“Finanziaria” Le misure

29/09/2006
    venerd� 29 settembre 2006

    Pagina 3 – Economia/La manovra d’autunno

      Le misure

      Il 65% delle liquidazioni verso l’Inps
      Niente bollo per le auto pi� pulite

      IMPRESE
      Taglio del cuneo fiscale di nove miliardi

        Per le imprese il piatto forte � il taglio del cuneo fiscale. L’abbattimento di 5 punti avverr� in due tempi nel 2007 (a febbraio e a luglio) e
        ammonter� a 6 miliardi di euro. I benefici saranno innanzitutto legati al lavoro a tempo indeterminato. Vengono escluse le banche e le assicurazioni. Lo sconto sar� ripartito in due parti: il 60% del taglio
        riguarder� le imprese, il restante 40% i lavoratori. Alle imprese del Mezzogiorno verr� assicurato uno sconto Irap pi� forte. Sempre per il Sud torna il credito di imposta per le imprese che assumono o fanno investimenti. Inoltre, per favorire i nuovi investimenti, saranno individuate delle aree nelle quali sar� possibile avviare nuove piccole attivit� imprenditoriali, come � gi� stato fatto in Francia, con importanti sgravi fiscali e contributivi. Previste poi misure a favore dell’innovazione
        tecnologica, dell’accesso al credito per le piccole e medie imprese che investono in ricerca e iniziative a favore dell’efficenza energetica. In materia di precariato in Finanziaria potrebbero trovare spazio anche incentivi alle imprese che assumono a tempo indeterminato o che trasformano contratti a termine in occupazione stabile.

        PREVIDENZA
        La riforma del Tfr
        anticipata di sei mesi

          Il decollo della previdenza complementare e la riforma del trattamento di fine rapporto dovrebbero essere anticipati al primo luglio dell’anno prossimo e non, come prevede la riforma Maroni delle pensioni, solo nel 2008. Il condizionale � d’obbligo perch� su questo punto ieri si � consumato uno scontro durissimo fra il Governo e Confindustria, che dice no all’ipotesi che il 65% della parte di Tfr che non verr� devoluto ai fondi venga gestito dall’Inps. �Un’ipotesi del tutto inaccettabile�, ha sancito ieri l’esecutivo degli industriali. In realt� l’ipotesi spacca lo stesso governo e sar� oggetto di trattativa fra i partiti. L’idea ha sostenitori trasversali: da Tiziano Treu, responsabile economico della Margherita, a Rifondazione Comunista e al ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, mentre non entusiasma per nulla il titolare del Tesoro, Padoa-Schioppa. Per le industrie, che dovranno gi� fronteggiare la perdita della liquidit� oggi garantita dalle liquidazioni che andranno ai fondi, si tratterebbe di cedere all’Istituto di previdenza pubblico anche gran parte di quella residua. Cio� il 65% delle liquidazioni di chi decider� di non investirle nei fondi e vorr� trattenerla in azienda. Ovviamente per il governo sarebbe invece un vantaggio: chi appoggia la proposta pensa ad esempio che quel �gruzzolo� potrebbe essere reinvestito in titoli per finanziare le opere pubbliche.

          PREVIDENZA
          Si chiude una finestra
          per andare in pensione

          In materia di previdenza la novit� principale riguarda la chiusura di una delle quattro finestre d’uscita previste nel 2007 per le pensioni di anzianit� ed un ritocco all’ins� dei contributi, sia per commercianti ed artigiani che per i lavoratori dipendenti. Il grosso degli interventi, legato al superamento del cosiddetto �scalone� del 2008, sono invece rinviati ad una trattativa che, stando al protocollo che governo e sindacati hanno definito, inizier� solamente nel prossimo anno. In particolare l’esecutivo ed i sindacati si sono impegnati a tenere conto del cambiamento demografico ed economico e in particolare del �forte aumento dell’aspettativa di vita� e della flessibilit� sul mercato del lavoro. L’aumento della speranza di vita – si legge nel memorandum – �sollecita soluzioni che diano la possibilit� di continuare a svolgere un’attivit� di lavoro�. Sempre nel 2007 il governo conta di far decollare la previdenza complementare anticipando di 6 mesi le misure previste dalla legge Maroni che a partire dal 2008 dirottano sui nuovi fondi integrativi le risorse oggi accontonate per il Tfr. Fino all’estate – ha spiegato ieri il ministro del Lavoro Damiano – ci sar� la campagna di sensibilizzazione rivolta ai milioni di lavoratori interessati e sar� attivata la clausola del silenzio-assenso. Successivamente, quindi, chi non indica la scelta del fondo pensione cui destinare il Tfr maturando, ne avr� una parte in azienda e una parte all’Inps.

          Pronto soccorso e farmaci
          Nella sanit� torna il ticket

            Sar� un duro colpo per molte famiglie il ritorno (massiccio) dei ticket sanitari. Sotto la sferza del ministro dell’Economia Padoa-Schioppa – che ha chiesto alla collega della Salute Livia Turco di recuperare 2,4 miliardi di euro – le ipotesi di ticket e franchigia in tema di sanit� rischiano di lasciare l’amaro in bocca a molti. Ad esempio, aumenter� dagli attuali 36 euro ad almeno 45 euro il contributo per la diagnostica e le visite specialistiche. Verr� inoltre varato un ticket anche a carico dei cosiddetti �codici bianchi�, ovvero per chi si reca a un pronto soccorso senza una reale urgenza. La sorpresa � che se ai cittadini non esentati (in base al reddito o alla gravit� della malattia) verranno chiesti 23 euro, anche gli esenti dovranno sborsare un contributo di 10 euro. Ancora, sembra sicura l’introduzione di un ticket di 45 euro anche per chi utilizzer� il servizio di day hospital. E c’� il rischio che se il cittadino avr� la sfortuna di risiedere in una Regione che non riesce a contenere il consumo di medicinali (soprattutto eliminando gli sprechi) si trover� costretto a pagare anche un ticket sulle ricette e le prescrizioni di farmaci. Questo prevede tra l’altro il �Patto triennale per la salute� firmato ieri mattina da governo e Regioni, e che consentir� di ridurre la spesa sanitaria di 2,4 miliardi di euro nel 2007 (cio� dai previsti 103,7 miliardi a 101,3), di 2,8 miliardi nel 2008 e di 3,6 miliardi nel 2009. L’obbligo di ticket sulle ricette riguarder� per la precisione le Regioni che sforano il tetto del 13% per la spesa farmaceutica convenzionata e non attuano misure per il contenimento della spesa per la quota a loro carico farmaceusaranno obbligate a imporre ticket sulle ricette. Alla stangata sulla sanit� non sfuggiranno nemmeno le imprese farmaceutiche, che dovranno subire un taglio del 5% dei prezzi imposti sui medicinali di fascia A, con un minore introito (e un risparmio per lo Stato) previsto in almeno 800 milioni. Infine, �severi�, nella definizione dello stesso ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa, saranno i tagli alle spese degli enti locali: circa 1,8 miliardi di euro alla parte non sanitaria della spesa regionale, altri 2,1 miliardi di euro ai Comuni. In cambio i Comuni potranno utilizzare o valorizzare numerosi edifici finora demaniali.

            Stangata sui Suv
            Premiate le �euro 4�

              L’idea �: chi pi� inquina pi� paga. In compenso chi fa uso di tecnologie a basso impatto ambientale, gode di uno sconto. E cos� la legge Finanziaria, accogliendo una istanza dei verdi ha deciso di introdurre dal 2007 e per la durata di cinque anni, una esenzione dal bollo auto per tutti i nuovi veicoli con i parametri di emissione �euro 4�. Per contro, nella manovra sar� inserita una tassazione �consistente� per tutti i Suv, che producono una elevata quantit� di emissioni inquinanti. La tassazione sui Suv sar� articolata in funzione dell’impatto ambientale di ciascuna classe di mezzi. �La Finanziaria – ha detto il sottosegretario all’Economia Cento – deve contenere misure di discontinuit� rispetto al passato sulle politiche ambientali. Il dissenso dei verdi � questione politica da non sottovalutare e il governo deve fare uno sforzo per trovare una soluzione adeguata�.