“Finanziaria” La manovra non scalda Epifani

13/11/2006
    sabato 11 novembre 2006

      Pagina 7 – Economia

        IL CASO

        Il leader Cgil: d� qualcosa a chi sta peggio, ma non ha un cuore

          La manovra non scalda Epifani
          "Non c�� progetto per il futuro"

            DIEGO LONGHIN

            TORINO – �� una Finanziaria che non ha cuore, non ha un progetto per il futuro�. Giudizio sorprendente per chi in queste settimane aveva dipinto il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, come il difensore d�ufficio della manovra del governo Prodi. �In capacit� di critica credo di non essere secondo a nessuno�, ha detto ieri il numero uno del pi� grande sindacato italiano, stuzzicato dagli interventi di alcuni segretari della Camera del Lavoro di Torino. Dirigenti che cercano di contrastare il malumore tra i lavoratori.

            Epifani ha difeso la sua posizione, non risparmiando per� stoccate al governo. �La manovra contiene segni in controtendenza rispetto al passato e sono rappresentate tutte le lotte storiche della Cgil. Scelte da condividere, ma se un difetto si pu� trovare, � che non ha cuore, non ha un progetto per il futuro, sembra dettata solo da necessit�.

            Non mancano gli esempi. In testa il problema scuola e universit� con la protesta dei rettori. �� una cosa incomprensibile – dice – nessuno nasconde i problemi di finanza, ma questo tema andava salvaguardato. Il governo doveva partire da alcuni punti cardine, attorno ai quali costruire il resto�. In pi� non si vedono i soldi per il rinnovo del contratto del trasporto locale, �la situazione dell�Alitalia � kafkiana, mentre la ricapitalizzazione delle Ferrovie dar� ossigeno fino a marzo�.

            Sull�altro piatto della bilancia il numero uno della Cgil pone �la lotta all�evasione, la salvaguardia degli investimenti e dei contratti pubblici, oltre ad un�operazione fiscale buona con cui si comincia a dare qualcosa, poco, a chi sta peggio�. Manca per� la prospettiva, forse perch� manca una maggioranza unita. �Dovrebbe avere una sola voce�, dice Epifani che apprezza le rassicurazioni sul Tfr, �questione su cui per� non si scherza�.

            Il rischio � che da gennaio i problemi diventino seri. �Ho paura che alla fine, su questioni come la previdenza, non si trover� una quadra. Ci terremo lo scalone di Maroni perch� per cambiarlo � necessario che anche al Senato ci sia la maggioranza. Per questo la discussione, se il governo superer� la Finanziaria, si dovr� fare a Palazzo Chigi con Prodi�. Epifani non prende di mira solo le spinte interne alla coalizione. �Confindustria ha sostenuto il governo ed ora vorr� portare a casa il risultato. Non si vuole nemmeno sedere al tavolo sulla riforma del mercato del lavoro. Un gesto estremo�.

            A quando la Cgil in piazza? �Non ci sono le condizioni – dice il segretario – troppi i fronti aperti. Faremo un bilancio e non escludo scelte che potrebbero portare i lavoratori in strada�.