“Finanziaria” Damiano: «Tasse sui fondi pensione all’11%»

16/10/2006
    luned� 16 ottobre 2006

    Pagina 4- Economia

    Damiano
    �Tfr all’Inps: rendimento garantito
    Tasse sui fondi pensione all’11%�

      intervista
      Luigi Grassia

        Ministro del Lavoro Cesare Damiano, sull’operato del governo monta al Nord una protesta che non � solo di centrodestra. Viene da imprese e percettori di redditi alti che si sentono penalizzati riguardo alla destinazione del Tfr, alle tasse e anche a questioni particolari come l’incerto futuro della Tav o di Malpensa. Lei trova giustificato questo malessere? Esiste una questione settentrionale?

          �Io non parlerei di questione settentrionale. Per� il Nord del Paese � il territorio a pi� alta intensit� di imprese, incluso un forte tessuto di piccole aziende che spesso vivono il rapporto con la politica come difficile e lamentano scarsa considerazione per le esigenze del loro sforzo produttivo. A mio parere il governo, nel rispetto delle compatibilit� finanziarie, pu� tenere conto di queste richieste, quando sono razionali. Per fare un esempio: se le imprese lamentano che il governo prende loro con il Tfr quello che restituisce tagliando il cuneo, si pu� soltanto respingere questa tesi, perch� il rapporto fra il dare e l’avere � di 1 a 20 a loro vantaggio. Invece � sensato dire che riguardo al Tfr esiste un problema specifico per le piccole imprese, perch� ottengono il credito bancario sostitutivo pi� difficilmente e a costi pi� elevati rispetto alle grandi�.

            In concreto, questa distinzione che cosa vuol dire?

              �Vuol dire che, con un occhio al Nord ma anche al resto del Paese, al di sotto di un certo numero di addetti le piccole imprese possono essere esentate dall’obbligo di versare all’Inps il 50% del Tfr inoptato. Inoltre, la finanziaria prevede gi� ora 500 milioni di euro all’anno, che fra il 2008 e il 2009 andranno a compensare parzialmente il venir meno delle risorse del Tfr, in forma di riduzione degli oneri impropri per gli assegni familiari, la malattia e la disoccupazione; ebbene, l’utilizzo di questi 500 milioni all’anno pu� essere riorientato a prevalente vantaggio delle piccole imprese, oppure si pu� pensare anche a un fondo apposito per garantire il credito bancario alle Pmi�.

              La finanziaria suscita ansie anche in aree di riferimento della maggioranza. Per esempio, Bonanni per la Cisl e Angeletti per la Uil hanno ammonito che se i lavoratori vengono penalizzati sul Tfr salta ogni ipotesi di concertazione.

                �Se il lavoratore decide di non conferire il Tfr alla previdenza integrativa e il 50% viene devoluto all’Inps, questo 50% otterr� lo stesso rendimento di quello che rester� in azienda in forma di Tfr. Inoltre, le regole attuali sull’anticipo di una quota del Tfr per l’acquisto della prima casa e per spese mediche urgenti dovranno rimanere invariate. Mi batter� anche per impedire l’innalzamento delle aliquote fiscali sui fondi pensione, oggi all’11%. Questo perch� il risparmio finanziario � cosa distinta dal risparmio previdenziale, e perch� se vogliamo incentivare i fondi pensione non possiamo tassarli di pi�, infine se aumentassimo queste tasse ci allontaneremmo dal regime fiscale prevalente in Europa�.

                Trova giustificato il malessere del Nord per l’aumento delle tasse?

                  �Questa finanziaria � chiaramente redistributiva a favore dei redditi medio-bassi, mentre il governo di centrodestra aveva trasferito risorse ai redditi alti. Al Nord un operaio con 35 anni di anzianit� ha un salario netto mensile di 1200 euro, mentre 2000 euro figurano come un buon stipendio. Osservando con realismo le condizioni economiche delle persone, non � vero che il Nord nel suo complesso venga svantaggiato sul piano fiscale dalla finanziaria. Fra l’altro c’� pure chi ci ha accusato, ingiustamente, di avere aiutato troppo la Fiat e questo lo voglio smentire�.

                  Si riferisce all’ex ministro Maroni?

                    �S�. Ha detto che abbiamo fatto la mobilit� lunga apposta per la Fiat, e invece riguarda 6 mila lavoratori di cui solo una parte del Lingotto, mentre il governo precedente aveva fatto un provvedimento analogo per 7 mila. E ha sostenuto anche che “sar� un regalo da un miliardo di euro”, mentre in realt� il finanziamento complessivo ammonta a di 201 milioni in tre anni�.

                    Che mi dice della Tav?

                      �Sto con il governatore Bresso e il sindaco Chiamparino, l’alta velocit� da fatta, d’intesa con le popolazioni locali e con garanzie ambientali e per la salute�.

                      E sulla querelle fra i due �hub� di Alitalia, Malpensa e Fiumicino? Lo scalo del Nord � penalizzato dal fatto che il personale lavora quasi tutto a Roma, e Malpensa rischia di essere ulteriormente sacrificata.

                        �� una questione troppo complessa per affrontarla in una battuta. Comunque la mobilit� del personale � una componente del successo di un’impresa, nel quadro di garanzie occupazionali e di un efficace piano industriale�.