“Finanziaria” Finocchiaro: «Un bluff la spallata. Ora dialoghiamo»

24/11/2006
    venerd� 24 novembre 2006

    Pagina 3 – Primo Piano

      Intervista a Anna Finocchiaro
      Amedeo La Mattina

      �Un bluff la spallata
      Ora dialoghiamo�

        ROMA

        Stiamo parlando con la regina del Senato?

          �S�, con Sua Altezza… (risata e una boccata di sigaretta).

          Al Senato � la prima vittoria del �partito del dialogo� sponsorizzato dai presidenti Napolitano e Marini?

            �S�, ma � meglio dire che ha vinto il partito della responsabilit� e delle istituzioni. Adesso tocca all’opposizione capire l’opportunit� che hanno. Sono convinta che il nostro � ancora un bipolarismo infantile, chiuso nella logica del muro contro muro, che sulle grandi questioni del Paese non � in grado di trovare un punto di incontro. Come del resto hanno dimostrato i cinque anni di legislatura del centrodestra che aveva maggioranze bulgare. Noi, nonostante avessimo una maggioranza risicata al Senato, non ci siamo appiattiti alla logica di mettere la fiducia. Avremmo tradito noi stessi, le competenze, le professionalit� e la passione civile che ci sono nel mio gruppo come negli altri gruppi dell’Unione. Con la fiducia avremmo messo a rischio il Senato come istituzione. Infatti ai colleghi dell’opposizione che ancora tentano di “strumintiare” (termine siciliano che significa “inventarsi qualcosa di strumentale” ndr) dico: guardate che noi ci siamo assunti il rischio e la responsabilit� anche per voi, perch� si celebrasse in Senato un rito che � sacro, cio� quello di dare spazio e dignit� alle ragioni degli altri. Per noi � stato particolarmente duro reggere il bluff delle spallate di cui parlavano tutti i giorni i giornali…�.

            Gi�, il tentativo della spallata. Lo considera archiviato?

              �Secondo me s�. Si possono mettere il cuore in pace. Lo ha capito lo stesso Berlusconi quando ha visto l’aria che tirava dopo i primi voti sui presupposti di costituzionalit�. Doveva presentarsi in Senato per assistere allo spettacolo ma poi ha velocemente archiviato la pratica�.

              Un consiglio all’ex premier?

                �A lui e ai capigruppo dell’opposizione dico che noi teniamo ferma l’intenzione di fare del Senato un luogo vero di discussione e di confronto politico, come i cittadini hanno il diritto di aspettarsi. Il voto sul decreto fiscale senza la fiducia � veramente uno spartiacque politico. Ora si apre una nuova fase per il governo, si diradano le nebbie che si sono addensate durante la gestione della Finanziaria, anche a causa di una comunicazione che ha esasperato i contrasti. Ma abbiamo dimostrato che la maggioranza � coesa, salda, appoggia con totale lealt� il governo. Siamo interlocutori pi� che autorevoli dell’opposizione, anche qui al Senato dove abbiamo due voti di maggioranza�.

                Secondo lei si apre adesso una crisi politica dentro la Cdl?

                  �Io penso che dentro la Cdl gi� oggi si leggono differenze: in questi giorni al Senato era evidente in maniera plastica. C’era una parte che sente la responsabilit�, che � interessata a un certo tipo di confronto. Poi ce n’� un’altra che voleva usare strumentalmente l’occasione per colpire il governo�.

                  A chi allude?

                    �Ho trovato apertura e dialogo nei collegi dell’Udc, in quelli di An su alcune cose, ma anche con qualche collega di Forza Italia. Sono i senatori di Fi quelli pi� sbandati. Non hanno trovato ancora la cifra di come stare all’opposizione. Anche la deriva della spallata, le divisioni sulla manifestazione di domenica sono sintomatiche�.

                    E’ vero che state cercando di convincere alcuni senatori del centrodestra a passare con l’Unione? Viene spesso citato il senatore dell’Mpa Giovanni Pistorio che � siciliano come lei.

                      �Voglio essere chiara una volta per tutte. Discuteremo con il collega dell’Mpa Pistorio, cos� come con tutti gli altri colleghi siciliani che sono seriamente intenzionati a trovare una soluzione ai problemi della regione. Ma attenzione, non stiamo facendo una campagna acquisti, il nostro obiettivo � un’altra cosa�.

                      E’ vero che il governo ha insistito per mettere la fiducia e i capigruppo dell’Unione si sono opposti?

                        �Ci siamo assunti la responsabilit�. C’era un timore forte da parte del governo, ma un grandissimo appoggio ce lo ha dato il ministro Chiti. Si sono fidati di noi alla fine�.

                        Prodi l’ha chiamata per darle la medaglia?

                          �Ha chiamato me e tutti gli altri capigruppo per ringraziare�.