“Finanziaria” Il governo incassa il sì alla manovra

18/12/2006
    sabato 16 dicembre 2006

      Pagina 3 – Economia/Oggi

      Il governo incassa il s� alla manovra

        Decisivi i voti dei senatori a vita. Prodi si gode il successo: Visto? Siamo ancora qui, � la svolta

          SVOLTA �Stasera il governo doveva cadere e invece…� Sono da poco passate le 20 e Romano Prodi non nasconde la soddisfazione. La fiducia sulla Finanziaria � passata nell’Aula pi� difficile per la maggioranza: quella del Senato. I s� sono stati 162 contro 157 no. �Tutti attendevamo questa votazione come una svolta – commenta il premier – La svolta c’� stata nella direzione giusta�. Per il titolare dell’Economia il s� alla fiducia �� un passo decisivo nell’approvazione della Finanziaria – dichiara a caldo Tommaso Padoa-Schioppa, che nel pomeriggio era intervenuto in Aula – Questa manovra apre la strada per tutta la legislatura ci solleva da una preoccupazione che abbiamo avuto dal primo giorno e ci permette di fare politica economica senza l’assillo dell’emergenza dei conti pubblici�. Dopo il s� del Senato, la manovra passa alla Camera dove avr� il via libera definitivo mercoled�.

          Determinanti nel voto di ieri i 5 senatori a vita che si sono schierati con il governo: Carlo Azeglio Ciampi (che ha tenuto anche il suo primo intervento in Aula), Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scalfaro, Emilio Colombo e Rita Levi Montalcini. Assenti Giulio Andreotti e Sergio Pininfarina. La cosa ha fatto riesplodere la rabbia del centro-destra, che non ha risparmiato critiche ai senatori pi� anziani. Sergio De Gregorio, il presidente della commissione Difesa, come preannunciato si � schierato con la Casa delle Libert�. Per il resto, sia maggioranza che opposizione erano presenti in Aula a ranghi serrati: tutti presenti i 156 senatori della Cdl e i 157 senatori del centrosinistra. �� passata. La fiducia � stata data dalla maggioranza del Senato. Io sono molto soddisfatta del risultato – ha commentato subito dopo il voto Anna Finocchiaro – Voglio sottolineare che De Gregorio ha votato con l’opposizione�. La capogruppo dell’Unione replica anche all’opposizione replica anche sui senatori a vita. �Trovo che continuare a discutere sul diritto costituzionale di tali senatori ad esprimere liberamente il proprio voto, sveli la fragilit� dell’opposizione – dichiara – Capisco che non si rassegnino al fatto che hanno perso le elezioni, ma � meglio che si diano pace�. Ma la bagarre non � finita qui. Dopo la fiducia il consiglio dei ministri ha varato la nota di variazione del bilancio, anch’essa passata in serata al vaglio del Senato, stavolta senza la presenza della Cdl. �Noi riteniamo di non dover partecipare al voto -ha detto il presidente dei senatori di Forza Italia Renato Schifani- per non contribuire alla votazione su un falso contabile�. Cos� si � innescata l’ultima polemica delle operazioni di voto, concluse solo in tarda serata. Secondo l’opposizione infatti (prima Giuseppe Vegas, poi Mario Baldassarri) il governo non avrebbe riportato nella nota le maggiori entrate di dicembre. Franco Marini concede una replica a Padoa-Schioppa, ma quando il ministro si accinge a rispondere Cossiga nota che in quel modo si riapre la discussione sulla manovra. Quanto basta per far riesplodere l’Aula, ormai gi� in seduta da ore. Alla fine Padoa-Schioppa chiarisce: �Nell’assestamento di bilancio approvato lo scorso 30 settembre il governo ha recepito le maggiori entrate, ma non mi risulta che ci siano 25 miliardi a dicembre�. Finisce cos� la maratona pi� lunga per il centro-sinistra. In Aula Padoa-Schioppa aveva ricordato il clima arroventato in cui la manovra � stata discussa in Parlamento e nel Paese. Ma il prodotto finale per il ministro � quello che conta. Senza questa manovra le ferrovie avrebbero chiuso, le strade non si sarebbero costruite, le famiglie sarebbero rimaste sole. E soprattutto, il debito sarebbe cresciuto con effetti nefasti sui tassi e quindi sullo sviluppo.