“Finanziaria” Delusi i sindacati: «Solo tagli»

29/09/2005
    giovedì 29 settembre 2005

      Pagina 3 – Economia

      le reazioni

        Delusi i sindacati: «Solo tagli»
        Conti pubblici, i timori di Prodi

        Pezzotta: "Non ci sono i soldi per i contratti, era meglio andare a votare"

          ROMA – Piovono reazioni negative sulla Finanziaria: dai sindacati dalle associazioni di settore e dagli esponenti dell´opposizione. Il leader dell´Unione, Romano Prodi, teme per i conti: «La mia paura è che con una Finanziaria abborracciata i conti pubblici scappino al di là di ogni immaginazione».

          Categorico il segretario dei Ds, Piero Fassino: «Ancora una volta una Finanziaria fatta di una tantum e, soprattutto, di tagli agli enti locali, che significa tagliare i servizi essenziali della vita dei cittadini». Gli ha fatto eco il segretario di Rifondazione Comunista, Fausto Bertinotti: «I tagli agli enti locali sono i punti più drammatici della Finanziaria, è una condizione che può diventare davvero un´ulteriore elemento di massacro sociale».

          Molto delusi anche i sindacati, Guglielmo Epifani, segretario della Cgil, che ha affermato di aver provato un senso di «fastidio ed imbarazzo» per come la Finanziaria è stata illustrata: «Abbiamo visto un ministro scusarsi perché non ha avuto tempo di prepararsi le cose da dirci, un Presidente del Consiglio assente come anche il ministro del Lavoro. Il tutto a due giorni dalla data in cui il Consiglio dei ministri dovrebbe approvarla». Nel merito poi per Epifani la legge non contiene «nulla per i pensionati, nulla per gli ammortizzatori sociali, nulla per il fondo sociale verso le nuove povertà. E, secondo me, non c´è sostanzialmente nulla per le politiche di sviluppo e gli investimenti. Valuteremo poi con Cisl e Uil quale tipo di protesta mettere in campo». Dello stesso avviso Savino Pezzotta, segretario della Cisl per cui: «Hanno ragione gli enti locali: i sono tagli ai trasferimenti intorno al 6-7%. Si tratta di una riduzione consistente che avrà effetti negativi non solo sul piano sociale, ma anche su quello occupazionale, tra l´altro non ci sono i soldi per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego e c´è poco o niente anche riguardo al sistema industriale. A questo punto – ha continuato Pezzotta – è meglio andare ad elezioni anticipate».

          Nel corso dell´incontro che ha coinvolto le parti sociali Epifani si è meravigliato del silenzio di Confcommercio e Confindustria. Per gli imprenditori il presidente Luca Cordero di Montezemolo ha spiegato così il proprio atteggiamento: «Sulla Finanziaria siamo in silenzio stampa, un silenzio non polemico ma speranzoso che sia una Finanziaria responsabile». Per i commercianti si è espressa Confesercenti: il presidente Marco Venturi l´ha definita: «Deludente, virtuale, priva di una strategia ed incapace di rimettere in moto l´economia nazionale ormai in agonia».

          (l.i.)