“Finanziaria” L’arringa: Gettate le basi

06/11/2006
    domenica 5 novembre 2006

    Pagina 5 – Primo Piano

    Processo a
    Padoa-Schioppa

    L’arringa
    Gettate le basi

      L’entit�
      Dimensione necessaria
      non potendo i cantieri
      restare fermi
      n� i conti pubblici
      essere trascurati

      La difesa respinge l’imputazione secondo cui alla Finanziaria mancherebbe chiarezza. Gli obiettivi sarebbero stati tre fin dall’inizio: il primo � quello di assicurare il riequilibrio permanente dei conti pubblici ai fini del rispetto dei vincoli di Maastricht che erano messi in dubbio dall’aumento del debito pubblico nel corso degli ultimi tre anni e dall’azzeramento dell’avanzo primario di bilancio; il secondo obiettivo era la volont� di operare una redistribuzione del reddito attraverso la manovra sulle aliquote fiscali che invertisse la cattiva distribuzione che si stava realizzando nel paese a sfavore dei pi� poveri; il terzo obiettivo era quello di consentire ad alcuni servizi ed infrastrutture essenziali, tra gli altri i cantieri delle autostrade o le ferrovie, di non restare fermi, ma di contribuire allo sviluppo. � questa triplice combinazione che corrisponde agli obiettivi classici (� la Musgrave) di stabilit�, equit�, sviluppo, che spesso vengono citati da Padoa-Schioppa e a cui corrisponde in genere una visione contraria (� la Buchanan) che privilegia un ruolo ridotto dello Stato. La dimensione della manovra, superiore al solo aggiustamento dei conti, dipenderebbe appunto da questo triplice obiettivo e comunque sarebbe tale pi� per necessit� che per scelta non potendo i cantieri restare fermi, n� i conti pubblici essere trascurati. Quanto alle entrate fiscali maggiori delle attese che hanno ridotto di oltre 20 miliardi il fabbisogno del 2006, la �difesa� stima in soli sei miliardi le risorse aggiuntive gi� portate a detrazione della manovra del prossimo anno. Meno evidente � la difesa in materia di composizione della manovra. In particolare si poteva fare molto di pi� per ridurre il rapporto tra spesa e Pil nel 2007. Lo stesso Dpef aveva riconosciuto che la spesa sanitaria e quella degli enti locali crescevano a ritmi eccessivi. Pi� in generale nei primi sei mesi dell’anno, la spesa corrente � aumentata del 5,7% mentre quella per investimenti � calata del 3% in termini nominali. Ma il punto della difesa � che gli interventi di controllo della spesa hanno questa volta carattere strutturale e quindi avranno riflessi permanenti e non transitori come succedeva in passato. Di fronte alle accuse che riguardano il Tfr, non sembrano esserci argomenti per ottenere la condizionale, salvo la necessit� di reperimento dei fondi e il futuro impegno al riordino della materia previdenziale. Come � noto l’impatto sulle imprese e quindi sullo sviluppo � per� inferiore al temuto dalle allarmatissime associazioni d’impresa e molto pi� che compensato dall’importante taglio del cuneo fiscale. � quest’ultimo forse il provvedimento simbolo della manovra dal punto di vista dello sviluppo e la difesa ovviamente contesta che possa essere conteggiato come una forma di aumento (o sostituzione) del prelievo. Cos� pure non sarebbe da contare tra gli aggravi fiscali, secondo la difesa, l’aumento delle entrate dovuto alla lotta all’evasione. Tali introiti rappresenterebbero piuttosto un recupero di efficienza della macchina fiscale. Quanto alle riforme strutturali, la difesa si appella al fatto che il dibattito sulla riforma delle pensioni � partito ancor prima dell’approvazione della Finanziaria ed � nell’agenda di gennaio del governo e degli stessi sindacati. � vicino o lontano gennaio?

      [c.bas.]