“Finanziaria” L’Europa la promuove

10/10/2006
    marted� 10 ottobre 2006

    Pagina 4 – Economia

    VERTICE IN LUSSEMBURGO – GIUDIZIO POSITIVO ANCHE DA JUNCKER. E OGGI IL RESPONSABILE DEGLI AFFARI MONETARI INCONTRA PADOA-SCHIOPPA

      L’Europa promuove
      la Finanziaria delle risse

        Almunia: l’Italia nel 2007 avr� un deficit-pil sotto il 3%

          Marco Zatterin
          inviato a LUSSEMBURGO

            Lontano dalle polemiche romane, sotto l’inaspettato sole del Granducato, Tommaso Padoa-Schioppa trova nell’Eurogruppo la sponda e il sostegno che cercava per la sua Legge Finanziaria. �Il governo si sta muovendo con la politica di bilancio nella giusta direzione�, lo rassicura Jean-Claude Juncker, presidente del club che riunisce i paesi della moneta unica. �Se la manovra non modificata nei numeri passer� al Parlamento – gli fa eco con una previsione che sa di monito Joaquin Almunia, commissario Ue per gli affari monetari -, allora l’Italia potr� avere nel 2007 un rapporto fra deficit e pil inferiore al 3 per cento�. Seguono i consueti distinguo del caso, perch� �i dettagli devono ancora essere esaminati� e l’ultima parola sulle liquidazioni spetta ad Eurostat, ma l’uomo di via XX Settembre ha qualche motivo per essere soddisfatto. Almunia promuove anche, �in via provvisoria�, il nuovo Tfr, dice che aiuta a ridurre il disavanzo. E tanto basta per tornare a casa sufficientemente rinfrancato in vista della corsa contabile in salita che lo attende di qui alla fine dell’anno.

              Nessun colpo di scena e, del resto, non era il caso di attendersene. Ministri e Commissione non hanno ancora avuto modo di studiare a fondo i numeri della manovra e, non potendo fare a meno di fidarsi del governo, partecipano con grazia al gioco delle parti fra controllore a dodici stelle e controllato bianco, rosso e verde. Lo spiega apertamente Juncker. �Non ho visto i documenti – dice – ma ho ricevuto tutte le informazioni rilevanti�. Bene cos�, dunque. Anche se, avvisa l’ex primo ministro lussemburghese per ricordare che l’esame non � finito, �come ministro tecnico delle finanze ho la fissazione di guardare nei dettagli. Dobbiamo discutere della manovra soprattutto sotto il profilo delle entrate. Poi vedremo quale sar� la nostra opinione finale�. L’attenzione dell’Europa � tanto sui numeri quanto sull’iter parlamentare che attende la legge di bilancio. �Le preoccupazioni provengono da questo fronte�, ammette Almunia: �E’ importante che Prodi e Padoa-Schioppa mantengano la linea scelta�. Il messaggio non � casuale. Il titolare del Tesoro avr� modo di servirsene per difendersi durante gli assalti alla diligenza. Ribadire che �Bruxelles lo vuole� aiuta in genere a rintuzzare almeno qualche attacco.

                Si resta dunque nel mirino, pur se il clima � nel complesso disteso. Corrobora gli spiriti l’innalzamento della manovra da 33,4 a 34,7 miliardi euro annunciato ieri, cifra che assomiglia da vicino ai 35 richiesti da Bruxelles e indicati originariamente dal Dpef. Padoa-Schioppa, giunto nel tardo pomeriggio da Roma, ha illustrato ai colleghi europei come intende raggiungere questa soglia. Stamani entrer� nel merito dei dettagli in un incontro bilaterale con Almunia. Il ministro ha ribadito l’impegno a scendere sotto il tre per cento nel rapporto fra deficit e pil nel 2007, risultato che l’Italia otterrebbe per la prima volta dal 2002. Roma non ribadisce esattamente quale � l’obiettivo del deficit, ma tutto fa pensare che si punti al 2,8 per cento invocato dall’Europa. Lo stesso commissario spagnolo afferma di credere che il governo �rispetter� le raccomandazioni del Consiglio�. Il che implica attestarsi esattamente due decimi sotto quota tre per cento.

                  Al di l� dello scontato incoraggiamento a fare bene, l’instabilit� di fondo della finanza pubblica rimane una questione aperta. Per due motivi. Innanzitutto c’� il nodo dell’aggiustamento strutturale, che doveva essere di un punto e sei in due anni, met� in questo esercizio e met� nel prossimo: il problema � che, secondo le stime, dello 0,8 atteso nel 2006 si andr� in cassaforte appena lo 0,3 ottenuto con la manovra bis di luglio. Non un � buon segnale, ma il caso � di pi� ampio respiro. La Commissione Ue ha pronto un documento sulla sostenibilit� delle finanze pubbliche in cui l’Italia viene ancora considerata fra i paesi �a rischio�. Bruxelles, nel testo che verr� reso pubblico gioved�, afferma di ritenere che la correzione degli squilibri debba essere �rapida� per �assicurare la riduzione costante del livello molto elevato del debito�. Il documento riconosce che gli interventi �hanno contribuito in modo significativo a migliorare la sostenibilit� delle finanze pubbliche�. Tuttavia, come ha sottolineato proprio ieri Almunia, il problema � l’et� media della popolazione che sale. �Non prendere provvedimenti per fronteggiare l’impatto dell’invecchiamento sui bilanci pubblici non � una opzione praticabile�. Come dire che per ora tutto pu� andare bene. Ma che il futuro non � per nulla garantito.