“Finanziaria” Deficit e tasse, i dubbi dell’Ocse

29/11/2006
    mercoled� 29 novembre 2006

    Pagina 6 – Primo piano

    Finanziaria

      Deficit e tasse, i dubbi dell’Ocse

        "Bisogna ridurre ancora le spese". Almunia: nel 2007 disavanzo al 2,9%

          Alessandro Barbera

            ROMA
            La frase, anche tradotta, non lasciava troppo spazio alla fantasia: �In Italia la correzione di bilancio � interamente dovuta a un aumento di tasse senza alcuno sforzo serio di riduzione della spesa�. Ovvio che il giudizio sulla Finanziaria Prodi dato dall’Economic Outlook dell’Ocse non � passato inosservato. Quando dal quartier generale parigino dell’Ocse ieri sera � partita la rettifica, a Roma e Bruxelles la frase era gi� caso politico. �La versione preliminare del testo contiene un errore materiale�. La frase corretta dice che �in Italia la correzione � dovuta principalmente alla maggiore pressione fiscale e sono necessari pi� sforzi per ridurre la spesa�. Frase cambiata, senso (quasi) identico.

            Resta il giudizio (a voce) del capo economista Jean-Philippe Cotis: �Il risanamento dei conti � necessario ma non sufficiente: servono ampie riforme strutturali per tutta l’economia�, poich� alcuni settori sono �sovraregolati�, con �problemi strutturali sulla competitivit�. Restano diverse – anche se solo di qualche decimale – le previsioni sul risanamento: per l’Ocse il deficit del 2007 si attester� al 3,2% e non al 2,9-3% previsto da Tesoro e Commissione europea. Per Parigi insomma, seppur di poco e nonostante la pesante manovra, l’anno prossimo l’Italia sforer� di nuovo i limiti di Maastricht. Non la pensa cos� il commissario Ue agli Affari monetari Almunia, per una volta � intervenuto a difesa del governo italiano: �Rimaniamo fermi alle previsioni presentate qualche settimana fa: l’Italia � al 2,9%. So che ci sono altre istituzioni come l’Ocse che hanno altre stime. Siamo diversi, capita. In ogni caso le maggiori entrate fiscali andrebbero impiegate per ridurre il peso del deficit�.

            I numeri
            Secondo l’Ocse – al contrario non solo dell’Ue, ma anche del Fondo Monetario – non solo l’Italia chiuder� il 2007 al 3,2% del Pil (sarebbe il quinto anno consecutivo), ma lo farebbe anche nel 2008, raggiungendo il 3,3%. Scarti minimi, pari a due-tre miliardi di euro che secondo il Tesoro sarebbero dovuti a ragioni tecniche: �La definizione di spesa per interessi usata dall’Ocse deriva dalla contabilit� nazionale e non dai criteri di Maastricht. Nel 2005 la differenza ha rappresentato lo 0,15-0,2% del Pil. Se ne deduce che il deficit, calcolato con i criteri europei si attesterebbe nel 2007 al 3%, in linea con il 2,9% previsto anche dalla Commissione�.

            Crescita
            Deficit a parte, nell’Outlook non mancano giudizi positivi sull’andamento dell’economia. �L’Italia – scrivono gli esperti di Parigi – con la crescita all’1,8% nel 2006 ha messo la parola fine a quattro anni e mezzo di quasi stagnazione�. Parigi per� conferma – come del resto aveva fatto il Tesoro – che la manovra nel 2007 far� rallentare un po’ la corsa: +1,4%, un decimale in pi� delle ultime previsioni di maggio. Per il 2008 la stima � a +1,6%. Prosegue e migliora il lungo trend positivo dell’occupazione, che �ha di nuovo superato quella della produzione nella prima met� del 2006�. L’Ocse prevede un aumento dell’1,7% per quest’anno, contro il +0,6% rilasciato in precedenza. Nel 2007 la stima sale da +0,4% a +0,8%, nel 2008 l’aumento � atteso all’1%.

            La polemica
            Il documento dell’Ocse ha ovviamente attizzato lo scontro fra maggioranza e opposizione. Il centro-destra la definisce una �sonora bocciatura della Finanziaria�. Per l’ex ministro di An Gianni Alemanno il giudizio �lontano da ogni condizionamento politico, delegittima Prodi e tutti gli esponenti della sinistra�. Silenzioso l’ex ministro Giulio Tremonti, da Forza Italia arriva il punto di vista del fedelissimo Giorgio Jannone: �Le nostre critiche alla manovra ora trovano conferma�. Il responsabile Economia dei Ds Cabras rimanda l’accusa al mittente: �L’opposizione sorvola sulle sue responsabilit� di governo, e sui cinque anni durante i quali si � prodotto lo sbilancio�. Nella maggioranza esce dal coro il radicale Capezzone: �Io sono un parlamentare leale, ma essere leali non pu� voler dire essere sordi, ciechi e muti. Purtroppo il problema segnalato dall’Ocse c’� tutto�.