    LE REAZIONI

    Manovra, l’ ira dei sindaci
    Cofferati: non c’ � dialogo

      L’ accusa: l’ esecutivo evita il confronto con i Comuni Veltroni: occorre discutere. Amato: previsti miglioramenti

        Mariolina Iossa

          ROMA – I sindaci hanno perso la pazienza. Di centrodestra o di centrosinistra, l’ arrabbiatura non cambia. Alla fine della quattro giorni di Bastia Umbra, alla quale hanno partecipato tutti i Comuni italiani, i primi cittadini riuniti nella loro XXIII Assemblea nazionale non ce l’ hanno fatta a restare serafici e fiduciosi in attesa che il governo gli mandi a dire quando e come metter� insieme, a loro vantaggio, 600 milioni di euro in Finanziaria. Nonostante Prodi abbia rinunciato alla presenza di Giuliano Amato al vertice per averlo in Umbria a rassicurare gli amministratori locali, la promessa del presidente del Consiglio, che ormai risale al 10 ottobre, non s’ � mai trasformata in un accordo scritto. Nulla da allora. Si aspetta. Ma che cosa?

          I pi� infuriati sono naturalmente i sindaci di centrodestra, da Adriana Poli Bortone, primo cittadino di An di Lecce, nonch� vicepresidente vicario dell’ Anci, che minaccia proteste di piazza, al vicesindaco di Milano, ancora An, Riccardo De Corato. Ma una critica durissima arriva anche da Sergio Cofferati, sindaco di Bologna. Cofferati se la prende direttamente con Tommaso Padoa-Schioppa. �Un ministro – ha detto risentito Cofferati -, come � capitato, non pu� sottrarsi al confronto, non pu� non rispondere perch� se non risponde non legittima l’ interlocutore. Il metodo � sostanza ma anche nel merito richiamiamo ad essere coerenti con l’ accordo del 10 ottobre�.

          Anche Walter Veltroni � critico. Si dice certo che il governo rispetter� l’ impegno ma non gli va affatto bene che �a pochi giorni dall’ inizio della discussione in Parlamento, l’ emendamento migliorativo che riguarda i Comuni ancora non c’ �. Noi invece vogliamo discutere, concordare per tempo. Mancano poche ore ormai�. Il sindaco di Roma ha spiegato alla platea che i Comuni �sono la base della piramide. Se cediamo noi cede tutta la piramide�.

          E il presidente dell’ Anci, sindaco di Firenze, Leonardo Domenici? Lui ci prova a smorzare i toni, si sforza di invitare tutti a �uscire da questa fase asfittica, con un rapporto puramente difensivo con il governo�, ma � preoccupato: �A questo punto dobbiamo conoscere gli emendamenti prima che siano depositati in Parlamento�.

          Ma Amato � l� in veste di pacificatore. �Gli emendamenti saranno migliorativi – dice ai sindaci – e quando avremo i primi effetti della Finanziaria, nel 2007, le parole eccitate di questi giorni perderanno senso�. Poi, un riferimento alle Province. Scherza in un improvvisato dialetto napoletano: �Stateve accuorte�, �Meglio non moltiplicare il numero delle Province, altrimenti rischiate di scomparire�.