“Finanziaria” J.Micklethwait: «non eccelsa, ma Prodi può farcela»

14/11/2006
    marted� 14 novembre 2006

    Pagina 5 – PrimoPiano

      IL DIRETTORE DELL’ECONOMIST
      John Micklethwait

        �Finanziaria non eccelsa, ma Prodi pu� farcela: 2007 decisivo�

          Danilo Taino

          John Micklethwait, 44 anni, da otto mesi direttore dell’Economist, non apprezza gran che la Finanziaria del governo Prodi: troppe tasse, pochi tagli. Lascia per� una porta aperta: succede di rado che le manovre in due tempi funzionino, dice, ma non si pu� mai dire, magari il 2007 sar� un anno di riforme. Nel complesso, comunque, �sentimenti contrastanti�; giusto mettere i conti in ordine, �ma la priorit� sono liberalizzazioni che aiutino la crescita�.

          Mr. Micklethwait, lei oggi ha pranzato con Romano Prodi. Qual � il suo verdetto? Fit to govern?

          �S�, penso che sia adeguato a governare l’Italia. Nel 2001, di Berlusconi avevamo detto il contrario perch� i suoi conflitti personali erano tali che non avrebbero potuto permettergli di governare. Alla fine, il risultato � stato peggiore di quanto avevamo previsto all’inizio�.

          Prodi dice che � un Paese impazzito.

          �Non credo che l’Italia sia impazzita. Ci sono una quantit� di cose positive nel Paese; l’economia privata, l’imprenditorialit�, il life- style, le piccole e medie imprese che stanno riguadagnando competitivit�. Certo, la politica italiana pu� fare impazzire�.

          La Finanziaria � forte sulle nuove entrate, debole sui tagli.

          �Avremmo visto pi� volentieri maggiori tagli di spesa che aumenti di tasse. Detto questo, occorre dare al ministro Padoa-Schioppa credito per il fatto di cercare di riportare il bilancio in ordine. � possibile, giusto possibile, che l’anno prossimo l’Italia rientri nei parametri finanziari europei e abbia una crescita maggiore. Mettere le finanze in ordine � una buona cosa, questo lato � positivo�.

          Lei crede nella politica dei due tempi, prima i tagli poi le riforme?

          �Le politiche fatte in diversi stage sono pericolose. Di solito, il primo pezzo passa, non quello successivo. Ma come si pu� saperlo? In generale, per fare le riforme devi presentarti con tutti i cannoni scintillanti. Ma pu� anche essere che tra un paio d’anni si ricorder� questo passaggio come un periodo in cui si sono fatte le liberalizzazioni e risanati i conti�.

          Lei ha incontrato anche Tommaso Padoa- Schioppa. Ha trovato un politico, ministro dell’Economia, o un banchiere centrale?

          �Posso dire di averlo trovato molto in controllo della situazione. Molto diretto, conosce i numeri�.

          Tutto sommato sembrate positivi su questa Finanziaria.

          �Dire positivi sarebbe spingere troppo. Abbiamo sentimenti misti. Mettere i conti in ordine va bene. Ma farlo attraverso le tasse e non attraverso i tagli non ci piace. Noi siamo un giornale e ci viene facile dirlo, il nostro istinto sarebbe stato quello di tagliare subito il settore pubblico. Credo che per� serva una certa comprensione per un governo con una maggioranza molto piccola�.

          A dire il vero, Standard & Poor’s e Fitch hanno declassato il debito dell’Italia, altro che comprensione.

          �Era la nostra aspettativa. Le agenzie di rating non possono considerare strutturali le entrate finch� non le vedono. Non mi sembra ingiusto�.

          Il governo Prodi � stato anche accusato di mettere troppo il naso negli affari di societ� private, nei casi Telecom e Autostra de-Abertis.

          �Il fatto che Prodi venga dall’Unione europea, il cui fine � in fondo il superamento dei nazionalismi economici, e ci� nonostante si sia mosso in quel modo, ci ha creato nervosismo. Sono atteggiamenti che deploriamo ma bisogna dire che molti altri li hanno, in Europa. Comunque, sono stati cattivi segnali anche per chi potrebbe investire in Italia�.

          C’� chi sostiene, nella City di Londra, che l’Italia potrebbe essere espulsa dall’euro, se non sapr� fare le riforme.

          �Lo trovo altamente improbabile. L’Economist ne ha parlato solo per segnalare che � qualcosa di cui si discute�.

          Come vede l’Italia a cinque anni?

          �Nessuno lo sa. Ma sar� molto importante quello che succeder� nel prossimo anno- anno e mezzo�.