“Finanziaria” Il Tfr all’Inps divide il sindacato

16/10/2006
    luned� 16 ottobre 2006

    Pagina 2 Economia

    Il trasferimento del Tfr all’Inps
    divide il sindacato

      Per la Cisl la linea della Cgil � troppo morbida. Angeletti (Uil): va riaperto il negoziato

        di Felicia Masocco / Roma

        NERVOSISMO – Le norme sul Tfr sono tra le pi� controverse della manovra finanziaria. Non piacciono alla Confindustria che grida alla rapina, e non piacciono ai sindacati che temono per il decollo della previdenza integrativa. Con qualche distinguo che crea una frattura nel fronte delle confederazioni e un problema in pi� per il governo. Col passare delle settimane si � assistito ad un crescendo dei toni in casa Cisl e Uil, con i segretari generali che nelle ultime 48 ore hanno minacciato il ricorso alla piazza (Raffaele Bonanni) e di far saltare il tavolo sulle pensioni (Luigi Angeletti) cio� il confronto sulla previdenza che secondo il memorandum siglato con il governo dovrebbe partire a gennaio.

        Il leader della Cisl si � spinto oltre e l’altro ieri da Saint Vincent al convegno della fondazione Donat-Cattin c’� andato gi� duro parlando di un �suggeritore sociale�, �qualcuno che va in giro a farsi bello dicendo che la Finanziaria l’ha fatta lui e quindi va tutto bene�. Anche se Bonanni afferma di non voler far nomi perch� non vuole litigare con nessuno, � evidente che gli strali sono all’indirizzo della Cgil. Sul Tfr, in particolare, hanno pesato nella posizione Cisl le indiscrezioni di stampa secondo cui il governo avrebbe �ascoltato� qualche esperto di previdenza di Corso d’Italia. �Di certo alla Cisl non hanno detto niente�, lamenta Bonanni. Oltre il merito, anzi prima, non va gi� ai sindacati di essere stati messi davanti al fatto compiuto. C’� un documento unitario che lo dice, che riafferma �la priorit� dello sviluppo della previdenza complementare� e ritiene �necessario un confronto finalizzato ad un’intesa tra le parti sociali e l’esecutivo�. C’� poi il documento del direttivo della Cgil in cui si ribadisce la necessit� del confronto �teso a costruire modalit� di gestione che favoriscano la libert� di scelta del lavoratore e che non ostacolino la scelta prioritaria della previdenza complementare�.

        Anche per la Cgil dunque l’obiettivo della previdenza integrativa non va mancato e Guglielmo Epifani lo ha ripetuto sabato scorso in un’intervista all’Unit�. In casa Cisl fanno per� notare che la linea Cgil � �morbida�, non digeriscono che Epifani abbia proposto di destinare alla scuola il Tfr inoptato in transito nel Fondo Inps, e che polemizzi con Montezemolo �senza mai prendere davvero le distanze con le norme scritte in finanziaria�. Si sostiene, insomma, che �questa battaglia non la sta facendo�. Quindi la conclusione di Bonanni: �Sono cinque miliardi tolti ai lavoratori, senza dirci niente e dopo aver fatto il memorandum sulla previdenza firmato da Damiano, Prodi e Padoa-Schioppa: agiremo in tutti i modi per riprenderci il Tfr, anche con la piazza�.

        Luigi Angeletti chiede correzioni non solo sul Tfr ma anche sul cuneo fiscale altrimenti, avverte, �il nostro giudizio sar� adeguato�. Sul Tfr la Uil vuole riaprire il negoziato. �Se il governo decidesse di trasferire il Tfr inoptato all’Inps considereremmo strappato il vecchio accordo e metteremmo in mora il memorandum sulla riforma previdenziale�, �se non cambiano le regole sul Tfr non parte il confronto con il governo�.

        Oggi la manovra inizia il suo iter alla Camera. E dovrebbero partire le convocazioni per un tavolo sulla previdenza complementare, un’inziziativa del ministro Cesare Damiano che viene letta come un tentativo di mediazione.