“Finanziaria” Le fiamme gialle in campo contro l’aumento dei prezzi

01/10/2003

ItaliaOggi (Diritto e Fisco)
Numero
232, pag. 25 del 1/10/2003
di Giampiero Di Santo

Le fiamme gialle in campo contro l’aumento dei prezzi

Contro il caro prezzi, il caro tasse. È la guardia di finanza, incaricata di svolgere accurati controlli periodici sui listini e sui cartellini e di preparare la revisione degli studi di settore. Che, nel caso di aumenti dei prezzi non giustificati da parte dei commercianti, diventeranno sicuramente più severi e soprattutto costosi. La novità, contenuta nella Finanziaria 2004 (anzi, nel decreto fiscale che anticipa le misure considerate più urgenti) approvata lunedì sera dal consiglio dei ministri, è stata annunciata ieri dal ministro dell’economia, Giulio Tremonti, nel corso della conferenza stampa convocata a palazzo Chigi per illustrare i contenuti della manovra. ´La guardia di finanza ha il dovere di rilevare periodicamente l’andamento dei prezzi’, ha sottolineato il numero uno del dicastero di via XX Settembre, ´e di rivedere gli studi di settore per quelle categorie che li avranno aumentati in maniera eccessiva. Mantenerli invariati sarebbe un segnale di tolleranza che non possiamo dare. Anche perché, se gli utili sono cresciuti in seguito all’aumento dei prezzi, devono per forza aumentare anche le tasse’. Si annunciano tempi duri, insomma, per chi ha approfittato dell’introduzione dell’euro per fare l’originale e conveniente (per le sue tasche) operazione di conversione ´1.000 lire=1 euro’. Anche se Tremonti, sul famoso changeover, non ha cambiato idea. ´Se ci fosse stato l’euro di carta le cose sarebbero state migliori’, ha osservato. ´Non ci voleva certo un genio per capire che sarebbe stato opportuno seguire l’esempio del dollaro, che è un prodotto che sta sul mercato da anni. Comunque, continueremo a esercitare le nostre pressioni perché le autorità monetarie europee si decidano a stampare banconote da un euro. Anche se ormai, a emissioni programmate, non sarà facile’. Il governo comunque, al di là delle pressioni politiche ha deciso di intervenire anche con la creazione di un fondo, previsto sempre dalla Finanziaria 2004, per favorire la promozione e la vendita di panieri di beni di consumi a basso prezzo. ´Sono previste risorse per finanziare comuni e camere di commercio che concludono intese con la distribuzione per la vendita di panieri di beni a basso prezzo’, ha precisato ancora Tremonti. Il pugno duro affiancato agli incentivi (5 milioni di euro nel 2003 e 20 nel 2004), insomma, dovrebbe rappresentare un deterrente efficace contro la corsa al rialzo dei prezzi che si è scatenata negli ultimi anni. Anche se le associazioni dei consumatori, in proposito, manifestano dubbi. Altroconsumo, per esempio, ha bocciato l’idea di finanziare ´la distribuzione, che ha contribuito non poco all’aumento dei prezzi’. E ha denunciato la scomparsa dalla manovra ´delle misure per un’effettiva liberalizzazione dei prezzi e dell’offerta su cui il ministro delle attività produttive si era già detto favorevole, come la liberalizzazione dei saldi’.

La Confesercenti si è invece schierata contro la revisione degli studi di settore per chi aumenta troppo i prezzi. ´Il nostro giudizio negativo riguarda soprattutto la decisione di mettere sotto vigilanza i commercianti per combattere l’aumento dei prezzi’, ha detto il presidente, Marco Venturi. ´Spetta al mercato e alla concorrenza decidere le punizioni e non allo stato. La libertà di scegliere è la migliore garanzia per i consumatori’. Anche perché, come ha detto il numero uno della Confesercenti, non sarà facile ´controllare alcuni elementi che agiscono in varia misura sulla composizione finale dei prezzi, come l’andamento dei prezzi alla produzione o gli aumenti di tariffe, tasse e imposte locali e statali’.