“Finanziaria” L’Europa approva

20/12/2006
    mercoled� 20 dicembre 2006

    Pagina 4 – Economia/Oggi

    L’Europa approva:
    �Manovra positiva
    Adesso le pensioni�

      Oggi la richiesta di fiducia alla Camera
      Ultime mediazioni. Allarme addizionale Irpef

        di Bianca Di Giovanni/ Roma

        VIA LIBERA �La prima impressione � positiva�. Arriva da Bruxelles l’apprezzamento per quei �muri maestri� della manovra che anche Tommaso Padoa-Schioppa considera mantenuti anche dopo le due letture perlamentari. � la portavoce del commissario Joaquin Almunia a spiegare che �non ci sono stati cambiamenti significativi rispetto al progetto di bilancio messo sul tavolo�. In altre parole, il risanamento annunciato (correzione di un punto di Pil) sar� rispettato, cos� come volevano gli impegni assunti dal governo precedente. Bruxelles torna per� sul capitolo pensioni e spiega che per la Commissione europea �� importante� seguire le discussioni che si apriranno a gennaio sulla riforma delle pensioni. �La nostra analisi per quanto riguarda l’Italia non � cambiata – precisa ancora la portavoce – non c’� una nuova analisi sulla sostenibilit� delle finanze pubbliche a lungo termine o sull’impatto dell’invecchiamento della popolazione�.

        Oggi intanto la Finanziaria arriva in Aula alla Camera, dove il ministro Vannino Chiti chieder� la fiducia nel pomeriggio (dopo le votazioni degli articoli sul bilancio). Nella tarda serata di ieri il ministro Tommaso Padoa-Schioppa ha incontrato il premier a Palazzo Chigi. Ma sul testo del maxi-emendamento votato in Senato tiene ancora banco la polemica sui Cip6 (quella sui reati ai danni dell’erario si risolver� nel decreto di fine anno). In Senato Rifondazione e Verdi, dopo una giornata di battaglia in cui i Verdi arrivano a rifiutarsi di votare in Aula, ottengono dal governo un impegno stringente sulle correzioni da introdurre. In serata i capigruppo si dichiarano soddisfatti. L’impegno � a tenere una riunione domani mattina a Palazzo Chigi. Il summit sar� presieduto da Romano Prodicoadiuvato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta, con i ministri competenti. Sul tavolo la questione dei contributi agli impianti che producono energia da fonti cosiddette assimilate (per esempio carbone o inceneritori) che sono comunque sostanze inquinanti. Dunque, argomentano i parlamentari, non possono godere dei contributi pagati in bolletta (circa 60 euro a bimestre) per le fonti rinnovabili. La versione originaria aveva escluso dal contributo gli impianti gi� autorizzati, su cui si sarebbero dovuti esprimere i ministeri dello Sviluppo e dell’Ambiente. La versione finale rimette in gioco invece gli autorizzati �di cui sia stata avviata concretamente la realizzazione�. Gli interessi in campo sono molti: una torta da circa tre miliardi di euro che passano ogni anno dalle tasche dei cittadini a queste imprese. Ma seri sono anche i rischi di innescare crisi industriali. Il nodo sar� sciolto domani. �Lo scandalo del Cip6 deve finire e deve essere chiaro che nessun furbo pu� approfittare dell’errore�, dichiara il ministro Alfonso Pecoraro Scanio.

        Sulla manovra resta alto il tema della pressione fiscale in aumento. Per la verit� circa mezzo punto � dovuto al recupero d’evasione. E un’altra frazione � costituita dagli aumenti dei contributi previdenziali degli autonomi. Ma resta la paura delle addizionali locali. Ieri i confederali hanno inviato una lettera all’Anci e alla Conferenza Stato-Regioni, chiedendo attenzione sulla leva fiscale. Cgil-Cisl-Uil esprimono forte preoccupazione per il possibile aumento della pressione fiscale per lavoratori e pensionati – scrivono Marigia Maulucci, Pier Paolo Baretta e Guglielmo Loy – la minore rigidit� del Patto di Stabilit� interno, l’anticipazione della compartecipazione all’Irpef, la possibilit� di individuazione di fasce esenti dalle addizionali locali, rendono non automatici e scontati gli aumenti dell’addizionale locale Irpef�.