Finanziaria, il governo apre alla Cgil

25/09/2007
    martedì 25 settembre 2007

    Pagina 41 – Economia

      Sui contratti a termine, in sospeso la questione «staff leasing»

        Finanziaria, il governo apre alla Cgil

          ROMA – Il governo viene incontro alla Cgil e alla sinistra radicale. Alle parti sociali che sono state convocate a Palazzo Chigi l’esecutivo dovrebbe consegnare domani il testo di un articolato di legge che recepisce il Protocollo sul welfare di luglio, accogliendo già alcune delle modifiche chieste da Guglielmo Epifani, Rifondazione e Comunisti italiani. nel testo dovrebbe essere specificato e soprattutto chiarito meglio il meccanismo per limitare il ricorso continuativo, da parte delle imprese, ai contratti a termine. Oltre il limite di massima dei 36 mesi previsti dal protocollo, dunque, il rinnovo del contratto a termine dovrà essere adeguatamente motivato agliUffici provinciale del lavoro, al quale il ministero darà istruzione di agire in modo restrittivo. Le altre modifiche chieste dalla Cgil saranno, invece, lasciate al lavoro del Parlamento, dove il Protocollo arriverà, molto probabilmente, come disegno di legge collegato alla Finanziaria. Restano dunque in sospeso sia l’abolizione dei contratti di staff leasing che le modifiche alle norme che riguardano i contributi sulle ore di straordinario, anche se da parte del governo ci sarebbe la disponibilità ad appoggiare gli eventuali ritocchi parlamentari.

            La mossa di Romano Prodi dovrebbe contribuire a stemperare il clima anche con la sinistra in vista del vertice politico con i segretari e i capigruppo della maggioranza domani, subito dopo l’incontro con le parti sociali, a Palazzo Chigi. Rifondazione, Comunisti e Verdi hanno già consegnato le richieste al premier, ma alla vigilia della verifica sulla Finanziaria hanno ripreso a premere sulle misure per la casa e gli sfratti, ma soprattutto sulla tassazione delle rendite. Progetto previsto dal programma elettorale, ma molto indigesto ad ampie componenti dell’Unione. La sinistra chiede di dare almeno un segnale e si accontenterebbe anche di un’armonizzazione parziale. «Dall’aliquota unica di potrebbero escludere i Bot», ha suggerito ieri il sottosegretario alle Finanze ed esponenete di Sinistra democratica, Alfiero Grandi. Il gettito di una simile operazione, tuttavia, sarebbe almeno dimezzato rispetto a quello garantito dall’armonizzazione completa al 20% della tassazione di tutte le rendite, titoli di stato compresi. Il ministro Paolo Ferrero, propone l’aliquota del 20% con una «franchigia di 150 mila euro».

            M.Sen.