Finanziaria, le Regioni disertano il vertice per i contratti pubblici 3,4 miliardi in 3 anni

22/09/2009

Risorse per i contratti del pubblico impiego per 3,4 miliardi in tre anni: 639 milioni dal 2010, di cui 79 per le forze di polizia e 135 per i precari. Proroga al 2012 del bonus casa, garanzia di una riduzione delle tasse per il lavoro dipendente e i pensionati il prossimo anno, nel caso di nuove risorse, e aumento dell´1% oltre il tasso dell´inflazione dei trasferimenti all´Inps, salvataggio per il fondo pensioni agricole. Sono questi i punti cardine della Finanziaria, secondo il testo anticipato a tarda notte dall´Ansa.
La premessa ribadisce l´intenzione del governo di perseguire gli obiettivi di crescita e risanamento: e infatti conta di riportare il rapporto deficit-Pil nel 2013 al 2,2 per cento.
Il progetto di Finanziaria presentato nel pomeriggio di ieri alle parti sociali – e illustrata dal ministro Tremonti al Quirinale, e che oggi sarà varato dal consiglio dei ministri – ha inizialmente sollevato più di una polemica: le Regioni hanno disertano il vertice di Palazzo Chigi, dure le critiche dei sindacati, fuoco alzo zero delle opposizioni.
«Nessun bisogno di interventi correttivi», ha assicurato Tremonti durante l´incontro spiegando che l´Italia è entrata nella «normalità europea» e che la Finanziaria triennale, varata lo scorso anno, è stata «apprezzata all´estero». Dalla riunione sono filtrati anche i nuovi dati sulla recessione e sul deficit-Pil: c´è da registrare un mini-miglioramento che vede il Pil scendere del 5 per cento (prima era – 5,2%) e il deficit-Pil ridursi dal 5,3 al 5 per cento.
Per il resto la manovra sarà «light» (ma il Pd con Stefano Fassina la definisce «wrong»): si comporrà di tre soli articoli oltre alle tabelle e avrà un ammontare di 3-4 miliardi per 2010. Del resto l´intervento di politica economica si dispiega ormai durante l´intero anno e non si limita più alla sessione di bilancio: negli ultimi mesi sono stati varati almeno sei decreti in materia.
«È stata fatta la scelta politica di mettere pochi soldi, gli altri paesi fanno di più, sono ancora più critico dello scorso anno», ha detto il leader della Cgil Epifani. Bonanni della Cisl ha chiesto detassazione della tredicesima o «tasse zero sul secondo livello contrattuale». Angeletti (Uil) ha insistito: «Ogni euro di entrate in più tagli alle tasse sul lavoro dipendente». Della necessità di tagliare le tasse sui salari ha parlato anche il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia da Bergamo.
Sulla Finanziaria si allunga anche l´ombra dello scudo fiscale che oggi riprende l´iter al Senato nella sua nuova versione allargata ai reati penali come il falso in bilancio. Il gettito potrebbe entrare nella manovra e ieri Tremonti si è limitato ad osservare che se arriveranno maggiori entrate grazie alle misure di rientro dei capitali andranno nel fondo speciale di Palazzo Chigi. «Non vediamo esigenze di altri provvedimenti di manovra. Eventuali aggiustamenti sul 2010 – ha spiegato il ministro dell´Economia – sono da valutare sulla base di un atteso maggiore afflusso di entrate», come per esempio con lo scudo fiscale. Il sottosegretario Gianni Letta ha auspicato un «chiarimento» con le Regioni