“Finanziaria” I negozianti: troppe tasse, calano i consumi

19/10/2006
    gioved� 19 ottobre 2006

    Pagina 3 – Economia

      CONFCOMMERCIO – PER L’OSSERVATORIO ECONOMICO DELL’ASSOCIAZIONE LA PRESSIONE FISCALE SALIR� AL 42,3%
      I negozianti: troppe tasse, calano i consumi

        ROMA
        Una Finanziaria che deprimer� i consumi delle famiglie e frener� la crescita del Pil 2007. A dirlo � il centro studi della Confcommercio nel suo osservatorio economico di ottobre: secondo i calcoli dell’associazione di categoria le maggiori entrate previste dalla manovra sarebbero pari a 24 miliardi di euro, contro gli 11 stimati dall’esecutivo, mentre la pressione fiscale aumenter� fino al 42,3%, raggiungendo cos� i picchi pi� alti degli ultimi 15 anni.

          Inevitabili, stando a Confcommercio, le conseguenze negative su consumi e Pil: il rapporto evidenzia che dopo un 2005 a crescita zero e la ripresina dei primi mesi del 2006, che porter� a fine anno il Pil a un +1,6%, � prevista sin dal quarto trimestre dell’anno un’attenuazione che si protrarr� fino al 2007 con un Pil a +1,2%. Ci sar� poi un graduale contenimento della domanda estera per esportazioni, che � stata il principale elemento di sostegno alla ripresa nel primo semestre, ad un +4,3% nel 2006, che scender� a +3,1% nel 2007, anche a causa della scarsa competitivit� innovativa dei nostri prodotti.

            Sul fronte della domanda interna l’analisi dell’organizzazione dei commercianti fa rilevare che l’incertezza sulle prospettive di sviluppo del Paese, gli effetti sul reddito delle famiglie degli interventi fiscali del Governo e le dinamiche di costo dei servizi pubblici locali determiner� un generale contenimento dei consumi che si manterranno al di sotto dei livelli del Pil crescendo del +1,1% nel 2006 e di un +0,8% nel 2007.

              Per quel che riguarda i prezzi l’inflazione sar� sostanzialmente stabile nonostante le forti pressioni dal lato delle materie prime energetiche: +2,2% nel 2006 e +1,9% nel 2007.

                Insomma, sulla Finanziaria Confcommercio ribadisce la sua bocciatura: �L’impatto sulle nostre imprese del “combinato disposto”, degli aumenti dei contributi previdenziali per il lavoro autonomo e per l’apprendistato – ha sottolineato il presidente Carlo Sangalli – aggiunti alla stretta sugli studi di settore, il trasferimento all’Inps del 50% del flusso del Tfr maturato e inoptato, i maggiori margini di manovra per il fisco locale, la tassa di soggiorno, si traducono, in un assegno da 6-7 miliardi di euro che le imprese dovranno staccare per far fronte ai saldi di finanza pubblica programmati per il prossimo anno�.

                  A Sangalli ha risposto il ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani: �Intanto alcune cose si stanno correggendo, le correggeremo. Poi dimostreremo nei prossimi mesi che i processi di riforma vanno avanti. Terzo, continuiamo un dialogo con il settore del commercio perch� in questa Finanziaria ci sono anche delle misure positive che vanno gestite insieme� [v.cor.]