“Finanziaria” Inps locale: è scontro (E.Marro)

20/10/2006
    CORRIERECONOMIA di luned� 16 ottobre 2006

      Pagina 5 – L’inchiesta

      Diario sindacale
      a cura di Enrico Marro

        Inps locale
        � scontro

          Sar� una lotta che vedr� i sindacati impegnati fino all’ultimo giorno. Dietro le quinte, ma incessante. Obiettivo: far saltare l’articolo 43 della legge finanziaria, che prevede che dal prossimo primo gennaio �sono soppressi i comitati centrali regionali e provinciali dell’Inps e i comitati di vigilanza delle gestioni dell’Inpdap�, l’ente di previdenza dei dipendenti pubblici. Se la norma passer�, verranno fatti fuori 140 comitati dell’Inps e 6 dell’Inpdap. Tutti questi organismi sono costituiti da rappresentanti dei sindacati e delle associazioni imprenditoriali che, ovviamente, ricevono un gettone di presenza e dispongono di uffici e segretarie. Si occupano dei ricorsi amministrativi in materia pensionistica (ma ora, dice la Finanziaria, lo faranno �i dirigenti dei due istituti, secondo i principi generali dell’azione amministrativa�) ma, di fatto, gestiscono anche frammenti di potere locale. Considerando che in ogni comitato ci sono 15-20 persone, le poltrone in ballo sono 2-3 mila.

            La relazione tecnica alla Finanziaria preparata dagli uomini del ministro dell’Economia Tommaso Padoa- Schioppa , stima che il risparmio per le casse pubbliche sar� di almeno 5 milioni di euro all’anno. Briciole ai fini del risanamento del bilancio, ma la misura vuole essere soprattutto un segnale di riduzione degli sprechi e propedeutico a quella riorganizzazione degli enti previdenziali cui fa riferimento lo stesso �Memorandum d’intesa� sulla previdenza tra governo e Cgil, Cisl e Uil firmato prima della Finanziaria. Ma proprio appellandosi alla trattativa prevista dal documento e che si svolger� tra gennaio e marzo prossimi il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti , chiede esplicitamente lo �stralcio� della norma sui comitati Inps e Inpdap.

              Sullo sfondo resta il progetto dell’Inpu, istituto unico della previdenza che, nei piani del Tesoro, dovrebbe accorpare Inps, Inpdap, Ipsema, Ipost ed Enpals. Progetto che non � riuscito a entrare in Finanziaria per la forte opposizione di tutti i sindacati, dalla Cgil all’Ugl, che hanno trovato sponda nel ministro del Lavoro, Cesare Damiano (ex Cgil).

                Lo stesso Damiano che chiudendo un convegno organizzato dal Civ (Consiglio di indirizzo e vigilanza) Inps del Lazio ha mostrato comprensione per le richieste delle confederazioni di ridiscutere tutto nella trattativa che partir� a gennaio.

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                    Mentre Cgil, Cisl e Uil con distinguo e mal di pancia vari hanno approvato la Finanziaria, arrivano i primi scioperi e manifestazioni di protesta degli altri sindacati. Le Rdb scioperano venerd� 20 ottobre nel pubblico impiego per due ore e annunciano lo sciopero generale per venerd� 17 novembre. La Confsal manifesta, sempre venerd� prossimo, al Centro congressi di Montecitorio.