“Finanziaria” Di Pietro: «se continua così lasceremo l’Unione»

18/12/2006
    sabato 16 dicembre 2006

      Pagina 2 – Politica/Oggi

      L’intervista
      Di Pietro

      Nemmeno Prodi ne sapeva nulla, Chiediamo un tavolo: sulla giustizia vogliamo discontinuit� dalla Cdl

        �Basta, se continua cos� lasceremo l’Unione�

          �Fraudolento� e �inaccettabile�, oltre che lesivo della credibilit� del governo. Usa aggettivi pesanti il Ministro delle Infrastrutture, Di Pietro, furibondo per la norma introdotta nella Finanziaria che introduce l’anticipo della prescrizione sui reati contabili. D’altra parte, � dall’inizio della legislatura che Di Pietro critica la politica del governo sulla Giustizia ed � ferocemente in polemica con il Guardasigilli, Mastella. Dopo l’indulto e l’ordinamento giudiziario reputa questo l’�ennesimo provvedimento inaccettabile� e torna a chiedere un chiarimento. Altrimenti, ribadisce, uscir� dal governo.

          Ministro, il comma che abbrevia i tempi della prescrizione contabile proprio non le va gi�…

            Prima di tutto, vorrei illustrare un dato di fatto: non se n’� mai parlato in Cdm, o in qualche altro tavolo politico. Quel che � sconcertante, al di l� di tutto, � che � stato fatto in modo fraudolento. La Camera aveva detto no, e anche in Senato, dov’era stato presentato da Fuda, � stato respinto. � stato dunque inserito alla fine nel maxiemendamento governativo. Con un gesto che rovina la credibilit� della coalizione.

            Ma se dunque non si tratta dell’emendamento di Fuda, secondo lei chi ha inserito il comma?

              Non lo so. Ho parlato con Prodi ufficialmente per chiederglielo, ma lui non ne sapeva niente. Gli ho allora chiesto di capire chi ha voluto quest’inserimento, e di far s� che chi � stato risponda della sua azione. Dobbiamo capire di chi non ci possiamo fidare. E non escludo neanche che si sia trattato di una manovra lesta di qualche funzionario.

              Ci spiega esattamente cosa di questo emendamento trova assolutamente inaccettabile?

                Io e l’Italia dei Valori abbiamo combattuto per cinque anni le leggi ad personam del governo Berlusconi e con un sotterfugio viene introdotta questa norma che di fatto impedisce allo Stato di recuperare le somme di cui funzionari e dipendenti corrotti dello Stato si erano appropriati. Si continua a prescrivere in 5 anni, ma questi per� non partono pi� dal momento in cui si � verificato il danno, ma da quello in cui � stata realizzata la condotta illecita. Per fare un esempio dei miei: se io accoltello uno, che muore dopo 5 mesi, la prescrizione non parte da quando quello muore ma da quando lo ho accoltellato.

                Che tipo di ricadute avrebbe questo comma se non dovesse essere cancellato da un decreto legge?

                  Circa il 60% dei processi andrebbe in prescrizione, con un vero e proprio colpo di spugna non concordato, non autorizzato, che mai come Italia dei Valori avremmo concordato o autorizzato e che adesso ci ritroviamo nella legge.

                  A questo punto cosa chiedete voi come Idv?

                    Che si ponga immediatamente rimedio o in Finanziaria se possibile, o comunque con un decreto legge a questa coevo. E poi chiediamo che da inizio gennaio si faccia un tavolo politico sulla giustizia.

                    Con quali obiettivi?

                      � l’ultima spiaggia per rimanere nel centrosinistra. Perch� il governo ha fatto in questa materia una politica in piena continuit� con quella del centrodestra. Ricordo l’indulto e la riforma dell’ordinamento giudiziario. Se le cose stanno cos�, allora per noi tanto vale passare all’opposizione.

                      Che cosa vi aspettate da questo tavolo?

                        Un atto di discontinuit� con la politica della CdL. Per esempio, ci sono una serie di riforme che possono essere fatte a costo zero. Tra tutte, penso a quella che prevede che chi ha una condanna passata in giudicato non possa essere candidato.