“Finanziaria” Il malumore nell’Ulivo al Senato

13/12/2006
    mercoled� 13 dicembre 2006

    Pagina 7 – Economia/Oggi

    IL RETROSCENA

      Il comportamento dell’esecutivo sulla manovra e il caso Binetti alimentano polemiche e incomprensioni

        Il malumore nell’Ulivo al Senato sale fino a Prodi

          di Wanda Marra/ Roma

          Serpeggia il malumore nel gruppo dell’Ulivo al Senato. Un malumore tangibile che ieri � stato espresso da tutti gli interventi durante la riunione a porte chiuse. Mentre il governo si appresta a varare il maxiemendamento alla Finanziaria, i senatori dell’Ulivo hanno rimarcato, per dirla con una parola, di essersi sentiti soli durante l’iter della legge. Non ci sarebbe stata, secondo loro, la presenza politica forte (e necessaria) dell’esecutivo. Una sensazione, questa, condivisa un po’ da tutti, dai senatori della Margherita a quelli dei Ds, dall’ala pi� moderata a quella pi� radicale.

          Anche il gruppo dirigente – sono intervenuti sia la capogruppo Finocchiaro, che i vice Zanda e La Torre – ha espresso una serie di esigenze e frustrazioni. In primo luogo � stata ribadita la richiesta che il governo nel maxiemendamento recepisca tutto il lavoro fatto dalla Commissione Bilancio di Palazzo Madama sulla Finanziaria con il voto fino all’articolo 17 e anche su quanto � stato espresso parere favorevole dal relatore riguardo all’articolo 18. Non � mancato certo il rammarico perch� la legge arriva all’esame del Senato senza un relatore. Non solo: qualche difficolt� � emersa anche per l’assenza del testo effettivo del maxiemendamento che oggi il governo dovr� varare. A sottolineare il �grave errore� compiuto dall’Unione � stato il relatore del provvedimento in Commissione Bilancio, Enrico Morando, secondo il quale si � sbagliato a presentare la Finanziaria come quella della redistribuzione. Perch�, ha detto, poi di fatto la redistribuzione non c’� e non ci poteva essere, perch� era necessaria una manovra di sviluppo. Nella quale c’� comunque, ha sottolineato, un’attenzione sociale, ma non una redistribuzione. Un’attacco diretto � stato quello di Cesare Salvi (sinistra Ds) al Ministro per lo Sviluppo Economico, Bersani sulla questione precari: il suo comportamento, ha spiegato, ha fatto passare la lettura che solo il Pdci si � battuto per trovare le risorse per l’assunzione dei precari della PA.

          Altro elemento del malumore emerso ieri nella riunione dell’Ulivo sarebbe un diverso atteggiamento del governo nei confronti da una parte della sinistra radicale, dall’altra dell’Ulivo. Mentre i senatori del maggior gruppo di maggioranza si sentono portati a fare i conti con la Ragioneria dello Stato, su quello che si pu� non si pu� fare, vedono che invece con i colleghi della sinistra radicale si tratta politicamente. Insomma, di nuovo il gruppo dell’Ulivo ha sentito la mancanza di una gestione politica forte dell’iter della manovra economica. E ieri alla fine un paio di senatori, Polito e Zanone, con l’approvazione di La Torre, hanno chiesto che il Ministro del Tesoro sia presente in Aula durante il passaggio della Finanziaria.

          Durante la riunione del gruppo, inoltre, si � parlato di nuovo dell’ ”incidente” che ha visto passare con i voti dell’Ulivo e dell’opposizione un ordine del giorno (di Binetti e Baio Dossi) che di fatto ha censurato il decreto della Turco sulla droga. Per l’Ulivo la dichiarazione di voto era stata fatta dalla Serafini. Ieri la Baio Dossi ci ha tenuto a esprimere il fatto che sente l’Ulivo il suo gruppo fin in fondo. Mentre la Serafini ha ricordato all’Ulivo l’obbligo di discutere sui temi eticamente sensibili. A replicare � stata la Finocchiaro, che ci ha tenuto a ribadire come nel gruppo si siano sempre tenute in considerazione le esigenze di tutti. E ha avvertito di aspettarsi a questo punto la stessa responsabilit� quando si tratter� di fare il ddl governativo sulle coppie di fatto.